Alpi Graie
Monte Bianco - Gran Paradiso - Rutor - Vanoise - Alpi di Lanzo
Bibliografia:
Anselme Baude -Mont Blanc a ski - Nevicata
SUCAI - Dalle Marittime al Vallese - CDA
Mezzavilla Pellissier - Orizzonti Bianchi - Inalto
Gruppo del Monte Bianco
Dolent - Bianco - Trelatete
Val Ferret, Val Veny, Vallee de Chamonix, Vallee de Montjoie
vedi anche sci ripido
Grande Lui, Parete Sud, 3509 m
in traversata da Grands Montets (Chamonix) - Col du Chardonnet -
Fenetre de Saleina - Col du Tour
S3 (PD/3.1), disl. 2400m, esp. varia **
Informazioni:
Gita lunga che permette di scoprire 4 bacini glaciali del Bianco. Effettuata
durante il corso SA2 FALC. Da Chamonix abbiamo preso la funivia dei Grands
Montets. Siamo scesi sul ghiacciaio dell'Argentiere e siamo risaliti al Col du
Chardonnet. Scesi utilizzando la corda il pendio a NE. Quindi scesi il
ghaicciaio di Saleina fino alla Cabane de Saleina. Nonostante avessimo
prenotato, il rifugista ha pensato bene di non venire ad aprire il rifugio così
ci siamo ritrovati con 30 persone senza cibo per la sera. Incazzati abbiamo
chiamato il rifugista, il CAS ma non c'è stato nulla da fare. Dall'invernale,
armati di piccozza siamo entrati nel rifugio e ravana qui e la abbiamo trovato
un armadio pieno di leccornie..stinco, purè e vino, forse meglio del brodino
Maggi che ci avrebbe dato il rifugista ! Il giorno dopo ci siamo diretti al
Grande Lui. Si traversa alti fino a raggiungere il bacino sotto il Col de la
Grande Lui. Lasciati gli sci alla terminale ci siamo diretti al colle e di qui
in cresta in cima (PD). Rimessi gli sci ci siamo diretti verso la Cabane du
Trient attraversando il ghiacciaio di Saleina, la fenetre de Saleina e quindi il
Plateau du Trient. Il terzo giorno abbiamo riattraversato il Plateau in
direzione del colle quotato 3288 da dove siamo scesi con neve da urlo sul
Ghiacciaio du Tour fino al Albert Ier. Stando a dx della morena siamo finiti
sulla sentiero attrezzato che scende a valle. Per facilitare il gruppo abbiamo
attrezzato una fissa.
Gruppo del Rutor - Grande Sassière
Leschaud - Rutor - Grande Sassière - Tsanteleina
Val de La Thuile, Val Grisenche, Val di Rhemes, Valsavarenche, Val d'Isère
Testa di Rutor, 3486 m
da
Bonne in traversata (Val Grisenche) - S2 (E/2.3), disl. 1670m, esp S-SE poi N-NE
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Prima gita di Caldo della stagione. Roby e Chiara propongono un tranquillo Rutor da 1650 m di dislivello...mi sembra giusto ! Fortunatamente c'è il battipista Roby. Qui la salita al rif Scavarda, sotto il piano dell'Arp Vieille |
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Roby giunge dopo credo 3 ore. Non sa cosa fare in cima. Nell'autoscatto balla e canta per scaldarsi |
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finalmente giunge la Chiara per scaldarlo |
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Davide arriva dopo 1h30 da Roby. Qui sul canale finale con la neve fino alle palle. |
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Dopo 2 h arriva anche Caldo, qui nel canale, sbofonchiando |
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la discesa sul ghiacciaio del rutor |
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Informazioni:
Itinerario classicissimo, da non fare quando gli elicotteri continuano a svolazzare
sopra la testa x depositare decine di sciatori in cima.
Da Bonne costeggiare la strada fino al bivio per l'Arp Vieille, continuare sulla
strada e una volta volta passata Arp Vieille prendere il canale che sale ripido
vs nord vs il rif Scavarda. . Da qui con un traverso sul ghiacciaio
Monrion vs ovest raggiungere il pendio ripido che porta in cima. Da qui 2
possibilità o aggirarlo a dx o salirlo direttamente (40-45°). Per la traversata
scendere sul ghiacciaio del Rutor fino al Colle Chateau Blanc e quindi scendere
per fantasmagorico pendio il Vallone Ofeuille. Tenersi a sx dello sperone
roccioso e a dx della costola rocciosa a 2873 m e comunque tendenzialmente a dx
del vallone che piega a sx fino a Plan Petet quindi a Orfeuille e Planaval
(occhio alle valanghe sulla sx). Prevedere 1 auto da lasciare a Planaval o fare
autostop per ritornare a Bonne.
Arp Vieille, 2963 m
da
Bonne (Val Grisenche) - S1 (E/1.3), disl. 1150m, esp NE
***
Informazioni:
Itinerario classicissimo e facile che offre spesso ottima neve. Quando l'abbiamo
fatto noi abbiamo trovato neve polverosissima fino alle ginocchia con spruzzi d
neve fino al petto. Una delle più belle discese della mia vita. Da Bonne
costeggiare la strada fino al bivio per l'Arp Vieille, continuare sulla strada e
una volta volta passata A. Meillares continuare nel vallone in direzione
ovest fino al Capanno Ricci quindi in cima.
Truc Blanc + Becca di Giasson, 3465 m
da Beauregard (Val Grisenche).
S1 (E / 1.3), disl. 2710 m, esp. NW e SW ***
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l'alba fuori dal rifugio Bezzi |
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i pendii ripidi del versante NW del Truc Blanc. Le ns tracce sulla destra. |
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Aurelie quasi in vetta alla Becca di Giasson, a debita distanza dalla bella cornice |
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Aurelie in piegamento e distensione. Brava ! |
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Sabi, ma quand'è che impariamo a fare del telemark seriamente ?? |
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Informazioni:
Noi per arrivare al rif. Bezzi siamo andati su al Colle di Giasson per farci un
po' più di curve e mangiare meglio la sera, ma comunque ci si può arrivare con
meno fatica e dislivello. Dalla diga di Beauregard si sale per strada sulla dx
or. fino a Usellier quindi si sale per boschi fino all'alpeggio di M. Forciaz,
di qui nel vallone del ghiacciaio di Giasson che porta al colle. Se si vuole
fare la cima sulla dx, la Becca di Giasson. Dal colle si scende al rifugio.
La mattina si sale per il ghiacciaio di S. Martino fino alle pendici S del Truc
Blanc. Si risalgono i pendii S spesso spazzati dal vento fino in cima.
Noi siamo scesi per il versante NW (4.1 - 40°), neve in ottime condizioni,
qualche sasso. Altrimenti possibile scendere per l'itinerario di salita e
ricongiungersi alla base della parete NW. Proseguire verso N al colle di Giasson
e fare la Becca. La discesa sul ghiacciaio di Giasson l'abbiamo trovata con neve
strepitosa.... e spesso è così.
Granta Parei, 3387 m
dal Bruil (Val di Rhemes) -
S3 (F/3.2), disl. 1350 m, esp. N ***
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Risalendo il pendio della Granta Parei |
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il canale che conduce in vetta |
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la Tsanteleina vista dalla cima |
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Informazioni:
Da Bruil (1723m) seguire il sentiero estivo per il rif. Benevolo (2285m, 3h30).
Possibile pernottare (per info chiedere di Luca). Dal rif. si segue il corso del
torrente a sx o dx è indifferente, quindi sotto la parete dolomitica si risale
per un canale e un piccolo travreso fino ad un piccolo spartiacque tra il
Goletta e il Fond. Costeggiare alti il ghiacciaio (senza crepi) e aggirare il
torrione fino ad arrivare allo scivolo nevoso NW. Salire sci in spalla il canale
nevoso fino dove la roccia si restringe in un canale ghiacciato (non conviene
portarseli in cima come ho fatto io). Quindi prendere il canale giacciato e
salire in cresta e quindi facilmente in cima. Discesa del canale sui 40°.
Punta Paletta, 3024 m
dal Bruil (Val di Rhemes) - S2 (E/2.1), disl. 1150 m, esp. W
**
Informazioni:
Gita relativamente sicura in caso di pericolo valanghe in quota e se il pezzo che
porta al Benevolo è sicuro.
Da Bruil (1723m) seguire il sentiero estivo per il rif. Benevolo (2285m, 3h30).
Possibile pernottare (per info chiedere di Luca). Dal rif. si sale subito a sx
in direzione SE un bel pendio che porta in cima alla Punta Paletta.
Cima Entrelor, 3430 m
dal Bruil (Val di Rhemes) - S2 (E/2.2), disl. 1710 m, esp. NW
****
Informazioni:
Gita che offre spesso bella neve fino a stagione inoltrata. Attenzione ai pendii
sulla sx orografica del Vallone di Entrelor e la parte finale che porta alla
cima in caso di neve abbondante. Gita che nonostante il dislivello sostenuto,
permette di essere effettuata tranquillamente in 4h...per i più allenati ne
bastano 3.
Da Bruil (1723m) salire per il bosco in direzione del Vallone di Entrelor,
quindi entrare nel vallone aperto, splendido. Percorrerlo sulla sx orografica
fino in fondo. La parte finale più ripida va affrontata solo in condizioni
sicure.
Cima di Percia, 3212 m
da Eaux Rousses (Val Savarenche), S2 (E/2.1), disl. 1550m, esp. E
***
Informazioni:
Da Eaux Rousses salire per sentiero nel bosco. A quota 2000 ca. piegare a sx su
una traccia che parte dal sentiero e raggiunge il centro del vallone.
Attraversare un pianoro e portarsi sulla sx orografica del vallone per salire al
Colle Entrelor. Da qui facilmente in vetta.
Gruppo del Gran Paradiso
Gran Paradiso - Rosa dei Banchi - Emilius
Valsavarenche, Val di Cogne, Valle dell'Orco
Testa del Grand Etret, 3201 m
da Pont (Val Savarenche), S1 (E/1.3), disl. 1240m, esp. N
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il lungo vallone di salita |
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Informazioni:
Gita da fare in inverno per godere della bella neve, se le condizioni lo
permettono, possibili scaricamenti laterali. In primavera è sciabile fino a
stagione inoltrata ma offre neve spesso crostosa. Lunga e piatta la prima parte.
Da Pont salire lungo le piste di fondo il Vallone di Seyvaz, puntare la vedretta
in fondo al vallone che diviene + ripida vs quota 3000. Salire su uno dei due
colli del Grand Etret e quindi in cima. La discesa è di soddisfazione nella
parte della vedretta (se non è crostosa), poi un po' piatta.
Pointe de la Pierre, 2653 m
da Dailley, Ozein (Val di Cogne).
S1 (E / 1.2), disl. 1200 m, esp. NW ***
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Caldo all'uscita del bosco prima dei pendii finali. In fondo il Bianco |
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Aurélie alla sua seconda uscita |
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questa volta c'è la cima ! |
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...forse un po' affollata |
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Aurélie e Dany sui bei pendii sotto la cima |
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Informazioni:
Gita che offre spesso bella neve, superclassica. Gita possibile anche dopo
abbondanti nevicate. Un occhio di riguardo per i pendii finali. Da Dailley
tagliare i tornanti che salgono a Champchenille e quindi i pendii NW che portano
facilmente in cima.
Punta Rossa della Grivola, 3630 m
da Cretaz (Val di Cogne).
S2 (E / 2.2), disl. 2130 m, esp. NE *****
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Guido Gerla. Ho voluto mettere questa foto in ricordo del mio amico morto in un crepaccio all'Alphubel perchè questa gita è legata a lui |
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la mattina le uniche tracce visibili erano quelle di questa lepre |
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Salendo nel vallone di Pousset |
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Informazioni:
Gita fantastica senza strutture di appoggio se si vuole spezzare in 2 giorni.
Noi abbiamo portato le tende a quota 2100 e ci siamo svegliati con un manto di
neve caduto nella notte. Meraviglioso.
Da Cretaz salire ai casolari Les Ors (posto per le tende). Da qui salire per il
Vallone Pousset. Si passa dai casolari Pousset, sotto il colle Pousset e quindi
si raggiunge la cresta NE della Punta Rossa attraverso un canale obliquo. Quindi
si raggiunge la vetta.
Gran Sertz, 3552m
da Valnontey (Val di Cogne). S2 (F / 2.2), disl. 1890 m ****
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Oggi io e Davide ci avventuriamo con bolletino meteo non molto rassicurante. Ha soffiato molto, i pendii a NW sono da evitare. Scegliamo una gitone con esposizione SE. Sul sentiero che sale al rifugio incontriamo un camoscio |
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la traccia è fatta fino al rifugio...purtroppo anche in discesa... |
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la giornata sembra tenere |
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dopo il rifugio nessuna traccia, meno male che Davide è in gran forma |
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siamo in cima alla morena del ghiacciaio del Lauson, abbiamo assistito ad un distacco sotto i piedi di Davide. Neve polverosa che poggia su uno strato duro è scivolata silenziosa. In fondo vediamo il pendio da affrontare, oltre il quale si vede la cima del Gran Sertz. |
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saliamo il pendio, Davide è davanti. Il pendio non mi piace per niente, polvere sopra uno strato duro e poi sotto vuoto, siamo su un pendio sottovento. Chiamo Davide e anche lui ha qualche dubbio. Decidiamo di girare i tacchi anche se manca poco alla cima. Ci prepariamo a scendere. La visibilità è scarsa. Parto prima io e alla prima curva sento gli sci che partono in diagonale, mi accorgo che tutto il pendio sta partendo, salto giù dai blocchi che mi stavano trascinando e mi fermo sullo strato duro. Mi fermo ad osservare la valanga che scende dal pendio sotto di me. Oggi abbiamo fatto una cazzata: abbiamo ascoltato troppo tardi i campanelli d'allarme che ci suonavano dentro. Ci è andata bene per fortuna. |
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scampata la paura scendiamo gli stupendi pendii sul ghiacciaio del Lauson che portano al rifugio |
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Ancora pendii ideali sotto il rifugio Sella e neve polverosa |
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ultime curve nel bosco, la neve è oramai pappa |
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Informazioni:
Gita molto bella in ambiente ideale per lo sci di notevole lunghezza.
Da Valnontey (1666m) salire lungo il sentiero estivo che porta al rif. V. Sella.
Attraversare il ponte di legno sul fiume Lauson e portarsi all'alpeggio del
Toule. Qui salire per pendii aperti fino all'alpeggio Grand Lauson (2495m) e al
pianoro del rif. Sella (2584m, 2h). Proseguire per 500m nel vallone e svoltare
in direzione SW prendendo il secondo vallone che scende dal Gh. Lauson.
Continuare per pendii aperti fino alla fine da dove tramite un canalino a sx
esposto N (ripido, possibili distacchi), si accede al Gh. Grand Val. (Qui ci
siamo fermati per pericolo valanghe) Dal ghiacciaio si raggiunge la cresta est e
da qui con facile arrampicata alla cima.
Rosa dei Banchi, 2950 m
da Chardonez-Dondennaz (Val di Champorcher).
S1 (E / 1.2), disl. 1200 m *
Informazioni:
Se la strada è libera lasciate l'auto a Dondennaz, occorre percorrere 5 km di
strada piatta innevata. Quindi scendere leggermente nel Vallone dei Banchi. Qui
risalirlo con piccoli strappettini e piattoni per buona parte della gita. Occhio
alle vesciche !! Va bene in caso di pericolo valanghe ma sciisticamente è una
ciofeca. Sconsigliata.
Gruppo della Vanoise
Iseran - Grande Motte - Grande Casse - Mont Pourri - Vanoise - Lauziere - Grand
Arc
Grande Casse, 3855 m
per i Grands Couloirs
da Pralognan la Vanoise - S4 (F/4.1), disl. 1830 m, esp W
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Questa volta Steph è riuscito a trascinare mezza FALC in Vanoise per arrivare sulla cima che vedeva da piccolo da casa....niente di più poetico. Eccoci, l'ultimo gruppo sale quasi al tramonto da Fontanette al rif. Faure. Qui passando di fianco al rif. les Barmettes.In fondo l'Aiguille de Vanoise. |
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Il Rif. Faure alle 6. Si parte per la Grande Casse |
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Neanche il tempo di scaldarci. I pendii subito sono ripidi per salire sulla morena sx orografica. Rampanti necessari. |
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Entrati nel letto del ghiacciaio si sale leggermente in piano lato sx or. |
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quindi si attacca un secondo pendio ripido a 35-40° per ca. 200m. Si passa di fianco al Couloir Massimini, oramai scomparso. |
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quindi si passa sulla dx or. passando sotto il solo seracco visibile e si sale il pendio chiave, 200m a 40°. Con buona neve si riescono a fare con difficoltà le inversioni con gli sci |
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Caldo, Aurélie e Chea presi in controluce da Steph sui piani sommitali |
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Aurélie all'uscita del pendio, sul pianoro che porta al colle |
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vista sul pendio sottostante |
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la facile cresta che porta alla vetta |
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La Grande Casse rimane abbastanza isolata, come un balcone sulle Alpi. Spettacolare. |
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Caldo e Aurélie in cresta |
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Un occhio sulla Nord della Grande Casse.... un pensierino per una prossima discesa |
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Caldo sulla parte più ripida della gita, la discesa della pala finale (40°), evitabile scendendo per la salita. |
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Discesa, purtroppo su crosta. Ma almeno non viene giù il pendio ! |
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splendidi pendii continui |
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Aurélie si gode il bel firn finale |
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l'ultima parte. In fondo il Col de la Vanoise |
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Informazioni:
Splendida cima, da considerarsi una uscita di sci ripido. Offre pendii ripidi
sostenuti (40° su 200m) su terreno glaciare.
Da Pralognan, parcheggiare l'auto a Fontanette. Seguire i piloni della seggiovia
fino al ref. des Barmettes, attraversare il fiume e risalire la valle lato sx
contornando l'Aiguille de Vanoise che rimane sulla dx. Arrivati al Lac Long
rimanere sotto le pendici dell'Aiguille de la Vanoise per raggiungere il ref.
Felix Faure (stanze fredde ma cibo ottimo). Partenza alle 6.00 (tenere
conto 5 ore per salire e che i pendii sono per lo più esposti ad ovest), salire
la morena di dx or. a attaccare il primo salto sulla sx or. (lasciate perdere la
vecchia traccia sulle carte), quindi, passando sotto il couloir Massimini
tagliare a sx su pendii meno sostenuti per affrontare il secondo salto sulla dx
or. (38-40° su 200m) arrivando sopra i grandi seracchi al pianoro che porta al
Col des Grands Couloir. Stare sulla sx per risalire i pendii che portano sulla
cresta W. Da qui a piedi in cima.
Point du Dard, 3206 m
traversata Ref. Faure - Fontanette - S3 (F/3.2), disl. 700 m, esp varia
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Dopo la Grande Casse, il secondo giorno si parte per un bell'anello per fare ritorno alle macchine.Qui i pendii soleggiati che portano al Glacier de la Roche Ferran |
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in fondo il Col de la Vanoise |
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la cresta che porta sul Glacier |
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Ci sorbiamo il piattissimo ghiacciaio. Meno male per la bella giornata |
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In fondo....molto in fondo si scorge la Pointe du Dard. Niente di ché, ma la discesa promette bene. |
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il canalone che immette nel Cirque du Dard....mmmmhhh |
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ci spostiamo sulla dx per cercare della bella neve e per non tirarci giù tutto |
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il pendio più difficile, 50 m a 40°, neve crostosa. No problem. |
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Nella conca arriva il firn. Neanche le piste sono tirate così !! Qui Oli in stile freeride |
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ultime belle pendenze nel budello finale |
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Informazioni:
Da fare in condizioni sicure quando i pendii laterali del Cirque du Dard hanno
già scaricato.
Dal rifugio dirigersi verso S e risalire il pendio che porta al Glacier de la
Roche Ferran.
Attraversare il ghiacciaio verso SW fino al Col du Dard (3153m). Prendere a W
per arrivare alla Pointe du Dard.
Discesa: aggirare verso S la Pointe du Dard, quindi
verso NW ad una sella che separa il Glacier du Grand Marchet dal Glacier du Dard
(2900m circa).
Scendere in diagonale verso N per aggirare i salti rocciosi. Esistono diversi
passaggi che comportano comunque la discesa di tratti esposti a 40° per 50 m.
Scendere fino in fondo al Cirque du Dard (pericolo colate laterali nelle ore
calde) e continuare fino al suo fondo nello stretto passaggio da affrontare
sulla sx orografica. Arrivare alla pista di fondovalle che porta alle
Fontanettes.
Gruppo delle Alpi di Lanzo e Haute Maurienne
Aiguille Rousse - Levanna - Ciamarella - Albaron - Rocciamelone
Valle dell'Orco, Val d'Isère, Valli di Lanzo, Vallée de l'Arc
Grande Aiguille Rousse, 3482 m
da Lago Serrù (Ceresole). S2 (F/2.3), disl. 1240 m, esp. N-E
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Il Lago Serru all'alba dal Rif. Pian della Ballotta |
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Informazioni:
Gita di grande soddisfazione con alcuni tratti ripidi che richiedono neve
sicura. Possibilità anche se in condizioni di scendere dalla parete nord-ovest
per pendenze tra i 45 e i 50°.
Dai tornanti tenere il lago sulla dx e rimontare per prendere il sentiero che
sta + in alto. Raggiungere il Rif. Pian della Ballotta (locale invernale con
riscaldamento, uso cucina e coperte, chiavi al Bar Stella a Ceresole, 22 posti).
Dal rifugio si risale un pendio sui 40° o prendere una ferratina sulla sx.
Raggiunto il piano prendere vs S e raggiungere il ghiacciaio (ripido) fino a
raggiungere una sella, il Passo della Vacca, che porta al Glacier Col de la
Vache. Aggirare lo sperone NW della Grande Aiguille Rousse e rislire su terreno
ripido fino al colletto. Da qui a sx in cresta fino in cima. Grande discesa dal
colletto sul ghiacciaio sottostante. Possibilità di fare dello sci ripido sulla
parete NW dalla cima, occhio all'innevamento, molti sassi sporgenti.
Cima del Carro, 3326 m
da Chiapili di sopra (Valle dell'Orco). S2 (E/2.2), disl. 1530 m, esp. N
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salendo tra la cima del Carro sulla sx e l'isolotto quotato 3183m |
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i pendii finali nella Conca del Nivolet...la polvere continua |
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Informazioni:
Bella gita che offre pendii magnifici di discesa. Si può salire per il Lago di
Serrù, oppure, più veloce ma più ripido (da percorrere con neve sicura) per il
Vallone del Rio del Carro. Noi siamo saliti per quest'ultima con neve polverosa.
Dalla sbarra dopo Chiapili per strada a piedi fino a imboccare il Vallone del
Carro. Percorrerlo tutto sulla sx or. , quindi nella Comba del Nivolet per
pendii ripidi puntare alle rocce sulla dx quotate 2776 m, quindi sul vecchio
ghiacciaio traversare e puntare in direz. W tra l'isolotto roccioso quotato 3183
m e la Cima del Carro. Quindi in cima.
Punte d'Albaron, 3637 m
traversata Glacier des Evettes - Colerin da Bonneval sur Arc
da Bonneval sur Arc (Vallée de l'Arc) - S3 (AD+/3.1), disl. 1850, esp varia
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il gruppo sul ghiacciaio des Evettes |
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Informazioni:
Da Bonneval sur Arc salire per le piste al Refuge des Evettes. Dal rifugio
attraversare il gh. des Evettes e stare sulla dx or. Salire la parte ripida
superiore fino ad un pendio che si sale sci in spalla (100m a 40°). Descrivere
un anello sulla dx e poi sulla sx a 3200m per evitare dei crepi e quindi
attraversare sulla parete E fin sotto la Selle de l'Albaron. Salire alla sella
sci in spalla. Sulla cresta (AD+) rocciosa satre sul vers W e poi continuare su
neve fino in cima. Da qui scendere in doppia sul versante N (punto di sosta
5m dalla cima sulla dx a 1m sotto la cornice). Scendere in direz W fino a 3500m
di quota e girare a S sul Glacier du Colerin, passare il colle de l'Albaron e,
sotto il Col des Audras, scendere vs W fino al refuge d'Avérole e poi vs
Bonneval.