Vanoise (F)

Punte d'Albaron, 3637 m
traversata Glacier des Evettes - Colerin da Bonneval sur Arc
Val d'Isere (F) - S3 (AD+/3.1), disl. 1850, esp varia

il gruppo sul ghiacciaio des Evettes

Informazioni:
Da Bonneval sur Arc salire per le piste al Refuge des Evettes. Dal rifugio attraversare il gh. des Evettes e stare sulla dx or. Salire la parte ripida superiore fino ad un pendio che si sale sci in spalla (100m a 40°). Descrivere un anello sulla dx e poi sulla sx a 3200m per evitare dei crepi e quindi attraversare sulla parete E fin sotto la Selle de l'Albaron. Salire alla sella sci in spalla. Sulla cresta (AD+) rocciosa satre sul vers W e poi continuare su neve fino in cima. Da qui scendere in doppia sul versante N (punto di sosta  5m dalla cima sulla dx a 1m sotto la cornice). Scendere in direz W fino a 3500m di quota e girare a S sul Glacier du Colerin, passare il colle de l'Albaron e, sotto il Col des Audras, scendere vs W fino al refuge d'Avérole e poi vs Bonneval.
 

Grande Casse, 3855 m
per i Grands Couloirs
da Pralognan la Vanoise - S4 (F/4.1), disl. 1830 m, esp W

Questa volta Steph è riuscito a trascinare mezza FALC in Vanoise per arrivare sulla cima che vedeva da piccolo da casa....niente di più poetico. Eccoci, l'ultimo gruppo sale quasi al tramonto da Fontanette al rif. Faure. Qui passando di fianco al rif. les Barmettes.In fondo l'Aiguille de Vanoise.

Il Rif. Faure alle 6. Si parte per la Grande Casse

Neanche il tempo di scaldarci. I pendii subito sono ripidi per salire sulla morena sx orografica. Rampanti necessari.

Entrati nel letto del ghiacciaio si sale leggermente in piano lato sx or.

quindi si attacca un secondo pendio ripido a 35-40° per ca. 200m. Si passa di fianco al Couloir Massimini, oramai scomparso.

Qui Chea con Aurélie.

quindi si passa sulla dx or. passando sotto il solo seracco visibile e si sale il pendio chiave, 200m a 40°. Con buona neve si riescono a fare con difficoltà le inversioni con gli sci

Il seracco.

Caldo, Aurélie e Chea presi in controluce da Steph sui piani sommitali

Aurélie all'uscita del pendio, sul pianoro che porta al colle

vista sul pendio sottostante

salita sulla cresta

la facile cresta che porta alla vetta

in vetta

La Grande Casse rimane abbastanza isolata, come un balcone sulle Alpi. Spettacolare.

Caldo e Aurélie in cresta

Un occhio sulla Nord della Grande Casse.... un pensierino per una prossima discesa

Caldo sulla parte più ripida della gita, la discesa della pala finale (40°), evitabile scendendo per la salita.

Discesa, purtroppo su crosta. Ma almeno non viene giù il pendio !

Il pendio a 40°.

splendidi pendii continui

Aurélie si gode il bel firn finale

l'ultima parte. In fondo il Col de la Vanoise

Eccoci !!

la traccia fatta

Informazioni:
Splendida cima, da considerarsi una uscita di sci ripido. Offre pendii ripidi sostenuti (40° su 200m) su terreno glaciare.
Da Pralognan, parcheggiare l'auto a Fontanette. Seguire i piloni della seggiovia fino al ref. des Barmettes, attraversare il fiume e risalire la valle lato sx contornando l'Aiguille de Vanoise che rimane sulla dx. Arrivati al Lac Long rimanere sotto le pendici dell'Aiguille de la Vanoise per raggiungere il ref. Felix Faure (stanze fredde ma cibo ottimo). Partenza alle 6.00  (tenere conto 5 ore per salire e che i pendii sono per lo più esposti ad ovest), salire la morena di dx or. a attaccare il primo salto sulla sx or. (lasciate perdere la vecchia traccia sulle carte), quindi, passando sotto il couloir Massimini tagliare a sx su pendii meno sostenuti per affrontare il secondo salto sulla dx or. (38-40° su 200m) arrivando sopra i grandi seracchi al pianoro che porta al Col des Grands Couloir. Stare sulla sx per risalire i pendii che portano sulla cresta W. Da qui a piedi in cima.

 

Point du Dard,  3206 m
traversata Ref. Faure - Fontanette - S3 (F/3.2),  disl. 700 m, esp varia

Dopo la Grande Casse, il secondo giorno si parte per un bell'anello per fare ritorno alle macchine.Qui i pendii soleggiati che portano al Glacier de la Roche Ferran

in fondo il Col de la Vanoise

la cresta che porta sul Glacier

Ci sorbiamo il piattissimo ghiacciaio. Meno male per la bella giornata

Aurèlie imbaccucata.

In fondo....molto in fondo si scorge la Pointe du Dard. Niente di ché, ma la discesa promette bene.

sulla vetta

il canalone che immette nel Cirque du Dard....mmmmhhh

qualche bel pendio a 40°

ci spostiamo sulla dx per cercare della bella neve e per non tirarci giù tutto

Chiara si getta

Max .... sorveglia

il pendio più difficile, 50 m a 40°, neve crostosa. No problem.

Nella conca arriva il firn. Neanche le piste sono tirate così !! Qui Oli in stile freeride

ecco la Dany

e la Volpe

ultime belle pendenze nel budello finale

Informazioni:
Da fare in condizioni sicure quando i pendii laterali del Cirque du Dard hanno già scaricato.
Dal rifugio dirigersi verso S e risalire il pendio che porta al Glacier de la Roche Ferran. Attraversare il ghiacciaio verso SW fino al Col du Dard (3153m). Prendere a W per arrivare alla Pointe du Dard.
Discesa: aggirare verso S la Pointe du Dard, quindi verso NW ad una sella che separa il Glacier du Grand Marchet dal Glacier du Dard (2900m circa).
Scendere in diagonale verso N per aggirare i salti rocciosi. Esistono diversi passaggi che comportano comunque la discesa di tratti esposti a 40° per 50 m. Scendere fino in fondo al Cirque du Dard (pericolo colate laterali nelle ore calde) e continuare fino al suo fondo nello stretto passaggio da affrontare sulla sx orografica. Arrivare alla pista di fondovalle che porta alle Fontanettes.