Alpi Lepontine

Bibliografia:
M. Gnudi - Dal Sempione allo Stelvio - CDA
F. Scanavino - Scialpinismo in Svizzera - CAS
G. Miotti - 282 itinerari di scialpinismo fra alto Lario ed Engadina - GdG
R. Armelloni - Alpi Lepontine - CAI TCI

 

Gruppo del Monte Leone 

Spitzhornli, 2737 m
da Ospizio Sempione. S1 (E/1.1), disl. 730m, esp. SE **

Informazioni:
Facile gita priva di pericoli su pendii aperti.
Salire in direz. WNW seguendo la valle che porta alla cima.

 

Mäderhorn, 2852 m
da Rothwald per Bodmertälli. S2 (PD/2.3), disl. 1240m, esp. NW ****

Informazioni:
Bella gita con tratto iniziale nel bosco non lontano dallo skilift di Rothwald (non da fastidio), grandi bei pendii centrali e un breve tratto ripido finale. Panaroma d'eccezione
Da Rothwald (fermata bus, skilift) salire nel bosco in direz. SE stando sulla sinistra dello skilift. Arrivati alla stazione superiore a 2231m continuare nel vallone stando sulla destra salendo si passa in uno stretto canale e sempre stando nel canalone di destra salire un ultimo tratto ripido (150 m) fino alla cresta sommitale (rampanti necessari). A sinistra salendo la cima. Discesa per il medesimo itinerario. Sui siti si legge di una difficoltà di 3.2, secondo me ci si riferisce al canale NW che c'è sulla sinistra scendendo dalla cresta e parallelo alla Bodmertälli. Grande panorama sulla nord del Monte Leone, il Breithorn e a nord l'Oberland e il Bietschorn.


 

Breithorn, 3436m
per il Canale NW dal Passo del Sempione. S3 (F/3.3), disl. 1430m, esp. NW ****

Informazioni:
Dall'piazzale dell'Hotel Kulm (poco oltre l'Ospizio), si traversa verso sinistra su sentiero passando sotto la bastionata dell'Hubshorn, quindi si risale in direzione SW in direzione del Homattupass. A q. 2800 prendere in direzione E piede sull Homattugletscher. La via normale al Breithorn passa dal Breithornpass visibile dritto in fondo. Per il canale NW bisogna piegare decisamente a destra puntando alla parete W del Breithorn. Risalire il primo canale 300m a destra rispetto al Breithornpass (100 m a 40-45°), che sbuca su un colletto tra la punta 3401m a sinistra e il Breithorn Centrale a destra. Per facile cresta nevosa in vetta. Discesa per lo stesso itinerario.


 

Cima di Valtendra, 2693
da San Domenico (Val Divedro, VB). S2 (F/2.3), disl. 720m, esp. SW ***

Informazioni:
Da Varzo salire con l'auto fino a San Domenico. Con gli impianti risalire fino all'Alpe Ciamporino (1975m), poi in direzione NE per facili pendii fino a prendere uno dei canalini che scendono dalla cresta SE del Valtendra (+ sono a sx + sono ripidi). Salire quindi in cresta fino alla cima.


 

Punta Valgrande, canale NE, 2660 m
da San Domenico (Val Divedro, VB). S4 (F/4.2), E2, 40° su 300m con brevi tratti a 45° esposti. Disl. 1430 m, esp. NE *****

Informazioni:
Un canale dolomitico, un gioiello invisibile fino all'ultimo, con pendenze regolari intorno ai 40° e una parte molto stretta più ripida.
Da S. Domenico continuare lungo la valle sulla strada che scende a Ponte Campo 1320 m (non mettere le pelli al parcheggio). Qui attraversare il torrente Cairasca su un ponticello e salire a sinistra all'Alpe Vallè (1800 m) per il sentiero o carrareccia. Da qui il vallone si apre e si sale su pendenze inferiori passando per l'Alpe Stalletto a 1829 m. Portarsi ai piedi del conoide del canale E di Punta Valgrande 2060 m). Il conoide porta a due canali, il primo a destra più largo e meno ripido prende il sole nella parta alta e soprattutto le pareti alla sua sinistra salendo (occchio). Quello a sinistra é più ripido e molto più stretto tanto che fino all'entrata nel canale non si pensa sia sciabile. Salire sci in spalla da quota 2300 m e percorrerlo fino alla fine. Uscire sulla spalla nevosa sulla sinistra che si trova a destra della quota 2660 m. E' possibile, qualche metro prima di giungere al colle, proseguire verso destra su un canalino non sciabile che raggiunge una selletta poco più in alto. Le pendenze viaggiano tra i 35 e i 40° con due parti strette con brevi salti rocciosi a 45° dove si riesce a fatica a passare con gli sci (largh 2m).


 

Seehorn, 2439m
da Gaby (Val Divedro, VB). S1 (E/1.3), disl. 1150m, esp. W **

Informazioni:
Dal tornante dopo Gabi, attraversare il torrente, entrare nel bosco seguendo una mulattiera fino a quando questa vi porta sull adx orografica della valle. Continuare a salire seguendo i numerosi masi lungo la valle fino al pendio finale da affrontare vs dx salendo (solo con neve sicura, ripido), quindi in vetta.

 

 

Pizzo Cervandone, 3210
salita per il Canale Ferrari e discesa per parete NW
da Alpe Devero (VB). S3 (PD/3.2), disl. 1570m, esp. NE-NW *****

Informazioni:
Gita completa molto bella con neve spesso polverosa.
Dall'Alpe Devero attraversare il bel bosco per imboccare la Valle della Rossa. Salire i ripidi pendii (attenzione solo con nevi assestate) e a q. 2200m risalire la morena a sx e quindi il ghiacciaio fino all'attacco del canalino. Salire il Canale (PD, 45°) fino al colletto. Quindi risalire sulla sx i pendii che scendono dal cervandone e percorrere l'ultimo tratto su roccia un po' marcia (PD). Discesa: scendere il ripido pendio a NW in traverso per risalire alla punta 3112m. Da qui scendere al Passo Marani tra la q. 3108 e la q. 3087. Da qui scendere il ghiacciaio sotto la Punta Marani per scendere ai Piani della Rossa e quindi all'Alpe Devero.

 

 

Pizzo Bandiera, 2817m
da Alpe Devero (VB). S2 (E/2.2), disl. 1120m, esp. NE-S ****

Informazioni:
Gita molto bella con neve spesso polverosa.
Dall'Alpe Devero attraversare il bel bosco per imboccare la Valle della Rossa. Salire i ripidi pendii (attenzione solo con nevi assestate) e a q. 2200m risalire e quindi puntare al colle tra il Cervandone e il Bandiera. Da qui su cresta nevosa in cima. Con nevi assestate è possibile sciare la pala NE della cima e quindi scendere ai Piani della Rossa e quindi all'Alpe Devero.

 

Passo di Crampiolo, 2553m
in traversata con salita al Passo della Rossa e discesa per la Val Deserta
da Alpe Devero (VB). S2 (PD/2.3), disl. 11O0m, esp. S-W-NE ****

Informazioni:
Giro ad anello molto bello e vario, lontano dalle folle del Pizzo Bandiera, richiede neve sicura.
Dall'Alpe Devero attraversare il bel bosco per imboccare la Valle della Rossa. Salire i ripidi pendii (attenzione solo con nevi assestate) del canalone della Rossa e arrivare ai Piani della Rossa. A q.2050 salire il canalone a destra fino a q.2140 e quindi traversare a sinistra puntando all'isolotto roccioso (q.2300) sotto all'intaglio a quota 2392 che si raggiunge a piedi (100 m a 45°, picca e ramponi necessari). Da qui proseguire in direzione N la conca verso il Passo della Rossa (q.2474). Qui o traversare verso NE stando sulla quota 2500 o come abbiamo fatto noi rissalire i ripidi pendii in direzione SE per poi traversare sui pendii superiori meno ripidi e meno insidiosi quindi raggiungere il Passo di Crampiolo alla stessa quota. Discesa per il vallone bellissimo che porta all'Alpe Valdeserta. Da qui raggiungere il Lago di Devero, Alpe Crampiolo e Alpe devero con qualche racchettata.


 

 

Gruppo del San Gottardo

Pazolastock, 2739 m
da Oberalppass. S1 (E / 2.1), disl 700 m (1300m discesa), esp. NE ***

Informazioni:
Da Andermatt si prende il treno fino a Oberalppass. Risalire i pendii del Pazola in direz SW fino a giungere alla cresta a q. 2600 poi in vetta. Discesa si può scendere per la via di salita o altrimenti se le condizioni di neve sono sicure scendere dalla vetta lungo la cresta per un centinaio di metri e poi scendere in direzione W verso Pazoalstafeli. Discesa molto remunerativa fino ad Andermatt.


 

 

Stotzigen Firsten, 2745m
da Realp - S1 (E/1.1), disl. 1210m, esp NE ***

Laegenden Firsten, 2541 m
da Realp - S1 (E/1.1), disl. 1010m, esp. NE **

Informazioni:
Gite tranquille in cresta. Ideale dopo un'abbondante nevicata.
Dalla stazione della ferrovia di Realp, si segue la ferrovia fino al ponte che passa il torrente Furkareuss, attraversarlo, quindi seguire la strada per due tornanti. Qui salire sulla dx in corrsipondenza di alcune baite e guadagnare la cresta. Passare una baita e prendere una piccola valle che porta alla prima cima del Laegenden Firsten (disl. 1000m). Proseguendo in piano si raggiunge una pala triangolare che termina alla cima dello Stotzigen


 

 

Piz Lai Blau, 2961 m
da Passo Lucomagno. S3 (E / 3.3), disl 1060 m, esp. SE ***

Informazioni:
Dalla diga del Passo del Lucomagno si sale lungo i pendii che portano alla cresta SE che scende dalla quota 2759 passando per gli Stablets. Quando la cresta non consente più di proseguire, a ca. 2500m di quota attraversare vs N oltrepassando due canaloni ripidi e passando un costone che scende fino a 2600m fino ad incontrare un valloncello che sale in direzione WNW fino a raggiungere il vallone glaciale che scende dal Piz Lai Blau. Salire la cresta fino in cima. Il percorso fin qui è un S1 se si scegli di tonare dalla stessa parte. Molto remunerativo scendere dal canale che si prende direttamente dalla cima in direzione SSE, 40-45° pe i primi 10 m poi sui 35° fino al fondo. Richiede condizioni di neve assolutamente sicure. Dal piano a q. 2458 tenere la sx per scendere dai pendii degli Stablet.


 

 

 

Gruppo delle Alpi Ticinesi 

Pizzo Rotondo, 3192 m
da All'Acqua (Val Bedretto). S3 (AD/3.2), disl. 1600 m, esp. SE ****

Informazioni:
Gita completa su pendii sostenuti e difficoltà contenute in 2 punti, un tratto sui 40° dopo il rifugio e il canale a 45° che si sale a piedi fino in vetta. Difficile trovar econdizioni ottimali, subito dopo una nevicata i pendii sono pericolosi, una volta stabilizzati la neve è facile trovarla crostosa. Buona fortuna.
Da All'Acqua (1614m) salire per il sentiero al rifugio Piansecco (1988m) quind salire i pendii ripidi (40-45° su neve dura) a nord del rifugio ai piedi del contrafforte a quota 2349 m per salire nel vallone a destra che porta al Passo di Rotondo. Poco prima del passo risalire in direzione NW i pendii che portano alla base di due couloirs. Il couloir che porta alla vetta è quello di destra (salendo). Lasciare gli sci e risalire il couloir (neve dura e rotta da tracce, difficile da sciare) a piedi, prendere il ramo destro che porta con qualche passaggio di roccia in vetta. Discesa per lo stesso itinerario.


 

Poncione di Val Piana, 2660 m
da All'Acqua (Val Bedretto). S1 (E/1.2), disl. 1050 m, esp. N ***

Informazioni:
Da All'Acqua seguire per 50 m la strada per Nufenenpass e scendere a sinistra al ponticello sul Ticino. Salire il pendio sulla sx orografica della Val Cavagnolo tenendo i piloni sulla dx. A 1850 m ca attraversare il torrente verso sinistra, poi continuare per alcuni brevi tratti pianeggianti alternati a tratti più ripidi nel centro della valle. Piegare a est verso quota 2320, salire un tratto sui 30° che porta ad un tratto più pianeggiante che raggiunge il colle fra il Poncione di Val Piana a sinistra e la q. 2766 m a destra . Salire la ripida dorsale WSW del Poncione di Val Piana fino alla vetta. Discesa: Ridiscendere fino a quota 2460 ed entrare in Val Piana. A quota 1880m in corrispondenza di un casolare attraversare a destra e portarsi nell'altra valle. Scendere all'Alpe di Valleggia e prendere la strada per Ronco.


 

 

Pizzo Grandinagia, 2774 m
da All'Acqua (Val Bedretto). S2 (PD/2.3), disl. 1100 m, esp. N ***

Informazioni:
Da All'Acqua seguire per 50 m la strada per Nufenenpass e scendere a sinistra al ponticello sul Ticino. Salire vagamente lungo il sentiero estivo e taversare la Val d'Olgia su pendii dolci (possibile tagliare) quindi puntare ai pendii che secndono dalla cima (versante NW). Si arriva ad un colletto con vista sulla Valle Cavagnolo. Continuare su un primo risalto ripido (35°) ed un secondo ai piedi del quale si lasciano gli sci. Salire la breve cresta esposta a piedi


Marchorn, 2962 m
da All'Acqua (Val Bedretto). S3 (PD/3.1), disl. 1450 m, esp. N ***

Informazioni:
Da All'Acqua si risalgono i pendii nel bosco vs l'Alpe di V. Olgia. Prima di salire al Passo di San Giacomo stare sui pendi di dx orogr. nella gran conca che rimane sotto i pendii W del Pizzo Grandinagia. Salire seguendo i tralicci alla bocchetta di Formazzora (35°). Traversare (occhio ai pendi sulla vs dx che al sole possono scaricare) vs SW e risalire il ghiacciaio del Cavagnoo. Dalla selletta possibile salire al Pizzo Fiorina (F) o a dx al Marschorn (PD+, II, esposto) per roccette.


 

 

Helgenhorn, 2837 m
da All'Acqua (Val Bedretto). S1 (E / 1.1), disl. 1220 m, esp. SE *

Informazioni:
Gita facile con pendii sciabili nella parte alta e sotto il Passo San Giacomo ma complessivamente si racchetta troppo per i miei gusti. Si sale per il bosco seguendo il sentiero che porta al Passo San Giacomo e poi a dx in cima.

 

Foisc, 2208 m
da Madrano - Airolo (Val Leventina). S1 (E / 1.3), disl. 1000 m, esp. E-SE *

Informazioni:
Gita facile e sicura, di ripiego e ideale dopo nevicate abbondanti e con nevi poco assestate anche se ben poco sciabile. Protetta per la magggior parte da un bosco fitto quindi ideale nelle giornate ventose. Bosco all'inizio comunque ripido se si parte da Madrano, ma possibile salire da Brugnasco (820 m disl) per sentiero + dolce. Al 2° tornante dopo Madrano per Brugnasco salire per sentiero lungo la dorsale che passando per le case di Rutan porta facilmente alla cima. Discesa passare dalle case di Ce di fuori e ricongiungersi alle case di Rutan e proseguire fino a Brugnasco (bosco sopra Madrano troppo fitto). Noi l'abbiamo fatta con pericolo 4 con un corso SA1 !


 

 

Pizzo Stella o Martschenspitz, 2688m
da Bosco Gurin (Valle di Bosco, Val Maggia). S2 (F / 2.2), disl. 1185 m, esp. SE-NE ****

Informazioni:
Gita molto varia, prima in boschi di larici poi su pendenze sostenute fino in cima. Un po' lungo l'avvicinamento in auto.
Da Bosco Gurin, splendido paese walser in Val Maggia, si sale sui pendii E del Pizzo Stella con varie possibilità di salita o salendo lungo il sentiero estivo verso Bann o salendo verso Teil e Bort. Arrivati a quota 2300 e superato l'alpeggio di Bann salire il ripido pendio a NE che porta alla cima (neve assestata). Si può salire anche dal versante italiano passando il passo H. Furggu (non fatto). 


 

 

Piz Larescia, 2195 m
da Pianezza - Olivone (Val Blenio). S1 (E / 1.1), disl. 1100 m, esp. NE-E **

Informazioni:
Gita facile e iper sicura, ideale dopo nevicate abbondanti e con nevi poco assestate. Noi l'abbiamo fatta con pericolo 4 con un corso SA1 !
Da Pianezza (Olivone) si sale sulla strada e boschi radi sino alla radura a q.1368 quindi sempre su strada/sentiero proseguire alle baite a q. 1636 e 1738. Risalire nel vallone a W e raggiungere la vetta.

 

 

 

Gruppo dell'Adula

Pizzo Tambò, 3279 m
da Montespluga. S2 (F+/2.3), disl. 1350 m, esp. E ****

Informazioni:
Dalla strada dello spluga, salire per i pendii sull sx a q. 2065m. Ripidi, attenzione se neve non stabile. Stare sotto le rocce e salire un canalino ripido (max 40° per 10m), quindi proseguire per valloncelli e terrazzamenti puntando al Lattenhorn. Stare sul versante italiano per salire al Tamborello. Da qui scendere per una ventina di mertri e portarsi sotto la cima dove si lasciano gli sci. Risalire a piedi stando sulla cresta. Roccette facili (F+) qualche passaggio un po' esposto. Bel panorama da lassù. Discesa diverse possibilità sia sul versante svizzero sia su quello italiano, sfruttando i molteplici canalini che disegnano i versanti della montagna. Bella gita, una classica.


 

 

Pizzo Ferré, 3103 m
traversata Val Loga - Val Melera
da Montespluga. S3 (PD- / 3.2), disl. 1200 m ****

Informazioni:
Bella attraversata con discesa di soddisfazione su firn possibile anche in pieno inverno. Da fare con neve sicura. Necessarie 2 auto, uno la si lascia a Mottaletta, l'altra a Montespluga. Da qui si sale per la Val Loga al biv Cecchini, quindi si scende sul ghiacciaio e si sale fino alla sella (3h). In 30 min si raggiunge la vetta con bella arrampicata di misto seguendo la cresta esposta (1 pass. II). Ridiscendere alla sella e passare sul vers. S attraversando a W la cima senza perdere quota. Imboccare il primo canale di discesa sul vers S: 45° all'inizio ma neve normalmente buona, quindi 40° per ca. 500m. Si arriva in Val Medera,  vallone deserto che si scende interamente fino a 1900 m ca per poi dirigersi verso dx per ritrovare la strada che porta sul fondo della Val Febbraro e quindi a Mottaletta.