Alpi Pennine

Val Gran San Bernardo

Mont Labiez, 2630 m
Canale Nord Ovest "Hotel Jorasses", S4 (PD/4.3), E3, 40-45°/600m, disl 1260m ****

Inizio come andare al Flassin. Non c'è in giro un'anima, la neve piuttosto dura nonostante sia Aprile.

il canale si vede fin da subito, è quello a sx della punta triangolare

saliamo il cono di accesso su resti di valanga ghiacciata. In fondo ci dovrebbe essere una cascata di 8 metri ma è completamente seppellita dalle valanghe cadute. Le piccozze e le viti da ghiaccio non ci serviranno.

superata la "cascata", segue un tratto ripido a 45° poi spiana

il canale piega a destra e prosegue sui 40°

la neve è bella dura, non ce l'aspettavamo per un canale a NW. Dovremo aspettare un bel po' prima di scendere

Davide esce dal canale

puntiamo ad una selletta sulla cresta, neve ventata e crostosa

stiamo attenti alle placche da vento

qui attraversiamo uno alla volta

in cima al Mont Labiez, sono le 12.10, decidiamo di lasciare scaldare la neve e di scendere dopo le 14

non sappiamo come far passare il tempo, Caldo e Davide romaticamente ammirano il panorama

sotto di noi la Comba di Flassin e il Flassin a sx

qui il Monte Fallere, grande montagna sicuramente da andarci un giorno a farci una visitina

sotto la cima un bivacco del corpo forestale chiuso a chiave (a che cavolo serve ???). Le lamiere sono un ottimo termosifone

Sono le 14.30, Oli inizia le danze della discesa, imbuto con neve pressata abbastanza comodo

Davide in curva saltata

quindi il canale si stringe

neve buona al sole, ghiacciata all'ombra

Caldo sul pezzo ripido con neve ghiacciata

meno male che ho appena rifatto in cantina le lamine

Caldo in derapata

ancora Caldo

Oli ancora su neve ghiacciata

Davide in attesa che Oli finisca. E' sempre bene sciare uno alla volta per evitare di tirare giù pezzi di neve e piccole valanghe a quello sotto

siamo dove il canale gira e scende sul pezzo ripido che porta al salto della cascata

Davide sull'ultimo pezzo impegnativo. La neve adesso tiene ma è tutta a grumi ghiacciati

le uniche curve sul conoide che porta al bosco su neve primaverile lisciata come un biliardo

Informazioni:
Splendido canale scoperto da Enzo "Guru" Ala e Andrea "Bumbum" Bormida nel 2010 sulla selvaggia parete NW del Mont Labiez, che costituisce la dx orografica di tutta la prima parte del vallone di Flassin.
I 500 m della parte ripida sono costanti tra 40 e 45, con un'ultima parte di circa 100 m a 45 piuttosto stretta. Il canale sbuca direttamente in vetta.
Dal parcheggio di Flassin salire il vallone che porta al classico Mont Flassin fino all'alpeggio Flassin a 1730 m. Qui lasciare l'itinerario classico e risalire il bosco a sx in direzione di due evidenti canali che iniziano a circa 50 m di distanza l'uno dall'altro. Salire quello di sx (1950m), fino alla base di un risalto di ghiaccio (7-8 m 80° max) in inverno, mentre in primavera è ricoperto da neve di valanga. Risalire la parte ripida sopra e seguire il canale che piega a dx (direz. Nord) fino a sbucare alla spalla. Da qui in breve in vetta. Poco più sotto in direzione sud croce di legno e bivacco chiuso a chiave (cosa serve ?).
In discesa dalla vetta scendere direttamente il canale che presenta il primo tratto stretto sui 45° poi la pendenza oscilla per quasi tutto il canale su 40° per tornare ad essere più ripido prima del salto ghiacciato da fare o con gli sci o con i ramponi a seconda delle condizioni. Quindi sciare sul conoide e sui pendii bellissimi fino all'alpeggio Flassin e al parcheggio.

 

Valtournenche

Cima di Piure, 2902 m
Canale Nord, S4 (PD/4.2), E2, 40°, 45°/250m *****

Il canale perfetto del Piure visto da Champoluc

il paese di Mascognaz

l'inizio della salita al canale dopo il paese

nell'ultimo terzo del canale

dopo 900m di sci in spalla siamo arrivati. Qui il momento del "togliramponimettiglisci". Oli si pregusta la discesa... è il vantaggio di farsi il canale in salita

le prime curve, bella neve mai difficile

il ritmo delle curve è regolare, dentro ci si sente proprio bene

non si vede la bava, ma c'è

qui gli sci vanno via tranquilli, la mente spazia

l'ultima parte di questo capolavoro

Informazioni:
Quasi 1000m di canale perfetto,  evidentissimo da Champoluc. Guardando la cabinovia l'avete sulla dx. Dal parcheggio vicino al cimitero prima del paese salite per il sentiero con gli sci fino a Mascognaz, bellissimo villaggio tutto in legno (50 min). ll canale è subito dopo sulla dx, 900m perfetti, i primi 300m a 35°, poi 450m a 40° ed infine 150m a 45°. Gli ultimi 50m non sono più larghi di 2 - 2,5m. Discesa superlativa.

Sempione

Fletschhorn, 3993 m
Parete Nord, S5 (D/5.2), E2, 45°/500m, 50°/100m *****

Voci dicono che la parete sia in condizioni, partiamo io, Davide, Steph e Oli per il bivacco De Zen. Lasciamo l'auto quasi a Rossboden

sono le 17.30, risaliamo dopo la morena, la neve è molle

intravediamo la parete finalmente. Placche di ghiaccio coprono la parte alta. La parete non è in condizioni ! Oramai siamo in ballo....saliamo

fa capolino il bivacco sulla sx. A dx il Senggchuppa

arriviamo al bivacco verso le 20. Fortunatamente ci sono solo 2 tedeschi.

il Fletschhorn al tramonto

mangiamo un po' di brodo, pasta e riso e fondiamo un po' di neve per domani

sono arrivati altri 2 italiani, Sandra e Giovanni e un altro gruppo di 4. Questi non so dove si metteranno a dormire. Noi andiamo a nanna.

Sveglia alle 4. Oli non sta bene, 2 giorni fa era in Turchia, qualche kebab di troppo ? Pazienza, si parte in tre.

le prime luci ci aiutano nell'avvicinamento alla parete

sul pianoro che porta allo scivolo

la neve non cede sotto i ramponi per fortuna, la parete prende il sole molto presto ma non scalda molto, il sole è sempre di traverso

Caldo supera la crepaccia terminale, ben chiusa. Ci leghiamo per evitare manovre sul ghiaccio. Andiamo in conserva

Steph e Davide. Abbiamo superato l'isolotto roccioso, sono volati un bel po' di sassi e ghiaccio... li ha presi tutti Steph...grazie !

tappeto di nubi sotto, fantastico

nella parte alta della parete

procediamo rapidamente

arriviamo alle roccette finali poco prima delle 8. Ci sistemiamo su una cengia di neve, appollaiati a riposarci ed aspettare che la neve della parete si smolli un po'. Uscire non avrebbe senso, dovremmo calarci con una doppia.

intanto arrivano i due italiani Sandra e Giovanni

è un balcone tutto per noi, adesso non c'è più nessuno, la parete è tutta per noi

esce dalla cengia Davide che apre le danze, qui Steph lo segue

Caldo alle prese con la prima curva. Siamo a 50°, meno male che lo strato di ghiaccio non si sente

si scende uno alla volta come sempre

Davide concentrato. Evitiamo sulla sx le placche di ghiaccio

Davide ci prende gusto

Caldo, ripreso magistralmente da Steph durante una curva saltata

la pendenza ora diminuisce, la tensione sparisce

Steph

Davide verso l'isolotto roccioso

Caldo

ancora Caldo

sotto l'isolotto roccioso una neve tirata a biliardo

raggiungiamo il bivacco

bravi !!

dopo un bel the e un po' di formaggio e salame scendiamo alla macchina. Un ultimo sguardo alla nostra parete....

la traccia di salita e discesa

Informazioni:
Parete difficilmente in condizioni perfette. Da fare dopo una bella nevicata. A noi è bastato ritardare di qualche giorno per trovare placche di ghiaccio all'uscita. Grande parete da scendere !
Da Egga (1650m, Sempione) si sale in auto lungo la strada sterrata che porta a Rossbodestafel (1922m) fin dove si riesce (valanghe possono sbarrare la strada). Si risale a dx salendo la morena e quindi al ripiano a 2600m, si piega quindi a Sud e si risale il pendio che porta al bivacco De Zen (9 posti, pentole, coperte). Dal bivacco si sale diagonalmente verso il centro del ghiacciaio, puntando la base della parete nord. La crepaccia terminale si trova a ca 3200m, da dove inizia la parete. I primi 200 m hanno pendenza intorno ai 40°, quindi si sale a sx o dx dell'isolotto roccioso (scariche di sassi e ghiaccio). Da qui in poi la pendenza aumenta progressivamente fino a 50°. Si esce più facilmente in cresta sulla dx per roccette, oppure con pendenze sui 60° a sx. Noi ci siamo fermati alle roccette sotto le cornici per mettere gli sci. A sx presenza di ghiaccio.