Alpi Bernesi - Berner Alpen

Alpi Urane - Alpi Bernesi (Oberland) - Alpi di Vaud
 

Bibliografia:
Scanavino - Scialpinismo in Svizzera - CAS
Bersezio - Scialpinismo Quota 4000 - CDA
Goedeke - i 4000 delle Alpi - Iter

 

Alpi Bernesi (Oberland)

Raid di 4 giorni 2006: Monch, Gross Fischerhorn, Finsteraarhorn
PD / 3.1, disl. 3470 m, esp. mista *****

Giorno 1: Jungfraujoch, 3475 m - Monch, 4099 m - Konkordiahutte, 2850 m
 

"El grupo" fotografato da Miki aspettando la coincidenza alla stazione di Spiez

allo Jungfraujoch. Evvai che ci si prepara

il Monch costituisce un po' la testa dei ghiacciai dell'Oberland che partono da qui e scendono per più di 40 km a valle

la parte finale rocciosa della cresta SW del Monch

Caldo, ma dove vai con gli sci !?

Il primo 4000 m di Aurélie !!

la piacevole discesa dolce verso il Konkordiahutte

Dany nella Konkordiaplatz. Larga quasi 2 km è l'incontro di 3 ghiacciai e il punto di partenza del ghiacciaio più lungo d'Europa, l'Aletschgletscher.

La Konkordiaplatz

Aurélie realizza dov'è il rifugio.

una delle ultime rampe di scale che portano al rifugio

belvedere sulla Konkordiaplatz

Informazioni:
Partiti alle 17 dalla Stazione Centrale con scarponi da sci ai piedi in mezzo alla gente che pensa alla spiaggia. Cambio a Spiez, altro cambio a Interlaken e scesi a Grinelwald Grund, dove abbiamo dormito al bellissimo ostello.
Alle 7.05 si prende il treno per per lo Jungfraujoch salendo per tornanti dentro l'Eiger. Ci sono anche due stazioni intermedie in piena parete nord !!
Alle 9 si arriva alla stazione d'arrivo (3475 m), un po' di giramento di testa è normale.
Qui si esce dalla galleria direttamente sul ghiacciaio e in traverso si arriva all'attacco della cresta SW del Monch.
La cresta sale per facili (I) roccette e misto fino ad un passaggino di II (fittone per sicura), poi continua nevosa ed esposta fino in cima. Il gruppo scende per la cresta, io scendo per la parete sud.
Per il ghiacciaio Ewigschneefeld ci si lascia scivolare (10 km per 800 m di dislivello) fino alla Konkordiaplatz dove si lasciano gli sci. Qui (arrivare freschi !!) 50 m di dislivello a gradini ci portano al rifugio Konkordiahutte.

 

Giorno 2: Konkordiahutte, 2850 m - Gross Fiescherhorn, 4049 m - Finsteraarhornhutte, 3048 m

Caldo salendo al Fieshersattel

si sale sulla parte dx del canale e quindi sotto le rocce si attraversa arrivando al colle con gli sci ai piedi

il gruppo a pochi metri del Fieshersattel

scesi dalla cima, ci affrettiamo a scendere al rifugio per sfruttare la bellissima polvere. Oli in action

Dany sotto i seracchi del Fieshergletscher

sullo sfondo a sinistra ci aspetta il Finsteraarhorn, meta di domani.

Informazioni:
Il secondo giorno riprendiamo la via che abbiamo seguito in discesa e rimontiamo il ghiacciaio Ewigschneefeld. Al Grunegg dove si prende a dx, stare attenti ai numerosi crepi. Quindi si segue il ghiacciaio in piano fino a rimontare il cono che scende dal Fieschersattel. Verso la fine, dopo la crepaccia terminale necessario salire sci in spalla. Al passo io, Oli e Miki andiamo in cima. Bella cresta con facili passaggi di misto. Miki, Dany e Oli si fanno anche l'Hinter Fiescherhorn sulla destra. Quindi scendiamo insieme al rifugio Finsteraarhornhutte

Giorno 3: Finsteraarhorn, 4274 m

i preparativi alla mattina presto alla luce frontale

Dany sale sul pendio ghiacciato subito dopo il rifugio

i pendii prima del Fruhstuckplatz

arriviamo al Fruhstuckplatz (piazza della colazione) all'alba

siamo appena sopra un tappeto di nuvole

io e Miki arriviamo alle 9.00 al Hugisattel dove lasciamo gli sci. Aurelie e Dany sono poco lontane.

Nella foto si vede la cresta per arrivare alla cima

La prima parte della cresta si resta sempre sulla destra. Roccia così così, cioè il solito.

procediamo in conserva

Miki, salendo nella parte finale ove si resta sul filo. Più esposto, molto panoramico.

qualche passaggio fotografico. Sullo sfondo i pendii che abbiamo sceso ieri dal Fiesherhorn

Caldo in posa di fianco ai 4274 m della croce di vetta

Miki e Caldo

il panorama che si gode da lassù

i pendii sotto la vetta. Sullo sfondo la nostra salita all'Hugisattel

scendendo ci uniamo a Aurelie e Dany. Qui Aurelie impegnata in un canalino

all together !!

Informazioni:
Il terzo giorno ci facciamo finalmente questa bella cima. E' la terza volta che vengo qui per farla, stavolta non ce n'è, si fa ! Oli e Vale rimangono in rifugio, io, Miki, Aurélie e Dany saliamo, con l'obiettivo comunque di fare la cresta solo io e Miki. La neve è ghiacciata, fa un freddo boia, come l'altra volta. La traccia è facile, non ci sono crepacci, saliamo tranquilli. Arriviamo al passo alle 9.00. La cresta è spettacolare, si rimane sempre sulla parte destra, quella sinistra va giù quasi a strapiombo per centinaia di metri. Andiamo via legati in conserva lungo quasi tutta la cresta. Verso la fine si rimane sul filo e diviene più esposta. A 100 m dalla vetta qualche passaggio + duro, per il resto è abbastanza facile. Miki dietro segue benone, arriviamo in vetta alle 10.20. Il panorama è meraviglioso, è ovvio a dirsi. Scendiamo quasi nello stesso tempo della salita. La neve è ancora polverosa fino alla fruhstuckplatz dove ci aspettano Dany e Aurélie. Al rifugio un buon rosti e birra ce lo meritiamo proprio !

Giorno 4: Finsteraarhornhutte, 3048 m - Reckingen, 1326 m

Scesi dalla Finsteraarhornhutte alle prime luci (per vedere i crepi), al Rotloch (nella foto) ci mettiamo le pelli per risalire il Galmigletscher.

Caldo batte la pista. Gli ultimi pendii che portano al passo dei Galmihorn a 3386 m

tre puntini nella neve.... il gruppo di Oli segue...

al passo ci si toglie le pelli per scendere sul Bachigletscher

i bei pendii del Bachigletscher

il canalone che ci ha portato fino in paese

e adesso bisogna trovare la stazione ...

casa Walser a Reckingen

il gruppo sotto l'acqua. Gruppo bagnato.... gruppo bagnato

Informazioni:
Il quarto giorno scendiamo. La notte nevica, tutte le tracce sono cancellate. Sembra siamo gli unici a decidere di partire. Scendiamo cauti tra i crepi fino al Rotloch. Vediamo che dal rifugio altra gente segue le nostre tracce. Non eravamo gli unici a partire dunque, ma gli unici forse a sapere dove andare ! Battiamo tutta la pista, arriviamo al passo 3386 tra i due Galmihorn e scendiamo lungo il Bachigletscher (stare a sinistra !) molto bella la sciata fino a 2500 m poi uno schifo. Prendiamo quindi verso quota 2060 m un sentiero che conduce a Munster fino a q. 1600m , poi un canalone fortuito di neve svalangata ci porta fino al paese di Reckingen dove comincia a piovere e dove prendiamo il treno per Milano. Più culo di così !


 

 

Raid di 4 giorni 2002: Jungfrau, Finsteraarhorn
PD / 3.1, disl. 3250 m, esp. mista *****

Livia salendo alla Jungfrau

la cresta che porta alla cima della Jungfrau

la lunga discesa verso Konkordiaplatz. Le montagne scorrono di fianco come in un film. Fantastico.

Il Finsteraarhorn.

Tramonto dalla Finsteraarhornhutte

Caldo all'Hagisattel

Livia in cavalcata sulla magnifica cresta del Finsteraarhorn

 

Giorno 1: Jungfraujoch 3475 m - Monchjochhutte 3629 m
Partiti da Milano Centrale alle 8.10. cambiato a Spiez,  Interlaken, Grindelwald e a Kleine Sheidegg preso l'ultimo treno x lo Jungfraujoch. Dormito alla Monchjochhutte. Mal di testa normale.

Giorno 2: Monchjochhutte 3629 m - Jungfrau 4158 m - Finsteraarhornhutte 3048 m
Alle 8.00 ritonati allo jungfraujoch e attraversato il ghiacciaio fino allo sperone roccioso a q. 3411. Da qui risaliti in costa a dx passando alcuni crepi e quindi sul pendio abbastanza ripido fino alla cresta nevosa che scende dal Rottalsattel. Da qui senza problemi al passo. Lasciati gli sci in vetta per la facile cresta. Attenzione vetrato. Discesa molto bella fino a q. 3400 quindi si attraversa il ghiacciaio e ci si lascia scivolare fino a Konkordiaplatz (2750m) Si rimettono le pelli e si risale fino al Grunhornlucke (3286m), quindi in discesa fino alla Finsteraarhornhutte.

Giorno 3: Finsteraarhorn (tentativo)
Partiamo alle 7.00, si risale il facile pendio, alle 8.30 siamo al Fruhstuckplatz. Fa un freddo cane, arriviamo all'Hagisattel alle 10.00. Cominciamo la cresta, diff. intorno al II grado con alcuni passaggi spettacolari ed esposti. Arriviamo a vedere la vetta ma siamo un po' in ritardo (12.30), decidiamo di scendere, ci vogliono altre 2h per arrivare alla sella. Alle 17.00 siamo al rifugio. Pazienza, sarà per la prossima.

Giorno 4: Finsteraarhornhutte 3048 m - Munster
Scesi al Rothloch tra un dedalo di crepacci.  Quindi siamo passati a sx dello sperone roccioso a q. 2800 sul Galmigletscher e quindi sotto il Galmihorn. Qui si risale al passo quotato 3386.. Da qui siamo scesi a quota 3087 sul Minstigergletscher sotto il Firehorn, da qui si scende un tratto molto ripido e stando sempre alti si costeggia sulla dx per arirvare sotto il GrossOuchumm e quindi alla Galmihornhutte. Da qui su strada fino a Munster.

 

Raid di 3 giorni 1994: Hinter Fiescherhorn
F / 2.1, disl. 1550 m, esp. mista ****

Valanga sule pendici dell'Eiger mentre saliamo in trenino

Sergio Patelli, Max l'Elettrico e Caldo alla Monchhutte....come eravamo giovani !!

L'alba dalla Monchhutte

In cima al Hinter Fiescherhorn. Mio primo 4000 metri !!

Vanni scendendo alla Finsteraarhornhutte

 

Giorno 1: Jungfraujoch 3475 m - Monchjochhutte 3629 m
Per questo giro mi sono unito al mitico giro scialpinistico del Vanni Spinelli. Una burba come me non se pigliava nessuno per un giro simile. Sono emozionato. Partiti da Milano Centrale alle 8.10. cambiato a Spiez,  Interlaken, Grindelwald e a Kleine Sheidegg preso l'ultimo treno x lo Jungfraujoch. Dormito alla Monchjochhutte. Nausea la notte: è la prima volta che vado così in quota, sono anche un po' nervoso, domani sarà il mio primo 4000. A Sergio va peggio ed è costretto la mattina a riprendere il treno e ritornare a Milano.... cominciamo bene.

Giorno 2: Monchjochhutte 3629 m - Hinter-Fiescherhorn 4025 m - Finsteraarhornhutte 3048 m
Per il ghiacciaio Ewigschneefeld scendiamo tracciando (chi può) belle serpentine fino al cono a q. 3250m che scende dal Fieschersattel. Lo si sale, il Vanni ci aspetta mentre ci mettiamo i ramponi, poi ci assicura con un bel canapone. Arriviamo in cima, non mi sembra nemmeno tanto alto, quello che mi emoziona di più sono le immense distesi glaciali che ci circondano. Sento che questo sport fa proprio per me. Scendiamo dall'altra parte, aggirando magnifici seracchi e raggiungiamo la Finsteraarhornhutte. Domani dicono sia difficile.

Giorno 3: Ritirata. Finsteraarhornhutte 3048 m - Fafleralp 1787 m
Ha nevicato tutta notte, ci sono almeno 40 cm di neve fresca. Di fare altre cime non se ne parla, bisogna uscire da questo posto e possibilmente vivi. Vanni, nella nebbia più assoluta si è messo dietro e con la bussola ci sta guidando fuori di qui per il percorso più sicuro anche se più lungo. Ci spariamo così 22 km di ghiacciaio in leggerissima salita fino alla Lotschenlucke nella nebbia più assoluta e sotto la neve incessante. Intorno a noi continui boati di valanghe, diciamo che non sono proprio tranquillo. Dal passo scendiamo legati tra i seracchi a Fafleralp. Per me un vero capolavoro di orientamento. Oggi ho imparato una grande lezione. O vai in giro con una guida o impari ad andare da solo. In posti del genere se vai in giro con gente che non sa orientarsi e tu fai fede alle tracce esistenti sei un uomo morto.