Alpi Pennine

Bibliografia:
SUCAI - Dalle Marittime al Vallese - CDA
Mezzavilla Pellissier - Orizzonti Bianchi - Inalto
Dal Monviso al Sempione - SUCAI TO
G. Buscaini - Monte Rosa  - CAI TCI
Scialpinismo quota 4000 - CDA
F. Scanavino - Scialpinismo in Svizzera - CAS

 

Gruppo del Grand Combin

Tete Entre Deux Sauts, 2729
da Plampincieux (Val Ferret), S1 (E/1.1), disl 1450m, esp. NE-NW ***

Informazioni:
Gita invernale che Ŕ possibile spezzare in 2 giorni dormendo al rif. Bonatti. Stupendo il panorama sulle Jorasses. Un po' noioso il primo tratto fino a La Vachey.
Risalire la valle fino al LaVachey sulla pista da fondo e al Vallone MalatrÓ prendere per il rif. Bonatti. Da qui si risale al Passo Entre Deux Sauts. A piedi sulla cresta S alla cima. Discesa per la Vall' Armina. Possibile anche il giro inverso.

 

 

Testa dei FrÓ, 2818m
da Morge (La Salle). S1 (E/1.2), disl. 1120, esp. SW-S ***

Informazioni:
E' una gita che non dovrebbe offrire pericoli, per˛ una mia carissima amica la pensava allo stesso modo e il 5 gennaio 2003 ci ha lasciato la vita sotto i pendii finali. Preferisco non aggiungere altro.


 

 

Punta LeissÚ o Leysset, 2771 m
da Vetan (Val d'Aosta). S1 (E/1.1), disl. 1100m, esp. S ***

Informazioni:
Gita priva di pericoli, tranne l'ultimo tratto sotto la vetta da affrontare solo con neve sicura o dopo che ha giÓ scaricato. Da fare subito dopo una nevicata.
Da Vetan salire in direz. NW seguendo il pendio alla cresta che scende sulla dx orogr della Punta LeissÚ. Si pu˛ anche salire al colle quotato 2622 e quindi salire per la cresta nevosa E in cima. Consiglio il bar di Sarriod per rifarsi delle energie!!!

 

 

Col Serena, 2547m
da Motte (Val Gran S.Bernardo). S1 (E/1.1), disl. 877m, esp. NE **

Informazioni:
Gita molto facile adatta per iniziare lo scialpinismo. Comunque fare sempre attenzione, i pendii sotto il colle necessitano comunque di neve assestata.
Da Motte seguire la carrozzabile e passare sotto il viadotto, entrare nel bosco sulla sx e raggiungere Alpeggi Bois Bassi (1950m). Una volta sul pianoro alla fine del bosco raggiungere il colle verso dx per pendii dolci.

 

 

Monte Flassin, 2772m
da St. Oyen (Val Gran S.Bernardo). S1 (E/1.3), disl. 1372m, esp. SE ***

Informazioni:
Gita frequentatissima, forse alla nausea. Appartiene agli albori di qualunque carriera scailpinistica. I pendii finali comunque alla cima presentano pendenze molto interessanti. Possibile fare la traversata dalla Combe Citrin.
Salire per le piste di St Oyen e poi nella Combe Flassin fino alla malga omonima, quindi salire i pendii a destra.

 

 

Testa Cordella, 2663m
da St. Oyen (Val Gran S.Bernardo). S2 (E/2.2), disl. 1300m, esp. S ***

Informazioni:
Gita alternativa al Mont Flassin che condivide il percorso fino alla malga. Superatala stare a sx dello sperone e al pianoro in alto traversare a dx vs la cresta della cima. Discesa per il canale che porta direttamente alla malga (35░). Sono possibili altri canalini + impegnativi che scendono alla malga.

 

 

Mont Labiez, 2630 m, Canale Nord Ovest "Hotel Jorasses"
da St. Oyen (Val Gran S.Bernardo), S4 (PD/4.3), E3, 40-45░/600m, disl 1260m ****

Informazioni:
Splendido canale scoperto da Enzo "Guru" Ala e Andrea "Bumbum" Bormida nel 2010 sulla selvaggia parete NW del Mont Labiez, che costituisce la dx orografica di tutta la prima parte del vallone di Flassin.
I 500 m della parte ripida sono costanti tra 40 e 45, con un'ultima parte di circa 100 m a 45 piuttosto stretta. Il canale sbuca direttamente in vetta.
Dal parcheggio di Flassin salire il vallone che porta al classico Mont Flassin fino all'alpeggio Flassin a 1730 m. Qui lasciare l'itinerario classico e risalire il bosco a sx in direzione di due evidenti canali che iniziano a circa 50 m di distanza l'uno dall'altro. Salire quello di sx (1950m), fino alla base di un risalto di ghiaccio (7-8 m 80░ max) in inverno, mentre in primavera Ŕ ricoperto da neve di valanga. Risalire la parte ripida sopra e seguire il canale che piega a dx (direz. Nord) fino a sbucare alla spalla. Da qui in breve in vetta. Poco pi¨ sotto in direzione sud croce di legno e bivacco chiuso a chiave (cosa serve ?).
In discesa dalla vetta scendere direttamente il canale che presenta il primo tratto stretto sui 45░ poi la pendenza oscilla per quasi tutto il canale su 40░ per tornare ad essere pi¨ ripido prima del salto ghiacciato da fare o con gli sci o con i ramponi a seconda delle condizioni. Quindi sciare sul conoide e sui pendii bellissimi fino all'alpeggio Flassin e al parcheggio.



 

Punta Kurz, 3498m
da Place Moulin (Valpelline) in discesa in traversata sul ghiacciaio BrulÚ
S2 (E/2.3), disl. 1530m, esp. S/E/N ***

Informazioni:
Da Place Moulin Ŕ una gita di notevole impegno per il dislivello e il notevole sviluppo. Sarebbe una gita "da non perdere" se non fosse per la lunga strada sul lago. Da Place Moulin, dove c'Ŕ la diga si costeggia il lago fino alla Cappella di La LŔ poco prima del Rif Prarayer, dove si comincia a salire per la Comba d'Oren. Continuare nel pianoro passando in corrispondenza del ponticello sulla sx or e salire per il valloncello tra la Becca della Vannetta e la morena a sx per sbucare nel Plan du Gan. Qui se la neve Ŕ sicura si prendono i canalini verso dx per salire al rifugio, oppure salire nel valloncello di fronte e risalire sulle terrazze sopra il rifugio Nacamuli. Continuare sul traverso o in fondo valle a seconda delle condizioni della neve e risalire al Col Collon. Qui prendere il pendio alla vs destra che conduce in cima alla Punta Kurz (6h da Place Moulin). Scendere al colle compreso tra la Kurz e il BrulÚ per un vallone inizialmente ripido (35-40░) che conduce al ghiacciaio del BrulÚ, scendere per un altro tratto meno ripido ma molto bello fino ad un imbuto che conduce ad un canale stretto una decina di metri sui 30-35░ che porta al pianoro finale che porta ad una stretta gola finale. Qui stare sulla destra il pi¨ alti possibili  e cercare di risalire i pendii che portano al di lÓ della cresta che scende dalla Gran Vanna. Continuare alti fino ad imboccare un canale che scende sui pianori che conducono al rif. Prarayer. Da qui a Place Moulin.


 

 

Becca Vannetta, 3361m
da Place Moulin (Valpelline) in traversata dalla Punta Kurz
S2 (E/2.3), disl. 1630m, esp. S/E/N ***

Informazioni:
Vedi Punta Kurz per la salita alla cima.  Scendere al colle compreso tra la Kurz e il BrulÚ per un vallone inizialmente ripido (35-40░) che conduce al ghiacciaio del BrulÚ, quindi risalire la pala che si vede alla propria destra per facili pendii. Dalla cima scendere verso N e quindi la bella discesa che si apre e che porta al vallone che scende al rif. Nacamuli. Da qui si segue il percorso di salita.


 

 

Grand Blanchen, 3379m
dal rif. Nacamuli (Valpelline) in traversata dal ghiacciaio Otemma alla Combe de Sassa
S2 (PD/2.2), disl. 1400m, esp. mista ***

Informazioni:
Giro completo e lungo, da fare quando la neve nella Comba de Sassa arriva fino in fondo. Se si parte da Place de Moulin occorre prevedere 2 macchine.
Vedi Punta Kurz per la salita al rif. Nacamuli. Salire al Col Colon quindi prendere la direzione W per il Col de l'Eveque e traversare tenendosi sulla dx fino al Col du Petit Collon. Scendere sul ghiacciaio dell'Otemma fino a incontrare il ghaicciaio di Blanchen che scende dalla sx. Risalirlo facilmente fino al colle posto a W della cima. In 30 minuti si sale alla cima (PD). Dal colle si scende la bella pala della cima poi si piega nella Comba de Sassa fino in fondo. Possibile anche scendere per il magnifico canalone che da quota 3256m scende nella Comba d'Oren. In questo caso non sono necessarie le 2 macchine.


 

 

Becca di Lusseney, 3504m
da La Ferrera (Valpelline), S2 (F/2.3), disl. 1900m, esp. N-NW ****


 

 

Grand Combin, 4314 m
salita per la parete "del seracco" e discesa dal Mur de la Cote
da Fionnay (Val di Bagnes), S3 (D/3.3), disl 2825 m, esp. NW *****

Informazioni:
Gita magnifica e completa. Salendo per la parete NW si ha la possibilitÓ di compiere una bella ascensione alpinistica ssociata ad una bella sciata evitando in saita la roulette rousse del Corridor (caduta di seracchi)
Da Fionnay (1490m) si sale per sentiero estivo ripido e faticoso (molta acqua lungo il percorso) che porta alla Cabane de Panossiere (2669m). Il rifugio Ŕ uno dei migliori che abbia mai visto con un gestore come dovrebbero esserlo tutti e una cena da ristorante.
Partiti dal rifugio alle 4.00. Si sale (poco) il lungo Ghiacciaio di Corbassier fino al Plateau du Dejeuner. A sx parte il lungo Corridor sotto i seracchi. Davanti invece la parete "del seracco" prima della parete NW. Fino ai seracchi offre pendenze tra i 40 e i 45 poi si fanno due tiri di corda per superare i seracchi terminali con pendenze intorno ai 60░. Una volta sul Plateau (4000m ca.) si ricalzano gli sci fino in cima (10h).
Discesa seguire la cresta fino a trovare un pendio sui 40-45░ che scende in direzione NE e si riallaccia al Corridor. Scendere questo pezzo evitando i blocchi di ghiaccio e cercando di non fermarsi. Al Plateau du Dejeuner riallacciarsi al percorso di salita (4h per la discesa).

RACCONTO
Questo weekend saliamo il Grand Combin, l'obiettivo Ú di salire la parete NW per evitare le scariche dei seracchi lungo il Corridor durante la salita, mentre rischiamo solo in discesa dove cercheremo di scendere veloci. Il gestore ci accoglie con una stretta di mano al al nstro arrivo e la sera ci cucina un ottimo stinco di maiale. Credo sia la migliore cena in rifugio della mia vita (ed Ú svizzero !). La mattina Luigi ci abbandona all'attacco della parete. Proseguiamo io e Mamo. Qualche tiro di corda sotto i seracchi innocui e raggiungiamo il plateau sommitale. Rimettiamo gli sci fino in cima, dietro di noi il panorama Ú stupendo. Arrivati sulla sommitÓ, appena il tempo di togliere le pelli e siamo stati avvolti dalla nebbia che stava salendo dall'altro versante. Non vediamo 1 metro da noi. Aspettiamo ma la situazione non cambia. Scendere dalla parete NW Ú impossibile (a meno di fare delle doppie su abalakov), cerchiamo allora il Mur della C˘te. Cominciamo a scendere lungo la cresta alla ricerca del pendio giusto. Ci sembra di esserci, provo per scrupolo di vedere se pi¨ avanti Ú migliore. Mamo Ú rimasto lÓ. Credendo di essere sul pendio giusto parte per fare qualche curva, non lo vedo pi¨, di colpo lo sento urlare e la sua voce scomparire nel vuoto. Il cuore va a mille. Sono solo nella nebbia pi¨ fitta e Mamo Ú sparito sotto di me. Di sicuro non Ú lÓ che devo scendere, lo chiamo, niente. Come d'incanto la nebbia scompare. Individuo il Mur della C˘te che era a pochi metri da noi e scendo velocemente. Lo vedo a pochi metri dal crepaccio, mi fa cenno.... oouf, Ú vivo ! E' precipitato lungo la parete sbattendo ripetutamente contro le rocce ma fortunatamente lo zaino gli ha fatto da cuscino ad ogni colpo e dinfine Ú atterrato a pochi metri dall'enorme crepaccio. La borraccia di alluminio e gli occhiali rotti sono il solo risultato di quell'interminabile volo oltre a qualche anno in meno per entrambi. Scendiamo il Corridor sotto i seracchi, niente in confronto.


 

 

Pigne d'Arolla, 3790 m
traversata Cab. des Dix - Cab des Vignettes (Val di Bagnes)
S2 (E / 1.2), disl 1130 m, esp. E-SE ****

Informazioni:
Bella attraversata in ambiente glaciale. Traccia non complicata, ma difficile l'orientamento in caso di nebbia.
Da Arolla prendere lo skilift e salire al Pas de Chevre (400 m). Scendere con la scala sul ghiacciaio di Chelion e attraversarlo vs WSW fino alla Cabane des Dix. Il giorno dopo risalire il ghiacciaio in direzione delle Pointes des Tsena Refien stando sulla sx (crepacci) fino a raggiungere la parte meno ripida del ghiacciaio. Puntare in direz SW entrando nel catino glaciale e non perendo quota rimontare il tratto ripido q. 3600m fino al Col du Brenay, continuare vs E fino alla sella tra La Pigne e la quota 3772. Salire in cima. Da qui scendere in direz ESE girando a sx (crepacci) al Col des Vignettes lasciando il rifugio sulla dx. Scendere sul ghiacciaio des Pieces ad Arolla.


 

 

 

 

Gruppo del Cervino 

Monte Zerbion, 2722m
da Promiod (Valtournenche). S1 (E/1.2), disl. 1230m, esp. W ****

Informazioni:
Gita ideale dopo un'abbondante nevicata. Neve da urlo.
Da Promiod salire per mulattiera ad Arsine e dopo essere entrati nella valle girare a dx per entrare nel bosco fino a raggiungere i prati che raggiungono la cima. Per la parte finale pu˛ essere necessario togliere gli sci . Attenzione  presenza di cornici.


 

 

Cima di Piure, 2902 m, Canale Nord
da Champoluc, S4 (PD/4.2), E2, 40░, 45░/250m *****

Informazioni:
Quasi 1000m di canale perfetto,  evidentissimo da Champoluc. Guardando la cabinovia l'avete sulla dx. Dal parcheggio vicino al cimitero prima del paese salite per il sentiero con gli sci fino a Mascognaz, bellissimo villaggio tutto in legno (50 min). ll canale Ŕ subito dopo sulla dx, 900m perfetti, i primi 300m a 35░, poi 450m a 40░ ed infine 150m a 45░. Gli ultimi 50m non sono pi¨ larghi di 2 - 2,5m. Discesa superlativa.


 

Zinalrothorn (L'Epaule). 4017 m
da Zinal (Val de Zinal). S2 (AD/2.1), disl. 2340m, esp. NW-SW *****

Informazioni:
Sciisticamente una bella gita. Offre un panorama sull'Obergabelhorn e sulla Dent Blanche incomparabile.
Da Zinal continuare con l'auo su sterrato fino a quando la strada sale. A piedi fino alla morena (1h), quindi quando la strada sale a dx per il Petit Mountet continuare dritto in direzione del ghiacciaio che si segue sulla dx orogr. fino a quota 2650 dove si piega a sx abbandonando il ghiacciaio e salendo alla Cabane du Mountet (2886m). Partenza la mattina alle 6.00 stando sulla sx costeggiando le rocce fino alla testa del ghiaccaio sotto l'Epaule. Risalire a piedi la cresta nevosa, quindi 100m rocciosi (AD) fino alla cima. Discesa da urlo lungo la prima metÓ del ghiacciaio.


 

 

 

Gruppo del Monte Rosa

Monte Bieteron, 2764m
da Estoul (Val d'Ayas), S1 (E/1.2), disl 950m, esp. SW **

Informazioni:
Gita invernale su terreni facili e priva di pericoli. Qualche pendio pi¨ ripido e la parte finale della cresta richiedono un po' di attenzione.
Dagli impianti di Estoul salire dritti in direzione dell'evidente pala triangolare. All'Alpe Chanlossere (q.2004m), salire lungo il dosso che sale in direz NE. All'anticima si possono lasciare gli sci e percorrere la cresta nevosa che porta in cima (esposta).

 

 

Punta Valnera, 2754m
da Estoul (Val d'Ayas), S2 (E/2.3), disl 950m, esp. S ***

Informazioni:
Gita invernale. I pendii finali richiedono neve sicura.
Dagli impianti di Estoul seguire la pista di fondo entrando nella valle del rio Chamen. Entrare nel bosco per tratti a volte ripidi. Costeggiare sulla dx e si giunge al pianoro dei laghi per poi risalire il ripido canalino (30-35░) che porta al colle a sx della vetta. Poi a dx a piedi in vetta. Possibile la discesa dalla cima con gli sci (40░).

 

 

Punta Dufour, 4634 m
da Rotenboden (Mattertal) - S3 (AD-/3.1), disl. 2000m, esp. N *****

Informazioni:
Gita lunga, ma molto bella e completa.
Lasciamo l'auto a Tash e prendiamo il treno per Zermatt (15Fr) quindi cambiamo per Rotenboden (40Fr). Si scende dalla stazione direttamente sul ghiacciaio a 2678m prendendo poi per la MonteRosahutte (2795m).... tenetevi un po' di eneria per il pendio finale al rifugio Noi abbiamo portato la tenda e l'abbiamo messa davanti ai massi che ci sono vicino al rifugio (dovevamo allenarci per il Pamir e poi con quello che costa il viaggio almeno si risparmia su vitto e alloggio). Partenza alle 4 rampanti agli sci, una luce magnifica illumina il cielo. Si risale il Rosagletscher senza problemi fino al colle (5h), attenzione solo verso quota 3300 per la presenza di numerosi crepi incrociati. Al Silbersattel si sale la cresta nevosa spesso ghiacciata, quindi si prosegue per la cresta di misto che porta in vetta (esposta, diff. PD+/AD-, 2h). Per ritornare in giornata a prendere il treno ricordarsi che l'ultimo che scende a Zermatt Ŕ alle 20.00.


 

 

Punta Gnifetti, 4554 m
da Punta Indren (Valsesia) - S2 (F/2.1), disl. 1300, esp. SW ***

Informazioni:
Gita classicissma in bell'ambiente. Primo giorno con 200 m di disl ci si porta al rif. Mantova attraversando il gh. Indren. Quindi il secondo giorno passando dal rif. Mantova si prosegue fino al colle del Lys (crepacci). Quindi si traversano i pendii ovest della punta Parrot e, puntando inizialmente in direzione della Punta Zumsetin ci si dirige poi vs la Punta Gnifetti dove c'Ŕ la Capanna Margherita.

 

 

 

Gruppo del Mischabel

Dom de Mischabel. 4545 m
da Randa (Mattertal), S3 (PD/3.2), disl. 2510m, esp. E-N *****

Informazioni:
Bellissima salita, molto faticosa, una vera "matassata"
L'ho fatta un mercoledý con Mamo, come matassata dell'anno e tale si Ŕ rivelata. Dal paese di Randa si sale subito bene per bosco fino all'Europahutte, quindi inizia la ferrata, ben attrezzata con scale e corde. Con gli sci in spalla Ŕ una bella sfaticata. Dopo 4 h arriviamo alla Domhutte, non c'Ŕ nessuno, ci installiamo nel rifugio. Ci sono 50 posti disponibili, cucina economica con legna e riscaldamento per soli 19 Fr da corrispondere alla padrona di casa a Randa o direttamente nella cassetta.. Sveglia alle 4, percorriamo la morena sulla sx del Festgletscher. Individuare bene il canale che porta al Festjoch (3723 m) non salire come abbiamo fatto noi al Hochwachte perche di lý non si passa. Dal Festjoch ci siamo calati sul ghiacciaio e abbiamo fatto un po' di curve per aggirare alcune seraccate che scendevano dalla cima. Puntiamo al Lenzjoch, faticosamente arriviamo al colle con tutto il pendio da battere. Salgo in cima con gli sci in spalla, arriviamo in vetta dopo 9h. Dala cima le prime curve sono a 45░ poi 40░ fino al colle. La discesa per la pala del DOm nella polvere Ŕ entusiasmante. Scegliamo di scendere nel canale in mezzo ai seracchi. Risaliamo a Festjoch, nel canale di discesa ci prendiamo una scarica di ghiaccio e roccia...ouf!! miracolati !! Arriviamo al rifugio dopo 12h....ma ci aspettano 1500m di dislivello con ferrata in discesa da fare. E' proprio una matassata !

 

 

Weissmies, 4023 m
da Saas Almagell (Saastal), S2 (PD/2.2), disl. 2350m, esp. S-SW ***

Informazioni:
Bella salita. Io purtroppo devo aver sbagliato il periodo perchŔ tre quarti della gita li abbiamo fatti sci in spalla. Altrimenti la gita vale sicuramente la pena.
Da Saas Almagell si prende il sentiero per l'Almagellerhutte per l'Almagellertal (che poca fantasia questi svizzeri). Il sentiero che dal fondo della valle sale al rifugio Ŕ bello ripido e faticoso (25-30░), ma tanto si fa a piedi ! Dal rifugio si parte alle 6.00 per il Zwischbergenpass, senza problemi. Dal passo salire sul pendio a sx che scende dalla cima (spesso ghiacciato) fino a dove Ŕ possibile prendere la cresta rocciosa. Lasciare quindi gli sci e proseguire sulla bella cresta rocciosa (PD, pass II) e poi nevosa fino in cima.

 

Sempione

Böshorn, 3267 m
da Engiloch (Sempione), S2 (PD/2.2), disl. 1470m, esp. N ****

Informazioni:
Bella sciata su pendii regolari e divertente arrampicata finale.
Lasciare l'auto a Engiloch (gestore poco simpatico) oppure 1 km dopo prendere la stradina che scende a Nideralp. Da qui salire sul vers dx orografico in direzione SW fino ad un pianoro di Wysse Bode e cascata in primavera. Continuare a salire sullo stesso versante per una rampa un po' ripida da sinistra verso destra. Continuare sul pianoro e attraversare i laghi Sirwoltesee (2400m), puntare i ripidi pendii N e poi attraversare in direzione W verso destra tra due fasce rocciose (scariche in primavera) e arrivare ad una spalla (2820m) che si risale (ripido) fino ad un pianoro (2980m). Puntare in direzione SE alla cresta E del Böshorn e lasciare gli sci sotto le roccette. Salire in cima prima per sfasciumi poi in cresta per roccia sana (qualche passaggio esposto, max II░).
Discesa per lo stesso itinerario o se in condizioni per la parete N (4.2).


 

Fletschhorn, 3993 m, Parete Nord
da Egga (CH), S5 (D/5.2), E2, 45░/500m, 50░/100m *****

Informazioni:
Parete difficilmente in condizioni perfette. Da fare dopo una bella nevicata. A noi Ŕ bastato ritardare di qualche giorno per trovare placche di ghiaccio all'uscita. Grande parete da scendere !
Da Egga (1650m, Sempione) si sale in auto lungo la strada sterrata che porta a Rossbodestafel (1922m) fin dove si riesce (valanghe possono sbarrare la strada). Si risale a dx salendo la morena e quindi al ripiano a 2600m, si piega quindi a Sud e si risale il pendio che porta al bivacco De Zen (9 posti, pentole, coperte). Dal bivacco si sale diagonalmente verso il centro del ghiacciaio, puntando la base della parete nord. La crepaccia terminale si trova a ca 3200m, da dove inizia la parete. I primi 200 m hanno pendenza intorno ai 40░, quindi si sale a sx o dx dell'isolotto roccioso (scariche di sassi e ghiaccio). Da qui in poi la pendenza aumenta progressivamente fino a 50░. Si esce pi¨ facilmente in cresta sulla dx per roccette, oppure con pendenze sui 60░ a sx. Noi ci siamo fermati alle roccette sotto le cornici per mettere gli sci. A sx presenza di ghiaccio.