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Gelas di Lourousa - Argentera
Canale di Lourousa - S5 (F/5.1), 45°/300m  *****

Caldo, Oli, Steph e Clement - 2 Maggio 2008

Monte Cabianca - Orobie
Canale Nord Ovest - S4 (F/4.2), 45-47°/150m  ***

Caldo e Chiara - 3 Aprile 2008

Sassongher - Dolomiti
Valscura - S4 (PD/4.3), 40-45°/600m  ******

Caldo, Oli e Steph - 24 Febbraio 2008

Cima Piure - Val d'Ayas
Canale Nord - S4 (PD/4.2), 45°/250m  *****

Caldo e Oli - 10 Febbraio 2007

Monch - Oberland
Parete Sud - S5 (PD/5.1), 45-47°/600m  ***

Caldo - 22 Aprile 2006

Sassolungo - Dolomiti
Forcella del Dente + Forcella Sasso Piatto (detta Porcella)
S3 (F/3.2), 40°/200m ****

Caldo, Steph, Oli, Sandro e Davide - 10 Aprile 2006

Sella - Dolomiti
Canale Joel - S4 (E/4.2), 40-45°/250m  ****

Caldo, Steph, Oli, Sandro e Davide - 9 Aprile 2006

Sella - Dolomiti
Canale Holzer - S4 (E/4.3), 40-45°/500m  *****

Caldo, Oli, Sandro e Davide - 9 Aprile 2006

Mont Mallet  - Monte Bianco
Traversata della Breche Puiseux - S3 (PD/3.1), 45°/50m  ****

Caldo e Oli - 18 Marzo 2006

Aiguille du Midi  - Monte Bianco
Glacier Rond - S4 (E/4.3), 45-50°/800m  ***

Caldo e Oli - 17 Marzo 2006

Les Courtes - Monte Bianco
Traversata delle Courtes - S4 (AD/4.3), 40-45°/300m  *****

Caldo e Oli - 23 Aprile 2003

Tour Noir - Monte Bianco
Col superieur du Tour Noir - S4 (PD/4.2), 40-45°/300m  ***

Caldo e Oli - 22 Aprile 2003

Aiguille de l'M - Monte Bianco
Col de la Buche - S4 (PD/4.2), 40-45°/300m  ***

Caldo e Oli - 19 Aprile 2003

Aiguilles Rouges - Monte Bianco
Traversata del Col de Belvedere - S4 (F/4.1), 45°/100m  ****

Caldo e Oli - 18 Aprile 2003

Aiguille d'Argentière - Monte Bianco
Glacier du Milieu - S4 (PD+/4.2), 45°/250m  ****

Caldo e Oli - 12 Marzo 2002

Gran Zebru - Gruppo del Cevedale
Parete Sud Ovest (Canale Pale Rosse) - S5 (AD/5.1), 45-48°/450m  *****

Caldo e Oli - 28 Aprile 2001

Pizzo Stella - Spluga
Parete Nord Ovest (Canalone centrale) - S5 (AD+/5.2), 45-50°/400m  *****

Caldo e Oli - 11 Marzo 2000

Pizzo Groppera - Spluga
Canalone sud - S4 (E/4.1), 40°/300m  ****

Caldo e Oli - 11 Marzo 2000

Marmolada - Dolomiti
Spallone Punta Penia - S4 (PD/4.1), 40°/1300m  ****

Caldo e Bepi - 9 Febbraio 1997

Alpago - Dolomiti Bellunesi
Monte Paster - S3 (F/3.2), 35-40°/700m  ***

Caldo e Bepi - 29 Gennaio 1997

Alpago - Dolomiti Bellunesi
Cimon di Palantina - S3 (E/3.2), 35-40°/400m  ****

Caldo e Bepi - 15 Gennaio 1997

Alpago - Dolomiti Bellunesi
Monte Crepon - S4 (F/4.1), 40°/300m  ***

Caldo, Bepi e Luca - 13 Marzo 1996

no photo

Alpago - Dolomiti Bellunesi
Monte Teverone - S3 (F/3.1), 30-35°/1100m  *****

Caldo, Bepi e Giorgio - 7 Marzo 1996

 

 

LEGENDA

 
   
GIUDIZIO  
 
* sconsigliata, meglio stare a casa
** mediocre, ma sempre meglio che stare a casa
*** bella nel complesso
**** molto bella, assolutamente da non perdere
***** fantastica, una delle migliori della mia vita
******
the best
Rappresenta il mio giudizio personale relativamente alla bellezza della discesa
   
SCALA DELLE DIFFICOLTA' PER LO SCI ALPINISMO E LO SCI RIPIDO
 
Per lo sci alpinismo è da anni in uso la Scala Blechére che assegna ad ogni itinerario una difficoltà di insieme per descrivere una serie di parametri tipo la pendenza, il dislivello, l'esposizione ed è costituita da 3 gradi: MS (medio sciatore), BS (buon sciatore) e OS (ottimo sciatore). La scala adotta poi la lettera A nel caso ci siano difficoltà alpinistiche (MSA, BSA, OSA). E' evidente che tale scala non offre la possibilità di differenziare molto gli itinerari. Nel caso dello sci ripido è completamente inutile, tutti gli itinerari sarebbero OSA.
Con il diffondersi dello sci ripido, si sono diffuse delle classificazioni arbitrarie un po' dappertutto. Una buona scala è quella pubblicata negli anni 70 dal francese Labande. Essa utilizzava 7 gradi (S1-S7) in funzione della pendenza, dell'esposizione dell'itinerario e delle condizioni eventuali della neve. Ora molto diffusa per la difficoltà puntuale in discesa è la scala proposta da Shahshahani in Francia che utilizza solo 5 gradi, ognuno dei quali suddiviso in 3 sottogradi (es. 2.1, 2.2, 2.3) tranne l'ultimo che è aperto verso l'alto (es. 5.1 -5.6). Io ho cercato di mettere insieme le due cose, cercando di fare anche un paragone con la vecchia scala Blechére e la scala UIAA:
Per la difficoltà alpinistica invece ho sostituito l'indicazione "A" con la difficoltà alpinistica UIAA.

Scala per la parte sciistica
S1 (1.1 - 1.3) Itinerario di scialpinismo facile, pendenze sempre inferiori ai 30°. Pendii ampii, spesso nei boschi, esposizione nulla, dislivelli inferiori agli 800m, rischio di valanghe minimo. Richiesta comunque una discreta tecnica per sciare fuoripista.
Equivale al grado MS (Scala Blechère)
1.1 = pendenza 25°
1.2 = pendenza 25° con tratti a 30°
1.3 = pendenza 25° con tratti a 35°
 
S2 (2.1 - 2.3) Itinerario che presenta pendenze un po' più ripide, ma comunque inferiori ai 35°. Pendii più accidentati, boschi fitti, presenza pericoli oggettivi da valutare, terreno glaciale facile. Richiesta una buona tecnica sciistica e una buona capacità di valutazione della stabilità della neve o dei ghiacciai.
Equivale al grado BS (Scala Blechère)
2.1 = pendenza 30°
2.2 = pendenza 30° con tratti a 35°
2.3 = pendenza 30° con tratti a 40°
 
S3 (3.1 - 3.3) Itinerario che presenta pendenze continue sui 35° con passaggi a 40-45°. Passaggi tecnici, boschi molto fitti, qualche passaggio esposto, terreno glaciale difficile. Richiesta una ottima tecnica sciistica e una ottima capacità di valutazione della stabilità della neve o dei ghiacciai
Equivale al grado OS (Scala Blechère)
3.1 = pendenza 35°
3.2 = pendenza 35° con tratti a 40°
3.3 = pendenza 35° con tratti a 45°
 
S4 (4.1 - 4.3) Itinerario che presenta pendenze continue sui 40°-45° (almeno 200 m), con passaggi fino a 50°. Pendii molto difficili, couloir stretti, terreno glaciale molto difficile e accidentato, tratti esposti.
Equivale allo sci ripido.
4.1 = pendenza 40°
4.2 = pendenza 40° con tratti a 45°
4.3 = pendenza 40° con tratti a 50°
 
S5 (5.1 - 5.3) Itinerario che presenta pendenze continue sui  45°-50° (almeno 200 m), con passaggi fino a 55°. Pendii continui esposti e fortemente esposti in alcuni tratti. Richiesto un buon controllo mentale.
Equivale allo sci estremo
5.1 = pendenza 45°
5.2 = pendenza 45° con tratti a 50°
5.3 = pendenza 45° con tratti a 55°
 
S6 (6.1 - 6.3) Itinerario che presenta pendenze continue dai 50° in su. L'esposizione è sempre forte. Richiesta una perfetta tecnica e un'ottima preparazione fisica e mentale.
Anselme Baude e Shahshahani, usando 5 gradi, fanno rientrare le discese di grado 6 nei gradi 5.4 - 5.6
6.1 = 5.4 = pendenza 50°
6.2 = 5.5 = pendenza 50° con tratti a 55°
6.3 = 5.6 = pendenza 50° con tratti a 60°
 
   
Scala per la parte alpinistica o di salita
E Escursionismo
F Alpinismo facile
PD Alpinismo poco difficile
AD Alpinismo abbastanza difficile
D Alpinismo difficile
   
esempio S4 (PD/3.3) Gita di sci ripido con difficoltà sciistiche di 3.3 (pendii mediamente a 35° con tratti a 45°) e parte alpinistica poco difficile
 

PENDENZA / DISLIVELLO
La pendenza e il dislivello si riferiscono alla parte più impegnativa