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Con una auto a noleggio attraverso Petra e il Wadi Rum, quindi con un taxi sgangherato fino in Egitto da dove siamo partiti per una crociera sub in Mar Rosso.

Caldo, Livia, Annina e Luca

12 - 19 Agosto 2000

 

Milano - Amman, e siamo immediatamente immersi nel caldo torrido della Giordania d'agosto. Il periodo "perfetto" per una visitina. La città, abbastanza caotica non dice un granché, a parte una buona cena con Humous (un piatto libanese a base di ceci) e Felafel (polpettine fritte servite con una salsa allo yogurth). Vale la pena invece la città di Jerash, di epoca romana, anche se un po' troppo ricostruita, è molto ben conservata. Verso sera siamo andati sulle rive del Mar Morto. Il posto è un po' deprimente, ma l'esperienza di un bagno è unica. La densità è talmente elevata che è impossibile nuotare!

Le rovine romane di Jerash

Annina e Livia flottano sul Mar Morto

Amman, la capitale della Giordania

Il giorno dopo prendiamo la King's Highway e attraversiamo l'impressionante e torrido Wadi Mujib...che l'aria condizionata sia con noi !! La sera arriviamo a Wadi Musa, punto di partenza per il pellegrinaggio a Petra. Alloggiamo al Mussa Spring, superconsigliato dalla Lonely, un vero cesso. La città di Petra è favolosa. Le costruzioni scavate nella roccia e i colori del posto ne fanno un luogo veramente eccezionale. Noi l'abbiamo girata in due giorni. Consiglio vivamente il superclassico Siq e Al-Khazneh (quello per intenderci dove hanno girato Indiana Jones alla ricerca di non mi ricordo cosa) alla mattina fino a mezzogiorno, nel pomeriggio la Necropoli per gli incredibili colori della roccia, un giro passando per le tombe reali e ritornando per lo spettacolare Wadi Mataha e sicuramente il Monastero (Al Deir) al tramonto. Godetevi poi il tranquillo ritorno serale verso Al-Khazneh e percorrete il Siq alla luce della luna o al buio...imperdibile !

La King's Highway. Mi raccomando prendetela buona la macchina a noleggio
 

Petra. Arrivando dal Siq, foto sotto, ci si ritrova davanti allo spettacolo del famoso Al-Khazneh, a destra.

 

Fantasie cromatiche delle rocce di Petra. A destra il monastero di Al-Deir al tramonto. Sotto l'Annina tra giochi di luce nel Wadi Mataha.

Quindi da Petra ci siamo trasferiti nel Wadi Rum. Sulla scassatissima Toyota di Hussein, conosciuto a Petra, (hussein_rum@yahoo.com) raggiungiamo l'accampamento beduino della sua famiglia al Lawrence's Spring, uno dei tanti posti segnati dal mitico Lawrence d'Arabia, ma che non dice oramai più niente. Il rosso del tramonto è invece senz'altro unico qui.

La notte nel deserto può essere affascinante, ma se la passate in un vero accampamento beduino, per tutta la notte avrete nelle orecchie i cani che abbaiano, i galli che cantano, i piccioni che tubano, i conigli che ...conigliano e quant'altro. Di giorno invece c'è il silenzio, il silenzio del sole cocente, niente si muove, a parte qualcuno in jeep. Molto belli i canyon e i ponti di roccia (Barraq Siq, Burdah Rock Bridge, Umm Fruth Rock Bridge).

 

In condizioni di caldo sopportabile mi sarebbe piaciuto provare qualche arrampicata.
Se volete provare con uno che conosce i posti tentate qui: talatpetra@hotmail.com , ma se volete invece immergervi in uno dei mari più belli del mondo cliccate sulla foto: