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Arrampicata (Escalade) |
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Non è proprio lo sport che
le persone praticano quando vanno in Nuova Caledonia, non ci sono vere
montagne e le falesie bisogna proprio cercarle col lumicino. Nonostante
tutto nel periodo in cui ho vissuto ho trovato ben 6 luoghi dove
arrampicare, alcuni davvero affascinanti.
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Il Gecko Club a Nouméa. Aurélie impegnata nel superamento dell'unico tetto |
Nouville (Nouméa) |
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E' il più comodo per chi abita a Nouméa ma anche il più scarso sito di arrampicata. Si tratta di una piccola falesia sul mare a 5 minuti scarsi dalla città. Possibile bagnetto dopo la fatica.Per arrivarci da Nouméa, prendete la strada per Nouville e per il carcere. Al bivio davanti all'entrata del carcere prendete la strada sterrata più in alto e arrivate fino in fondo al tiro a segno. Costeggiate la riva del mare verso destra fino ad arrivare alla falesia.E' costituita da 3 blocchi, quello a sinistra e quello centrale sono alti 10 metri , quello di destra è di soli 5 metri ed è meno interessante. In tutto sono state tracciate 11 vie, tutte a spit con catena o fix resinato in sosta. La roccia è del calcare con vene di quarzite. L'arrampicata, dolorosissima, è molto di dita. Apritori non noti. |
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Yaté |
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La falesia si trova a 1 ora di auto da Noumèa, a 300 metri dalla diga del Lago di Yaté nel letto del fiume omonimo in corrispondenza delle cascate e di due piccoli laghetti verdi.Per arrivarci parcheggiare alla diga e prendere il vecchio sentiero che collegava la diga al paese di Yaté. In prossimità della falesia, scendere verso il fiume. Teoricamente è vietato stazionare sul posto, la Gendarmerie ci ha già rotto gli spit che è riuscita a raggiungere, ma il posto è troppo bello per rinunciarci. Tra un'arrampicata e l'altra è magnifico fare un tuffo nell'acqua colore smeraldo, specialmente d'estate quando la temperatura dell'acqua è sui 25 °. Si arrampica dall'alto e in moulinette, perchè le falesie sono a picco sul lago ed è praticamente impossibile proteggersi. Apritori non noti.
Settore Nord (15m): si trova dall'altra parte del lago a ovest della
separazione dei due laghetti. Accesso: passare il fiume prima della cascata
e seguire la cengia che porta ai massi fin dove ci sono gli spit di sosta
(esposto).
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In alto: a sinistra una via del settore Nord, al centro il Settore Est, a destra Aurélie in arrampicata sul Settore Est. In basso: a sinistra una via di fianco alla cascata del Settore Cascata, al centro Frank si tuffo da 15 metri dopo la grimpe |
Tontouta |
La falesia si trova sul Mont N'Ghié dopo Tontouta, a 50 minuti a nord di Nouméa, in un terreno privato. Scoperto da noi nel 2003, abbiamo stipulato un accordo col proprietario terriero, un allevatore di bestiame, per cui ci concede l'usufrutto della falesia dietro pagamento di una quota annuale. Per ora quindi occorre andarci con il Gecko Club, in futuro si vedrà !
L'arrampicata è su calcare talvolta strapiombante. Vie a spit con calate
su catene. Abbiamo fatto un bel po' di pulizia ma il casco è altamente
consigliato. Quando andarci: ideale da maggio a settembre, il resto dell'anno è meglio
evitare le ore più calde.
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Settore 1 (primo a sinistra):
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Settore 2 (centrale): |
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13) Trop facile - 6b+, 30m. A sx della fessura su tacche
minime (René, Olivier) |
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Settore 3 (a destra): |
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Poya |
E' il luogo più
bello per arrampicare per qualità della roccia.
Il luogo si trova a 3 ore a nord di Nouméa, in vicinanza delle
Grotte d'Adio nel territorio di una tribù. Vale la pena andarci per 2
giorni; si dorme in tenda o sotto un tetto di paglia. Per poter
arrampicare è obbligatoria la "coutume". Il sito è sempre stato aperto ai visitatori. Purtroppo
l'ultima volta che ci siamo andati (2003), il capo tribù aveva cambiato idea
dichiarando che il sito sarebbe stato sacro essendoci stati sepolti i suoi
avi. Dalle ultime notizie (2006) sembrerebbe che la tribù abbia
cambiato idea e quindi che il sito sia di nuovo accessibile.Senza Nome - 5c. E' la prima via che si incontra sul primo pinnacolo. Senza Nome - 6a. Subito a destra della prima. Strapiombo iniziale atletico. Bella. Valentine - 6b. Via di dita, quindi in fessura. Racine - 6a. Sporca, protezione: utilizzare la radice che scende dalla parete. Pain d'or - 6a. Via di 2 tiri. Primo tiro a destra di una radice, secondo tiro passaggio di placca poi diedro fino in cima. Molto bella. Le puits - 6b. Diedro strapiombante. partenza da un buco profondo lavorato dall'acqua. Senza Nome - 4. Facile via a blocchi alla fine della falesia Cascade rocheuse - 6a. Magnifico spigolo su roccia tagliente. |
Poya. A sinistra il primo torrione dal posto dove si può campeggiare. René impegnato su Le puits e in una via "improvvisata sul secondo torrione |
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Koumac |
Il posto si trova all'estremo nord dell'isola a 4 ore da Nouméa. Chiedere delle Grotte di Koumac, le falesie si trovano giusto 50 m prima. La roccia è un calcare molto lavorato e molto doloroso per le dita. Esistono due settori per un totale di 7 vie, alcune di più tiri. Il settore W si trova direttamente di fronte al parcheggio subito prima dell'entrata W della grande grotta, il settore S si trova giusto davanti l'entrata principale della grande grotta lungo il sentiero che va alle Grotte di Koumac.
Settore Ovest (15m)
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Le Grotte di Koumac. |
Hienghène |
Si trova a 4 ore da Nouméa, sulla costa nord-est. Attualmente per arrampicare è il posto più magico e allo stesso tempo più pericoloso dell'isola. Le nere rocce vulcaniche che escono dalle acque della laguna ne fanno un luogo unico ed eccezionale. La roccia tuttavia è molto tagliente e nella parte alta le lame sono dei veri e propri rasoi affilati (noi ci siamo già giocati una corda!). Di attrezzato non c'è nulla e non so neanche se qualcuno ci è mai salito. Occorre sempre avere il permesso della tribù locale. Di tabu c'è solo per ora una parte della falesia di Linderalique vicino al campeggio "Billet Cinqcent". Il resto è scalabile. Abbiamo fatto due esplorazioni, la prima alla Poule e la seconda a Linderalique.
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La Poule (la Gallina)
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La Poule. Clement sopra sulla prima sosta su albero di Fettuccine. A destra alla fine delle difficoltà sulla quarta sosta prima della cresta affilata (in basso a destra). A sinistra il buco della via Il Buco oltre la siepe. Sotto la testa della Poule. |
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Il Buco oltre la siepe, VI, 5L, 200m. Dalla spiaggetta sul lato ovest (solo con bassa marea) salire lungo la radice che scende per il canale, protezioni su radice, fino all'albero dove si sosta (VI). Salire dritti su muro che conduce alla sosta del secondo tiro di Fettuccine (V+). Per non ripetere la stessa via traversare lungo una fessura orizzontale tra piante e radici, roccia scivolosa, fino ad un albero sospeso nel vuoto dove si sosta (V+). Salire nella grotta, roccia gialla marcia, protezioni buone per friends e poi su parete liscia fino ad albero dove si sosta (VI). Enorme buco comunicante con la parete nord a sinistra. Salire per lo strapiombo utilizzando la radice pendente fino ad arrivare ad un circo pieno di lame rocciose taglienti ove le creste si congiungono. Per scendere fare 5m verso sinistra e cercare sulla parete nord a sinistra un cordino su clessidra. Scendere nel vuoto fino a raggiungere la cresta che porta all'altra cima della Poule. Sulla cresta fatto un buco nella roccia (cordino con maillon rapide), calati nella foresta che porta alla spiaggetta a est. A nuoto si raggiunge la spiaggia a sud facendo attenzione alle correnti (dico io) e agli squali (dicono i locali). |
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Linderalique
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Fachiro - 5a, 50m. Si trova sulle rocce di Lekaletep. Si sale per una fessura con albero in basso. Roccia poco proteggibile e molto tagliente. Abbiamo lasciato un cordone per la doppia azzurro visibile. |
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In alto il nostro mezzo di avvicinamento alle vie a Linderalique. Sopra a sinistra lo spigolo dove passa Iko, al centro la partenza dalla canoa. A destra dove sale Fachiro. Sotto a sinistra la calata di Yko tentando di centrare la canoa. A destra la vista dalla cima di Linderalique fatta di lame affilate. Di fronte la falesia di Lekaletep dove sale Fachiro. |
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