Dolomiti

Bibliografia:
M. Gallo - Le nevi delle Dolomiti - CIERRE Edizioni
F. Tremolada - Freeride in Dolomiti - Versante Sud

Sella

Canale Holzer, S4 (E/4.3), E2, 40-45°/500 m*****

Il ghigno di Oli all'entrata dell'Holzer fa presagire qualcosa di buono

la neve è abbondante. Steph all'imbuto che porta al canale vero e proprio. Qui la pendenza è sui 35°.

Davide all'entrata del canale

Oli in una curva saltata all'entrata del canale

Caldo nella parte alta del canale. La pendenza da qui è continua e sostenuta (45°).

ancora Caldo

Oli sfrutta tutto lo spazio nello stretto canale

si cercano pendenze ulteriori ai lati del canale. Qui il canale si allarga ma un masso occupa la parte centrale del canale. Nel caso non ci sia abbastanza neve è necessario fare una piccola doppia. Noi siamo riusciti a saltare via il passaggio (60°)

dopo il passaggio il canale si fa meno pendente (40°)

ma più stretto e incassato. Magnifico.

Oli, Sandro, Davide, Caldo e Steph dietro la machine

Informazioni:
Dalla funivia Pordoi si fa una diagonale vs NE fino a trovare sulla sx l'imbuto che porta al canale (che non si vede). Pendenza iniziale sui 35°, poi nel canale la pendenza è continua e sostenuta sui 45°. A metà un masso obbliga a fare una doppia. Noi siamo riusciti a passare sulla dx facendo un salto di un metro e mezzo (60°?). Poco spazio per curvare sotto, ma con tanta neve è possibile. Quindi il canale si incassa ancora di più, diventando + stretto e suggestivo, la pendenza si attenua sui 40°. Poi in Val Lasties scendere costeggiando le pareti del Sella a sx e ricollegarsi al Lupo Bianco per ritornare al Pordoi. Magnifico. Talmente magnifico che l'abbiamo ripetuto subito dopo. La più bella discesa di ripido della mia vita.

 

Canale Joel, S4 (E/4.2), E2, 45°/250 m****

Il Canale Joel è quello a sx con la freccia

la salita a piedi all'imbocco del canale

pronti per il tuffo

Caldo si prepara

alla curva saltata d'apertura. Vaiiii

Caldo

belle curve su pendenza costante di 45°

Davide a metà del canale. Le pareti sono così vicine che sembrano toccarsi

Caldo e Sandro nella parte finale del canale

Steph in action

Informazioni:
Dalla funivia del Pordoi prendere vs dx per la Valle del Mesdi e, aggirato in discesa il primo dosso, salire a piedi vs dx. E' il primo canale che si incontra. Molto bello e perfetto, pendenza costante a 45°. Partenza a sx del canale, un po' + ripida ma si evita la cornice di dx, quindi in centro. A metà il canale si stringe, presenza di ghiaccio per una piccola cascata sulla dx, le pareti quasi si toccano. Meglio effettuare la discesa nel pomeriggio quando la neve smolla un po'. Noi siamo andati alle 14. Magnifico.
 

Val Badia

Sassongher, Valscura, S4 (PD/4.3), E2, 40-45°/600 m******

Il Sassongher visto da La Villa

P-E-R-F-E-T-T-O

Caldo, Oli e Steph.

Cià, andiamo a vedere sto' canale

sentiero che costeggia il Sassongher tra i mughi

affilando le lamine sul calcare

il pendio che sale alla Forcella de Ciampei

il pendio che faremo. In alto si vede la Forcella di Sassongher. Meglio farlo con neve sicura.

esposizione sulla cengia innevata

pendii da fare con neve sicura e non troppo tardi. Essendo esposti a sud diventano pappa già dalle 10

la cengia continua

Oli in un bel controluce

Steph sull'ultimo pendio che porta in forcella

Oli e Caldo in forcella

ultimo pendio a nord che porta all'imbocco del canale e volendo in cima

E' lui ! Uno sguardo dall'alto

Gioia incontenibile di Oli alla partenza

neve dura, ottima. Le danze iniziano

segue Caldo in curva saltata

la prima strettoia dopo una decina di curve

larghezza inferiore agli sci per Oli

la vista è fino all'uscita del canale

Caldo con casco in omaggio a Heini Holzer

Steph sul pezzo a 50°

ancora qualche roccette

il pendio smolla un po' la sciata diventa fluida

seconda strettoia a circa metà

Steph concentrato

le pareti sono impressionanti, sembra di essere avvolti dalla roccia

le difficoltà sono finite, gli sci scorrono veloci

FRENAAAA.

Salto di 10m. Ci si ferma per allestire la doppia

la doppia finale

gli ultimi metri finali

e si ritorna alla luce del sole

pensando di aver finito, cerchiamo di tagliare per arrivare a Colfosco

ma presto ci troviamo accerchiati dai pini mughi

comincia la lotta

è sempre peggio, si scia sui tronchi

e sull'erba

senza ritegno

arrivati alla strada prendiamo un comodo bus che ci riporta a Colfosco

Informazioni: Bellissimo canale dolomitico che rasenta la perfezione. Discesa mai estrema ma con pendenza continua sostenuta (45°). Un breve passaggio a 50° in mezzo alle rocce (probabilmente più facile con molta neve). Calata di 10 m alla fine del canale. Necessaria esperienza alpinistica.
Prendere la cabinovia Col Pradat a Colfosco. Scendere dietro la pista per 50 m e prendere il sentiero che in mezzo ai mughi costeggia la parete ovest del Sassongher. In prossimità di una cappellina (2100m) piegare a destra e salire per prendere una cengia che attraversa il pendio che vi porta dopo 300 m di disl alla Forcella di Sassongher. Il pendio è molto esposto ed è da affrontare assolutamente con condizioni sicure (salto roccioso). Alla forcella salire ancora di ca. 100 m fino all'evidente imbocco del canale. Il canale è largo costantemente una decina di metri. Qualche punto più ripido (50°) e più stretto (2m) in due punti del canale (parte alta). Alla fine calata di 10 m (sosta a spit a sx). Una volta usciti dal canale raggiungere la strada per la max pendenza. Noi abbiamo tentato di attraversare con conseguenze nefaste realizzando la più grande ravanata nei mughi mai capitata.
 

Marmolada

Spallone Punta Penia, S4 (PD/4.1), E1, 40°/1300m****

Sci in spalla, Caldo risale il canale che porta in cima

pendenze continue sui 40°, neve dura. Sullo sfondo il Piccolo Vernel

Caldo sullo Spallone NW prima del tratto + ripido

Bepi nella parte terminale della discesa sotto la parete nord

Informazioni:
Dal Pian dei Fiacconi si risale sci ai piedi lungo la normale fino al punto in cui si risale sulle rocce. Quindi prendere un canalino di neve sci in spalla fino a raggiungere la cresta e quindi in cima. Discesa, prendere a sx rispetto alla Schiena di mul per il ghiacciaio che aggira la nord (quel giorno non in condizioni per essere sciata) su pendenze 40° continue. Allo spallone girare a dx e puntare il Col dei Bonsch ove c'è una cascata, stare alti vs il Rif Fedaia.

 

Sassolungo - Sassopiatto

Forcella del Dente, S3 (F/3.2), E1, 40°/200 m ***
Forcella Sasso Piatto, S3 (F/3.2), E1, 40°/200m****

Il traverso di avvicinamento per giungere sotto la Forcella del Dente

Steph sull'ultimo pezzo della salita alla Forcella del Dente

Caldo si prepara per la discesa

Caldo sulle prime curve saltate

La Forcella appena "consumata"

nella parte finale la neve è da urlo, polvere leggerissima...

ombre

Caldo sta godendo laggiù

Sandro

Davide

Oli

visto che la ferrata Schuster non si può fare e visto che la neve non è proprio uno schifo, vai che si riparte all'attacco della forcella che sta sopra di noi...qualcosa si troverà !

Steph sta arrivando sulla forcella senza nome, ma visto che ci farà godere tutti la chiameremo Porcella

Oli, sbanfi ??

Sandro apre le danze con qualche curva saltata

la Forcella Porcella dopo che siamo passati tutti !!

Il ghigno di Oli prima di tuffarsi nella neve orgasmica di sotto

vai Oliiiiii

silenzio...solo rumore di polvere e qualche urletto godereccio

no comment

il luogo del misfatto

e i colpevoli: Caldo, Davide, Oli, Sandro e Steph che fotografa

Vedi i filmati:   Caldo   Sandro   Steph.

Informazioni:
Volevamo fare la doppietta Forcella del Dente + Canale Nord al Sasso Piatto risalendo lungo la ferrata Schuster ma, una volta scesi dalla Forcella ci siamo resi conto che era in pieno sole e scaricava sassi e neve, così ci siamo inventati un diversivo.
Dalla seggiovia Sasso Levante (apertura ore 9.00) in cresta e poi traverso fino al cono della Forcella del Dente che si risale con un migliaio di perteghette. A nord della forcella ottima neve, belle curve anche se breve. Arrivati all'altezza della ferrata e realizzato che non potevamo farla, abbiamo risalito il canalone alla ns sx, completamente vergine e di una neve da urlo. Risaliamo il canalone fino al suo termine quindi quando piega a sx imboccare uno stretto couloir nevoso che porta in cima ad una piccola forcella. La discesa da questa forcella è stata orgasmica, da qui abbiamo pensato di chiamarla Forcella Porcella !! Abbiamo goduto come dei matti fino alla fine. Credo sia la Forcella Orientale del Sasso Piatto
Alla fine diamo un'occhiatina al nostro canale nord del Sasso Piatto....sarà per la prossima volta. Quindi a piedi per la strada che porta a S. Cristina e sulla pista che porta sulla Sasslong.