Bernina - Disgrazia

Bibliografia:
A. Boscacci - Orobie Valtellinesi - Albatros
M. Gnudi - Dal Sempione allo Stelvio - CDA
G. Miotti - 282 itinerari di scialpinismo fra Alto Lario ed Engadina - GdG
Canetta Miotti - Bernina - CAI TCI

Val Bernina (CH)

Piz Tschierva, 3546
da Morteratsch. S3 (E / 3.3), disl. 1650m, esp. NW-E

Informazioni:
Gita molto bella se non fosse per il ritorno noioso fino a Pontresina.
Da Morteratsch arrivare alla Cap. Boval. Da qui aggirare in traverso il Piz Misaun e arrivare sulla Vedretta omonima. Salire fino al suo fomdo e rislire un pendio nevoso con roccette. Scendere a questo punto un canalino nevoso a 45° e risalire la Vedretta Tschierva fino al passo a q. 3336. Da qui si può salire al Piz Morterasch o prendere vs W il ghiacciaio sulla dx che porta in cima allo Tchierva.. Scendere lungo la Vedretta Tschierva e alla Capanna Tchierva stare alti fino all'Hotel Rosengletscher. Qui vi aspettano 7 km di piatto sentiero fino a Pontresina dove si prende il treno per Morterasch.

Piz Zupò (3996 m) e Piz Argient (3945 m)
da Morteratsch. S3 (PD / 2.2), disl. 2200, esp. N

Informazioni:
Gita molto bella che presenta difficoltà di scelta del percorso sul ghiacciaio del Morteratsch (S3) ma con pendenze mai elevate.
Da Morteratsch arrivare alla Cap. Boval. Da qui il giorno dopo scendere sul ghiaccaio e dirigersi verso la dx orografica nei pressi della Fortezza (a secondo degli anni), salire il tratto ripido crepacciato e poi puntare il facile ghiacciaio a sx della Cresta Aguzza verso le due cime. Il Piz Argient si sale per una facile cresta nevosa (PD), lo Zupò per divertente arrampicata di misto lungo la cresta SW o per la parete E. Possibile scendere con gli sci dalla cima per i più esperti.

 

Val Malenco (SO)

Pizzo Scalino 3323 m
da rif. Zoja. S2 (F/2.1), disl. 1300, esp. N-W

Informazioni:
Gita classicissima che offre una discesa superba.
A seconda della neve, l'auto la si lascia lungo la strada da Campo Franscia al rif. Zoja. Il dislivello quindi può variare tra i 1800 e i 1300m. Dal rifugio prendere in direzione ESE per l'Alpe Campagneda, quindi piegare in direzione ENE per il Passo omonimo. Da qui salire vs S in direzione della vetta. Raggiungere la sella a sx della vetta quindi a piedi in cima.

 

Sasso Nero, 2921 m
da San Giuseppe. S1 (E/1.3), disl. 1420, esp. SW

Informazioni:
Risalire le piste fino all'arrivo della seggiovia, quindi prendere per il rif. Alpe Palù e continuare con la stessa direzione fino alle Bocche del Torno. Qui piegare in direz N per un canale abb. ripido che costeggia la cresta SE che scende dal Sasso Nero

 

Val Masino (SO)

Monte Disgrazia, 3678 m
da Predarossa. S2 (AD / 2.2), disl. 1900, esp. SW

Caldo con Stefano e Davidone sulla parte alta della cresta

Salendo sulla bella cresta che porta alla cima. Nella foto Fabio sul filo della cresta

il gruppo in cima al Disgrazia

Caldo salendo il pendio finale che porta in cima

Caldo Stefano e Davidone in cima

Informazioni:
Gita molto bella con pendii ideali e cresta finale che la completa bene. Salire a Predarossa (1955 m) con l'auto, anche se spesso c'è neve già sulla strada ai tornanti (1700 m). Salire la valle restando sulla dx orografica del torrente quindi salire da q. 2120m sui pendii a sx che portano rapidamente al rif. Ponti (2559 m) dove si può spezzare la gita in 2 giorni. Quindi attraversare vs E e riprendere il vallone del gh. di Predarossa e liberamente salire verso la Sella. Qui attraversare e salire il canale che porta in cresta (cornici, misto, AD), scendere poco prima della vetta e quindi salire in cima per la breve paretina di neve.