Ortles-Cevedale, Adamello-Presanella, Dolomiti di Brenta, Val di Non
Bibliografia:
111 Itinerari nelle Alpi Orientali dall'Engadina ai Tauri - CDA
M. Andreolli - Sci Alpinismo nelle Dolomiti di Brenta - Tamari
Gruppo Ortles-Cevedale
Gran Zebru, 3859 m
da Valle dei Forni - S3 (F/ 3.3), 1150 m, esp. S-E *****
Informazioni:
La più bella della zona ed una delle più belle discese delle Alpi.
Dai Forni in 1h30 alla Pizzini. Partenza alle 7.00 prendere a sx dell'isoloto
roccioso e su per il canale del passo della Bottiglia, tratto ripido ma
fattibile con gli sci. Dal colle si sale per la parete E con gli sci ai piedi
(chi non è pratico di pendenze è meglio che lasci gli sci al colle) salire fin
sotto la cresta che si percorre normalmente a piedi. Scendere dalla vetta con
gli sci con pendenze iniziali sui 45° poi pendenze regolari sui 35-40°.
Palon de la Mare, 3704 m
da Valle dei Forni - S2 (F/ 2.1), 1970 m, esp. W-S **
Informazioni:
Da Valle dei Forni prendere per il rif. Branca. Seguire la morena dx del gh. dei
Forni e risalire a q. 2810 i pendii a sx dentro un bel canalone fino a sbucare
sul ghiacciaio. Continuare verso sx per rimontare una spalla che porta su una
cresta larga che porta in cima.
Cima Sternai, 3443 m
da Fontana Bianca (Val d'Ultimo). S2 (E/2.3), disl. 1530m, esp. NE
***
Informazioni:
Gita sciisticamente molto valida con possibilità di rendere impegnativa la
discesa a piacimento.
Dal lago a piedi fino al rif Canziani quindi dritti in direzione del
Weissbrunnerjoch. A ca. quota 2750 piegare a sx per il gh. della Cima Sternai
fino in cima. La discesa è libera: scendendo dalla via di salita si scendono
comunque pendii di 30-35°, se si scende prima della vetta vs NE la pendenza
aumenta a 40°(cosa che abbiamo scelto), se si scende sotto la cima vs E la
pendenza probabilmente arriva a 50° (non siamo riusciti ad arrivare in vetta per
la tormenta che ci siamo presi, quindi sono supposizioni)
Gruppo Adamello - Presanella
Corno Bianco, 3434 m
da Passo Presena e ritorno dal Pisgana.
S2 (F+ / 2.2), disl. 1350 m, esp. N ****
Informazioni:
E' è stata la gita di chiusura dell'SA1 2006 FALC. Non
che questo debba fare pensare che sia una gita tranquillissima. Di sicuro è una
gita di soddisfazione, visto che si elimina un po' di dislivello con gli
impianti e in più si scende lungo la vedretta del Pisgana fino a Sozzine (Ponte
di Legno). Dislivello di salita 1350 m, 2000 m di discesa. Si sale con gli
impianti al Passo Presena, quindi con un mezzacosta si scende al rif Mandrone e
si attraversa la vedretta del Mandrone senza pericoli fino ad arrivare al rif
Caduti all'Adamello. Arrivandopresto si può fare un po' di discese nella polvere
(noi l'abbiamo trovata) andando su al cannone o al Passo Croce per poi ritornare
al rifugio. Il giorno dopo è un po' monotono per attraversare il lungo
ghiacciaio piatto fino al Passo degli Inglesi. Da qui con una grande curva si
sale il Corno Bianco da SW, ripido l'ultimo tratto. In cresta a piedi. Per
scendere sul Venerocolo, scendere una ventina di metri stando sulla dx ed
entrando in un piccolo canalino da cui ci si cala con un piccolo passaggio di
arrampicata (II+) sul versante N. Bella discesa un po' ripida (35°) che porta
poi all'altezza di Cima Garibaldi. Si risale alla Punta Venerocolo e poi si
scende lungo una cresta nevosa un po' esposta sulla vedretta del Pisgana.
Scendere lungo la vedretta (qualche crepo visibile sui cambi pendenza) fino a
Sozzine (attenzione ad eventuali valanghe dal versante dx or.).
Gruppo delle Dolomiti di Brenta
Cima Sella, 2917 m
traversata Grosté - Vallesinella. S3 (F/3.2), disl. 480m (disc. 1400m), esp.
N-NW *****
|
|
||||||
|
|
|
||||||
Informazioni:
Gita veramente spettacolare per l'ambiente e il percorso sciistico. Da
effettuare con neve sicura.
Si sale con la funivia del Grosté al Passo Grosté quindi si attraversano in
direz. S le piste, si apssa un tratto roccioso e quindi aggirando la bastionata
che scende da Cima Grosté si percorre la Vedretta Vallesinella. La cima davanti
a noi presenta 2 fasce rocciose che possono essere superate con gli sci se
l'innevamento è abbondante altrimenti presentano passaggi di II. La parte finale
si fa in ogni caso a piedi. Vista splendida dalla cima.
Discesa: Si scende verso NW nel canale che passa tra il Castelletto Superiore e
quello di Mezzo (tratto a 35-40°) fino a raggiungere il Rif. Tuckett, poi più
facilmente al Rif. Casinei. Di solito a piedi al Rif. Vallesinella ma dipende
sempre dalla neve.
|
|
|
|||||||||
|
|
|
|||||||||
|
|
|
|||||||||
|
|
|
|||||||||
|
|
|
|
|||||||||