Alpi e Prealpi BergamascheGrigne -
Presolana
Bibliografia:
E. Pesci - Le Grigne - CAI TCI
P. Corti - Grignetta e Medale - Novantiqua Multimedia
D. Porta - Grignetta, le più belle arrampicate - Albatros (un po' datato)
Andrea Savonitto - La Chiusa della Valsassina
W. Tomasi - Il massiccio della Presolana - CAI Bergamo
http://www.paolo-sonja.net/
http://www.caibergamo.it/
Gruppo delle Grigne
Moregallo, Grignetta, Medale, Zucco dell'Angelone, Zuccone Campelli
Monte Moregallo, 1276mCresta G.G.O.S.A.,
AD, III (pp.IV), 500m***
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sull cresta durante il corso ARG1 FALC 2010 |
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vista della cresta GGOSA dalla cresta paralella 50° CAI |
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Informazioni:
Facile arrampicata lungo l'evidente cresta sud del Moregallo. Alcuni chiodi
lungo la via, soste da attrezzare, portare qualche friend, nuts e cordini. Da
Valmadrera salire in auto fino alla frazione Belvedere (indicazioni per San Tomaso).
Seguire il sentiero nr 7 fino alla Fonte Sambrosera, quindi imboccare a dx il
sentiero nr 6 che lascia il bosco. Pochi metri prima di arrivare ad una selletta
(cartello Cresta G.G.O.S.A.) a sx c'è l'attacco della via (1h00).
L1 salire la placchetta sopra l’attacco della via, quindi proseguire per
alcuni piccole guglie. (30m, III+).
L2 superare le guglie e, per sentiero erboso (10 metri), giungere alla base di
un tratto verticale (30m, .III+).
L3 rimontare uno sperone ben appigliato fino ad arrivare ad un salto ripido
(40m, III+)
L4 salire direttamente la paretina, spostandosi sul muro a sx (IV, 1C), quindi
riprendere ancora salendo la cresta. (30m, III pp IV)
L5 in conserva continuare su tracce erbose fino ad un camino.
L6 salire nel camino e uscire a dx per facili roccette (30m, III+).
L7 salire per risalti e placche (possibilità di uscire sul sentiero a dx in ogni
momento) (30m, III)
L8 facilmente per roccette si arriva ad un dosso erboso (30m, II). E' possibile
prendere il sentiero e scendere o salire in vetta (15'). Altrimenti ci si può
dirigere in discesa vs una selletta fino ad una paretina verticale ove si può
raggiungere la vetta in arrampicata (pp IV+ quindi rocce instabili e sentiero).
Discesa lungo il sentiero.
Cresta 50° CAI,
AD+, IV+, 400m**
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Corso ARG1 FALC 2010. La parete iniziale del primo tiro |
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Paolo all'uscita del secondo tiro |
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Paolo all'uscita del pilastrino del terzo tiro |
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tratti erbosi si alternano a divertenti muretti |
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Dany in equilibrio sulla vicina cresta GGOSA |
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la particolare spaccatura verticale del sesto tiro |
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Informazioni:
Facile arrampicata molto discontinua lungo alcuni pilastrini che corrono
paralleli a sx della cresta sud del Moregallo. Pochi chiodi
lungo la via, soste da attrezzare, portare qualche friend, nuts e cordini. Un
po' una ravanata ma con tratti più difficili della vicina G.G.O.S.A.
Da Valmadrera salire in auto fino alla frazione Belvedere (indicazioni per San Tomaso).
Seguire il sentiero nr 7 fino alla Fonte Sambrosera, quindi imboccare a dx il
sentiero nr 6 che lascia il bosco. Venti metri prima di arrivare alla selletta
deviare a sx (cartello "Cresta 50° CAI"). Seguire il sentiero per una trentina di metri: l'attacco è alla base di un breve salto di roccia
lisciato. (1h00)
L1 salire la placchetta iniziale a sx (II), arrivando ad un albero. Da qui si sale il pilastro sulla sinistra (IV),
prima delicato poi ben ammanigliato (III), si esce a delle piante ove si sosta
alla base di un pilastrino (IV)
L2 III, III+, IV: risalire il pilastro di sinistra (III), un breve tratto erboso e poi un nuovo pilastrino
(III), con una breve placchetta iniziale, ed un ottimo chiodo. Da qui salire direttamente il breve pilastro
(IV) su buone maniglie poco visibili e roccia molto lavorata, che consente di salire agevolmente sul pilastro (piazzola). Sosta
sulla paretina dopo la piazzola.
L3 traversare a sinistra e salire per rocce gradinate (III) fino ad una zona erbosa. Da qui salire a sx per roccette un po' sporche
alla base di un canale-camino, salire il tratto verticale ed esposto del
pilastro (IV+). Più sopra il pilastro diviene più semplice. Salirlo quasi integralmente e traversare a destra oltre il camino fino a sostare
L4 salire il pilastro (III), poi x divertente crestina fino ad un diedro-camino
che si sale in spaccata (IV) per alcuni metri e uscire a dx, proseguendo per alcuni metri fino ad una comoda sosta su chiodi.
L5 salire un muretto (IV) cui segue un tratto facile, fino ad un profondo intaglio. Scendere nell'intaglio (pianta) e risalire sulla paretina
successiva fino a sostare su massi incastrati.
L6 salire il pilastro a sinistra, scendere sul retro e proseguire per erba e qualche roccetta arrivando ad una spaccatura verticale
che si passa attraverso in leggera discesa (II). Usciti dalla spaccatura scendere di alcuni metri e sostare su alberelli a destra.
L7 salire uno spigolo leggermente a sx (IV+) e salendo per placche fessurate (III).
Poi più semplice.
L8 dalla pianta salire a destra del pilastro (chiodo, IV+), traversando poi a sinistra in obliquo
e quindi su in verticale su rocce rotte e poco invitanti (3 chiodi, IV+). Al termine lame
facili ma poco stabili (attenzione, III). Proseguire ancora per qualche metro
per un canale erboso, fino ad un comodo slargo ove slegarsi e cambiarsi le
scarpe. Risalire per tracce di sentiero ad un intaglio, scendere e da qui proseguire la salita (nel caso si veda la relazione della Cresta OSA o scendere direttamente per sentiero a destra (viso a monte).
Discesa: se si arriva fino in cima, si scende a sinistra per sentiero in circa 1h15. Evitando le ultime due lunghezze
si segue un sentiero che si diparte sulla destra (viso a monte) e si ricongiunge
al sentiero che scende all'attacco della via.
Grignetta
Cresta Segantini AD, III+, 500 m***
Informazioni:
Bella via da fare per lo più in conserva, roccia buona, ben appigliata. Facili
le protezioni intermedie eventuali. Uniche difficoltà possono essere il Canalone
della Lingua se ghiacciato (fino a primavera inoltrata) e la paretina finale (III+).
Per il resto occorre procedere veloci.
Dal parcheggio dei Piani Resinelli si segue il sentiero "Direttissima" (n° 8) per il rifugio Rosalba. Lo si
segue fino al canalone "Angelina", poco dopo si segue la deviazione a destra per la
Cresta Segantini (cartello). Ad un certo punto abbandonare il sentiero per salire a destra per tracce di passaggio e facili roccette al Colle Valsecchi
(2 h). Si passa sotto la parete di un torrione arrivando ai piedi di un evidente camino
dove è posto l'attacco.
Si risale il camino (35 Mt., II°, III°) giungendo ad uno stretto intaglio, su un terrazzino, in spaccata a sx
salire la parete del torrione (strapiombino, III+, unto), si sale lo strapiombino arrivando poco sopra su rocce più facili e giungendo sulla cima del torrione. Scendere dal
torrione seguendo la cresta e salendo il successivo, piegare a dx entrando in un canale.
Aggirare delle torri e scendere in un intaglio per salire la parete opposta.
Raggiungere una cengia sul versante Nord. Scendere nel "Canalone della Lingua", spesso colmo di neve fino a stagione avanzata
(possibile calarsi in doppia), e attaccre le rocce sul lato opposto risalendo fino a riguadagnare il filo di cresta.
Attraversare un canalino tornando poi nuovamente in cresta che si percorre fino ad
un intaglio. Scendere con facile arrampicata (possibile doppia) nel sottostante canalone (detto “La Ghiacciaia”).
Proseguire salendo le rocce verticali in corrispondenza della scritta “difficile” (III)
riguadagnando la cresta che poi facilmente porta in vetta.
Discesa
per sentiero lungo la Cresta Cermenati.
RACCONTO
A discapito di quanto detto sopra, partiamo in 2 cordate, senza molta
esperienza e soprattutto non veloci. Ci leghiamo io (sulla carta il più esperto)
e Simona (esordiente) e Luca e Dany (entrambi con alle spalle qualche normale
dolomitica e qualche ferrata). Un bel gruppo assortito. Già dai primi tiri Luca
e Dany procedevano troppo lenti. Avremmo qui dovuto scendere. Dopo 2h decidiamo
di procedere con la tecnica del "trenino", io tiro, gli altri seguono. Siamo
lenti ma si va, vediamo la cima non lontano e prendiamo coraggio. Arriviamo
verso le 16 al Canalone della Lingua, comincia a fare scuro ma ce la possiamo
fare, abbiamo una pila. Qui troviamo 2 tedeschi ancorati a una sosta che non
vanno nè avanti nè indietro, mi chiedono se si possono attaccare al nostro
trenino... se li lascio qui è omissione di soccorso, se si attaccano bivacchiamo
tutti insieme. Ce li attacchiamo dietro e proseguiamo. Siamo come un treno merci
spinto a mano. Siamo sopra la calata da dove poi parte la paretina finale con la
scritta "difficile" ma non si vede più niente, con una pila per di più fioca non
riusciamo ad arrampicare in 6. decidiamo di bivaccare . E' il nostro primo
bivacco, abbiamo teli termici, cibo, acqua e il cielo è splendido. Ai tedeschi
diamo un po' del nostro cibo. La notte è stata bellissima, uno splendido
belvedere su Lecco e la pianura. All'alba ci svegliamo, ci prepariamo per
scendere, sentiamo delle voci.... il soccorso alpino chiamato dalla sorella di
Simona ci è venuto a cercare !!
Non abbiamo parole, nè possiamo prendercela con loro, cmq scendiamo con loro a
Lecco. Alla centrale del Soccorso ci aspettano amici e parenti ! Che figura !!
Un tizio estraneo si avvicina e ci chiede qualche notizia. Diciamo quello che è
successo, dei tedeschi etc. A casa passano la notizia al TG3 (non hanno prorio
un cazzo da dire !!) ma la nostra versione non era abbastanza interessante: "
Sei alpinisti sono stati salvati dal Soccorso questa notte sulle Grigne" Beh,
alla faccia della verità giornalistica.
Pilone Centrale
Parete S, Via Zucchi, D-, IV+, 190 m***
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In cima alla Grignetta con Patrizia durante il corso di alpinismo della FALC |
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Informazioni:
Bella via adesso riattrezzata. In cima al Pilone ci si ricongiunge con la parte
finale della Cresta Segantini. L'attacco si raggiunge con la Direttissima +
sentiero Cecilia che porta sotto lo sperone sud. L1 diedrino un po' deversante
IV- poi spigolo facile. L2 diedro poi aggirare a sx un piccolo strapiombo IV+
poi facile. L3 raggiungere lo spigolo a sx III+ L4 crestina III L5 placca finale
tecnica IV poi facile. In cima continuare in conserva lungo la Segantini,
disarrampicare all'intaglio e risalire ove c'è la scritta "difficile"
assicurandosi, III+. Facilmente in vetta.
Campaniletto
Via Fasana, Prada (Normale), AD, III+, 50m ***
Informazioni:
Il primo tiro sarà di III+ ma è talmente unto.... C'è una clessidra a metà per
proteggersi. L2 molto bello il passaggio aereo tra le 2 cime. Doppia sulla
madonnina
La Torre
Via Normale, AD, IV, 60m **
Informazioni:
L1 in fessura unto su alcuni punti, IV, quindi L2 e L3 (III) sulla parete della
Torre. Dall'intaglio alla S1 aggirare lo strapiombo a sx.
Via Corti, D-, V, 50m **
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Il secondo tiro della Corti alla Torre |
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Aurélie in gran forma nel diedro |
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Scendendo dalla Torre nella forcella che divide la Lancia dalla Torre e che porta alla partenza del primo tiro del Fungo |
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Informazioni:
L1 si aggira lo spigolo, dritti sulla placca e quindi si sosta su terrazzino, V. L2
seguire a sx la fessura obliqua che arriva in cima, V.
Fungo
Via Normale, AD+, IV, 90m ***
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Il bellissimo trittico, da sx la Torre, la Lancia e il Fungo a destra |
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Aurèlie scatenata sul primo tiro del Fungo....avesse messo dentro qualcosa !! |
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Aurélie sullo spigolo esposto del terzo e ultimo tiro del Fungo |
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Aurélie e Caldo sul Fungo |
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Stéphane soddisfatto della sua performance ! |
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la doppia nel vuoto del Fungo |
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Aurélie comincia la calata |
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Sizzo...mi sa che non ci metterà più piede in Grignetta ! Passa il 6c fischiettando e torna indietro da un IV...??? |
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la cima del Fungo vista dalla Lancia |
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il Lago di Como e sullo sfondo ma qui ci dovete credere il Rosa |
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Informazioni:
Dalla calata dalla Torre o dal L1 della Normale alla Torre calarsi alla base
della parete che divide il Fungo dalla Lancia.
L1 su questa parete fino all'intaglio tra Lancia e Fungo, III L2 percorrere la
crestina a sx verso il Fungo e sostare sotto il Fungo stesso III. L3 aggirare lo
spigolo esposto e per placca appigliata raggiungere la cima IV. Doppia da urlo,
forse la + bella della Grignetta.
Spigolo Boga, D+, VII (V+ obbl), 110m
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Barbara e Francois ci sono venuti a trovare dalla Nuova Caledonia. Li porterò a gustare l'arrampicata milanese in Grignetta. Sono bravi arrampicatori ma hanno provato solo la falesia...speriamo bene |
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il tratto della direttissima che porta al Fungo |
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La partenza della Corti alla Torre. Oggi con Francois e Barbara faremo il cosiddetto Giro del Fungo (Corti alla Torre + Spigolo del Fungo + Accademici alla Lancia) |
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Caldo alla partenza della Torre |
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Barbara sul primo tiro della Torre |
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Barbara sul primo tiro della Corti alla Torre |
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Francois durante l'ultima doppia per arrivare alla partenza dello spigolo |
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Francois sul primo tiro dello Spigolo |
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Barbara sulla doppia del fungo. Comincia a tuonare. Direi che alla fine andata bene. Doppie da capogiro, tratti da proteggere e temporale in parete, credo che la dose di montagna sia stata sufficiente. |
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Informazioni:
Dalla calata dalla Torre o dal L1 della Normale alla Torre calarsi alla base
della parete che divide il Fungo dalla Lancia da qui un'altra doppia da 20 m
lungo il canale (calata su 1 resinato) fimo a prendere un terrazzino sulla dx or.
L1 paretina di V, quindi due fessure liscie ma piene di chiodi da tirare, VI+
(A0), un po' fisico, quindi facile. L2 paretina liscia VII ma che si supera in
A0 (3 chiodi), anche qui un po' fisica, quindi facile fino ad una terrazza sotto
la cappella del fungo (IV). L3 aggirare a dx lo spigolo, esposto ma roccia
fantastica piena di appigli (IV+). Calata vedi Normale.
Lancia
Via Accademici, AD+, IV, 60m ***
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Matteo in cima alla Lancia. Sullo sfondo la cappella del Fungo. |
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Aurélie scendendo dalla Lancia |
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Aurélie alla fine della doppia della Lancia.
Fine anche del giro Torre - Fungo - Lancia |
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Informazioni:
Attacco e L1 come Via Normale al Fungo.
L2 salire dall'intaglio a dx per piccolo strapiombo poi facile III-IV. L3 stare
a sx e quindi a dx del filo dello spigolo per lame enormi IV. Doppia fino alla
partenza della Normale alla Torre.
Torrione Clerici
Spigolo Boga, D+, V, 150m ***
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La via sullo spigolo SW del Torrione Clerici |
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quella mattina di martedì feriale (mi piace sottolinearlo) avevamo già fatto lo Spigolo Vallepiana, cercavamo qualcosa da fare un po' al sole. Era fine maggio ma c'erano 10° e un vento patagonico. |
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la partenza sul diedrolisciobagnatofreddo. Chiara lo ha passato pulito anche se sembra una ferrata.(V/A0) |
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Chiara sulla bella placca (IV+) del secondo tiro |
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Caldo nel canale diedro del terzo tiro (IV) |
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Chiara nella selletta che separa la cima finale |
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Chiara sui facili camini finali |
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Informazioni:
Via carina a parte il primo tiro. L'attacco non è facile da trovare se non lo
conosci. Occorre risalire un pendio in una conca posta a W a dx dello spigolo SW
(la parte + bassa del torrione) poi andare vs lo spigolo da dx. L1 il primo
passo è il tipico diedro-liscio-freddo della Grignetta. E' dato di V, forse una
volta, adesso azzeri e basta, poi III. L2 placca di IV+, sembra non ci sia
niente e invece vai perchè c'è tutto, alla fine andare vs dx vs lo spigolo. L3
salire il canale diedro un po' marcio IV. L4-L5 II-III fino in cima. Noi ci
siamo calati verso dx salendo mettendo un cordino intorno ad un sasso sommitale.
Piramide Casati
Spigolo Vallepiana, D-, IV+, 170m ***
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Di martedì feriale è stato un godimento, peccato che faceva un freddo e un vento polare. Eravamo al 30 maggio...sigh. |
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Chiara nel camino facile del terzo tiro |
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in cima...ma che vento !! |
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Informazioni:
Bella via su roccia solida, senza sorprese. Facendo la Direttissima si arriva
proprio davanti allo spigolo, salendo poi delle roccette si arriva ad un
intaglio da dove parte la via. L1 sulla dx del camino Porro III+, L2 III+ poi
placchetta IV+ solida, entrare nel pezzo finale del camino. L3 camino facile in
spaccata poi umidiccio e delicato IV. L4 obliquare a dx verso un'altra
placchetta con fessura L5 rocce facili, si traversa fino alla punta. Calata
seguire i bolli rossi sotto a sx poi dietro verso il Valsecchi.
Torrione Palma
Via Cassin (var. Corti e Tenderini), D+, V+, 220m ***
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io ed Enrico al martedì come ai vecchi tempi. Oggi Cassin al Torrione Palma. Dopo il pendio detritico di avvicinamento vediamo la parete di attacco. |
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Caldo all'uscita del secondo tiro |
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all'uscita del IV tiro, alla cengia del mugo |
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Enri all'uscita del sesto tiro |
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l'attacco del 7° e ultimo tiro |
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Informazioni:
Bella via su roccia solida che con le varianti in uso diventa sostenuta ma mai
difficile. Esp. SW. Dalla Direttissima
superare il Canalone dell'Angelina, quindi prendere a sx in discesa per il
sentiero Giorgio (8A) e risalire per canale detritico fin sotto la parete del
Torrione Palma (indicazioni). La via originale parte a sx del torrione in
corrispondenza di un bollo rosso e una freccia. Questa variante parte
direttamente sulla placca a sx dello spigolo sud
ovest (scritta "Cassin" blu).
L1 salire la facile placca fino ad incontrare un canale obliquo che sale da sx.
Sosta con resinati e catena (III)
L2 salire dritti leggermente a sx (V+) poi piegare a dx verso lo spigolo. E' la
variante Corti. L'originale sale verso dx (III+)
L3 salire lungo il diedro (IV)
L4 salire leggermente verso sx e quindi dritti in un diedro che porta ad un mugo
(V)
L5 salire il diedrino sopra la sosta e quindi obliquare a sx lungo la piccola
cengia fino alla sosta (IV+). L'originale dalla cengia saliva direttamente in
cima (III)
L6 spostarsi a dx quindi verso sx (V)
L7 fino in cima su rocce articolate (IV+)
Resinati e chiodi in via e alle soste. Utile qualche cordino e qualche friend
piccolo.
Discesa: una doppia da 25m lungo la normale (N) quindi per sfasciumi scendere al
sentiero Cecilia (attenzione).
Guglia Angelina
Via Andreoletti, Fanton (Normale), AD+, IV, 125m ***
Informazioni:
Una frana verificatasi nel 1998 ha cambiato la parte finale della via.
Punta Giulia
Spigolo NE (Normale), AD+, IV, 50m ***
Informazioni:
Bella vietta, ben appigliata ed esposta. L1 su dritto, verticale ma ben
appigliato, IV, L2 lungo una fessura ben appigliata verticale. Calata 1 doppia
da 50m giusta.
Torrione del Cinquantenario
Parete SW Via Il Fantasma della Libertà, TD, VII+ (6a+ obbl), 130m****
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Il Torrione del Cinquantenario visto dal sentiero dei morti che sale al Rosalba. |
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Il primo tiro alla mattina alle 10.30. La via è in ombra e la roccia fredda. Se non fa un caldo spaziale non conviene alzarsi tanto presto. Tirare le tacchette di un 6b freddo gelato non è piacevole |
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Carlo all'uscita del secondo tiro di 5c |
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Sarà felice Carlo che in un bel giorno infrasettimanale e un cielo spettacolare si sta facendo una via magnifica ? |
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Caldo alla partenza del quarto tiro (6c/A0) |
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Caldo sulla sosta aerea del 4° tiro. Sotto al Rosalba ci guardano |
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Carlo sul quinto tiro magnifico di questa via spettacolare (6a) |
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Dopo un weekend di pioggia, è la prima giornata di bel tempo. Neanche una nuovola, siamo felici, decidiamo di concatenare qualcosa: la scelta fra lo Spigolo Marimonti di defaticamento (IV+) e Tapiocré di affaticamento (7a+/A1). Affatichiamoci và !! |
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la via sulla parete SW vista di profilo (a destra) |
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Informazioni:
Magnifica via su roccia stupefacente, molto continua su difficoltà dell'ordine
del 6a-6b. I passi più duri molto ben protetti. Resinati lungo la via e soste
con catene. Possibilità di calata sulla via se non c'è nessuno oppure da
concatenare come abbiamo fatto con qualcosa sulla Torre Cecilia. Prende il sole
verso mezzogiorno. Di mattina le piccole tacche del primo tiro di 6b non sono
uno scherzo.
Avvicinamento: prendere il sent. 9 per il Rosalba, all'altezza della base del
Cinquantenario attraversare a dx il canalone e raggiungere la base. La via è la
seconda che si incontra sulla parete W dopo una fessura obliqua.
L1 Placca su piccole tacche, sosta sulla sx, 6b
L2 A destra lungo una fessura lavorata, 5c
L3 Altra placca molto bella, di movimento e continua, 6b+
L4 Partenza dura molto ben protetta e azzerabile poi traverso sulla sx delicato
o + facile , clessidra, 6c
L5 Dritti lungo il pilastrino, tiro meraviglioso ben ammanigliato, protetto un
po' + lungo, 6a
Torre Cecilia
Parete S Via Tapiocré, TD+, VIII+/A1 (6a obbl.), 130m
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Si parte subito forte. Il primo tiro è una squenza di chiodi da mungere, i piedi invece sono sul marcio (7a+/A0) |
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Carlo sempre sul primo tiro |
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Carlo ha quasi finito di mungere, adesso esce su un bel diedro marcio |
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Carlo alla fine della via, soddisfattissimo....se l'è tirata tutta ! |
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Caldo in cima, dietro tutto il gruppo della Grignetta |
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Cecilia a sx e Cinquantenario a dx |
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lo spigolo a destra è dove passa la via |
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Informazioni:
Via molto dura su roccia su duversi tratti marcia o poco stabile, difficilmente
proteggibile su alcuni tratti. La prima parte della via di 2 tiri che parte
dalla base non l'abbiamo fatta ma è sconsigliata (6b marcio). Siamo partiti
dalla forcella tra il Cinquantenario e la Cecilia. Stare sul lato E della
forcella.
L1 tiro molto duro fisicamente, tutto da tirare su resinati e chiodi, uscita dal
diedro dura. Roccia marcia. A0 (fisico), 7a+ in libera...dicono.
L2 lunghezza molto continua e lunga, 40m poco proteggibile e qualche resinato,
6a+ l'inizio poi 5c
L3 partenza dura...sei già cotto forse comunque è 6b+/A1 poi 5c e facile quando
si unisce allo Spigolo Marimonti.
Discesa sul versante N.
Spigolo SW Marimonti, AD-, III+ (1p. IV+), 75m ***
Informazioni:
L1 Dalla Torre del Cinquantenario, seguire la crestina (II), L2 salire per lo
strapiombino di IV+, ben protetto quindi salire a sx dello spigolo (35m IV+) L3
salire vs dx lungo lo spigolo fino quasi alla vetta (40m, III+).
Bella via, ottima roccia, ben protetta Ci si cala sul versante nord.
Parete W Via Fanny, AD+, IV+, 140m *
Informazioni:
Via bella purtroppo su roccia instabile. L1 nel canale di attacco su roccia
sporca fino all'inizio della fessura della parete W (30m, III). L2 salire sulla
parete vs dx, sporca, 2ch da trovare fino sotto una nicchia (40m, IV+). L3
attraversare vs sx nel diedro e percorrere la fessura cmq proteggibile (25m, IV+).
A noi è partito un masso di 2 metri di diametro sotto i piedi alla S3. Occhio
che cmq la roccia è instabile in + punti !! L4 proseguire nel camino vs sx fino
in cima (40m, IV).
Torrione Pertusio
Spigolo SE Mir, D-, VI- (IV+ obbl.), 130m
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in cima al Torrione Pertusio |
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Informazioni:
Via facile che alterna i primi tiri di roccia instabile con gli ultimi
decisamente carini
Seguire il sentiero delle Foppe per il rifugio Rosalba, al bivio con il Sentiero dei Morti che sale a destra, proseguire dritti
fino alla base del Torrione del Pertusio. L'attacco è evidente : scritta MIR in blu.
Discesa a piedi da dietro il Torrione e prima dell'arco di roccia scendere a dx.
L1, IV: verticalmente fino alla sosta, roccia buona, fittoni.
L2, IV: proseguire in un canalino sulla dx su roccia marcia fin sotto ad un
bombé (1ch, 1 fittone).
L3, VI-/A0, IV+, : salire nel diedro a sx della sosta (VI-/A0), proseguire su
roccia sana facile quindi sotto uno strapiombino, stare sulla dx (fittoni,
chiodi). Dall'ultimo chiodo traversare in orizzontale a sx arrivando ad una cengia, su cui è posta la sosta.
L4, IV: salire una netta fessura proseguendo poi sullo spigolo per fessure verticali ben appigliate,
bel tiro.
Parete S, Via Santo Domingo, D+, VI+, 140m***
Informazioni:
Bella via su roccia sana in diedri e fessure. Accesso come allo Spigolo Mir,
l'accesso è 10 metri prima
L1, V:
Salire il diedro fino a giungere alla sosta su un terrazzino a dx
L2, VI+:
Tornare nel diedro (V, VI+), dopo lo strapiombino si giunge ad una zona con massi instabili ma senza grosse difficoltà tecniche
(IV). A sx alla base di una fessura sale Renata, obliquare a dx raggiungendo un'altra sosta situata in cima ad
un grosso masso
L3, IV+:
risalire il diedro, spostarsi sulla sx vs uno spigolo fino ad un terrazzino erboso. Sulla dx c'è un grosso masso a forma di pulpito e sopra la sosta
L4, V:
salire la fessura a fianco della sosta, proseguire nel diedro e alla fine spostarsi in centro alla placca.
Alla cengetta obliquare a dx per prendere lo Spigolo Mir.
Sigaro Dones
Parete NW, Via Rizieri, TD-, VI, 110m***
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Luciano sul primo tiro della Rizieri |
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Caldo alla partenza del secondo tiro, passaggio chiave (VI) della via |
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Caldo all'uscita dell'ultimo tiro |
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io e Luciano sulla Rizieri, Oli e Massimo sulla Normale... le cordate si ricongiungono |
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Caldo sulla prima doppia... fatta |
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Informazioni:
Bella via, ben protetta, soste attrezzate, fittoni resinati e chiodi in
abbondanza. V obbligatorio. Dalla cresta Cermenati traversare verso i Magnaghi (sent
3) e prima di arrivare alla Bocchetta dei Prati, risalire il canalone fino
davanti alla parete W del Sigaro.
L1 salire per la lama staccata e passare sulla parete del sigaro appena
possibile, quindi proseguire tenendo la sx, IV+. L2 salire verso dx sotto la
fessura e seguirla per aggirare uno strapiombino, quindi continuare lungo la
fessura tenendo la sx. VI (A0), continuo ma numerosi chiodi in loco. L3 salire
verso dx (pass. V) quindi spostarsi ancora verso dx aggirando lo spigolo e
finendo sulla Colombo quindi facilmente in vetta (IV). Possibilità di salire
dritti dopo il secondo resinato (VI). 2 doppie dalla cima.
Torrione Magnaghi Meridionale
Parete S, Via Albertini, AD, IV+, 160m****
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Uscita del corso Roccia FALC. Con Manuel e Effie siamo ai Magnaghi a fare l'Albertini, grande classica. Qui il secondo tiro molto ammanigliato e pieno di clessidre |
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Effie e manuel in sosta. A destra le rocce del Sigaro |
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Qui Luca con Massimo e Pietro si preparano a scendere in doppia dal Sigaro |
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Effie sulla parte finale del terzo tiro |
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La cordata di Luca ci raggiunge (e supera) in vetta al Magnaghi. |
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la mia ombra sul Magnaghi Centrale durante la discesa per effettuare il Traversino |
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Scendiamo verso E dalla forcella GLASG. Qui Manuel sulla via del ritorno alla luce del tramonto |
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Informazioni:
Bella via, ben protetta, soste attrezzate a resinati, possibile integrare nelle molte clessidre,
roccia sanissima. Attacco
dopo l'intaglio che porta al Sigaro Dones dove c'è una lapide a sx, salire verso
l'intaglio tra il Magnaghi e il Sigaro Dones con cui condivide il primo tiro. L1
arrivare poco prima dell'intaglio, III. L2 salire il diedrino pieno di clessidre
IV. L3 salire il camino sulla dx e poi al suo termine rientrare a sx, IV+. L4
salire sulla cresta dalla rampa a sx, III. L5 continuare fino in cima facilmente
II. Discesa: in doppia dalla normale verso E o proseguire al Magnaghi Centrale
attarverso il Traversino IV, unto (1 tiro). Da qui scendere verso N
disarrampicando, seguire la freccia poi cavo metallico fino alla forcella GLASG.
Parete SE,
Spigolo Dorn, AD, IV+, 160m***
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il primo tiro dello Spigolo Dorn, salire al piccolo strapiombino, aggirarlo sulla sx e poi proseguire in diagonale verso dx, poi dritti |
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Informazioni:
Bella via, ben protetta, soste attrezzate, possibile integrare nelle molte clessidre. Attacco
dopo l'intaglio che porta al Sigaro Dones dove c'è una lapide sulla sx in alto.
L1 rampa facile sassi un po' mobili III, L2 in fessura diedro IV, L3 continuare
nel diedro con passaggino atletico ben protetto IV, L4 dalla cengia a sx andare
nel canale della Albertini IV, 100m in cresta per facili rocce III.
Per andare al Torrione Centrale scendere vs est (II) fino alla sosta da
dove fare il "passaggino", unto, IV poi tranquillamente in cima.
Parete SE,
Spigolo Antidorn, D-, V+, 140m***
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Clement e Stephanie sul primo tiro sopra la forcella |
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Informazioni:
Bella via, ben protetta, soste attrezzate. Dopo il primo tiro le difficoltà
diminuiscono. Attacco dopo l'intaglio che porta al Sigaro Dones, è la prima via
che si incontra sulla sx scendendo. L1 tiro chiave su placche, continuo V+
(utile friend piccolo), L2 difficoltà diminuiscono su roccia appigliata IV, L3
tiro facile su roccia sana III, L4 ancora per maniglioni fino alla cresta III.
100m in cresta per facili rocce III.
Per andare al Torrione Centrale scendere vs est (II) fino alla sosta da
dove fare il "passaggino", unto, IV poi tranquillamente in cima.
Parete NW,
Via Graziella, TD-, VI, 130m***
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la fessura iniziale del primo tiro. Il passo di V è proprio nei primi 2 metri. |
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Luciano sotto lo strapiombo, tratto chiave della via |
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Informazioni:
La via viene data di V+, A1 per i numerosi chiodi in loco sul secondo tiro. In
realtà con la richiodatura si è resa senz'altro + sicura la via ma l'A1 è
impossibile con i chiodi in loco. Il passaggio chiave alla fine del L2 è un buon
VI e anche umido. Attacco vedi Via Rizieri, continuare su per placche il
canalone per 50m dal Sigaro. L1 si attacca (catena sulla lama staccata) in una
fessura obliqua vs sx abbastanza ostica tra la lama staccata e la parete, V poi
su roccia poco sana fino in sosta, IV+. L2 su dritti per una fessura (2-3
resinati, V) fino a raggiungere una placchetta sotto uno strapiombo, che si
passa vs dx rispetto al resinato, VI, per raggiungere una cengia. L3 placca
articolata di IV+ con un passo di V, su dritti (la via originale tagliava a dx
per prendere la Spaccatura Dones). L4 proseguire facilmente in vetta, III+.
Discesa: 3 doppie lungo la Normale.
Torrione Magnaghi Centrale
Fessura Gandin, D, V+, 140m***
Informazioni:
Bella via, ben protetta, soste attrezzate, possibile integrare con qualche
friends. Attacco
a dx della normale. L1 si sale per la crestina esterna al camino che affianca la
parete, IV. L2 al terrazzo si attacca il diedro prima di IV+ quindi V+ per
passare il masso che sbarra la strada. Appigliato. L3 si esce a dx su facili
rocce III. L4 in cresta II. Scendere seguendo la fune alla forcella GLASG.
Torrione Magnaghi Settentrionale
Parete S,
Via Lecco, AD+, IV+, 160m***
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la via vista dalla Prima Torre dei Magnaghi |
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il primo tiro della Lecco dalla forcella GLASG |
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Informazioni:
Bella via, ben protetta, soste attrezzate.
Se si proviene dal Torrione Centrale, scendere vs nord disarrampicando (freccia,
possibilità di calata), II, fino alla
catena che porta alla forcella GLASG, ove c'è l'attacco. L1 attraversare in
obliquo vs sx per 30m, III raggirare uno spigoletto e d uscire in placca 50m,
III+. L2 salire e attraversare a dx la placca fino ad un terrazzino (25m IV+)
chiodo. L3 passare direttamente un piccolo strapiombo e quindi in cima (35m, III+).
Discesa: dalla Bocchetta dei Venti ritornare sul versante Est dei Magnaghi o
salire in vetta e poi scendere per il sentiero Sinigaglia
Parete S,
Via Bartesaghi, D-, V, 120m***
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il primo tiro della Bartesaghi che esce a dx del tetto |
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Stephanie sul secondo tiro |
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i Magnaghi visti dal Sentiero Sinigaglia |
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birretta finale. Buon viaggio in Canada Clement e Stephanie ! |
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Informazioni:
Bella via, con un secondo tiro veramente bello, ben protetta, soste attrezzate.
Se si proviene dal Torrione Centrale, scendere vs nord disarrampicando (freccia,
possibilità di calata), II, fino alla
catena che porta alla forcella GLASG, ove c'è l'attacco. L1 da un masso staccato
a dx salire puntando all'estremità destra del tetto (alla sua sx sale la Lecco),
seguendo i fittoni fin dopo alle placche nere IV+. L2 salire un muretto
leggermente strapiombante (V) e salire vs dx (possibilità di sosta dopo 15m, qui
finiva la vecchia Bartesaghi) proseguire sul pilastrino a dx con arrampicata
entusiasmante lungo il fianco destro di un pilastrino (IV+) e attraversare a sx
alla sosta. L3 salire la fessura strapiombante ma ben ammanigliata sopra la
sosta (IV+) poi facilmente in cima. Discesa: dalla Bocchetta dei Venti
ritornare sul versante Est dei Magnaghi o salire in vetta e poi scendere per il
sentiero Sinigaglia
Dito Dones
Parete SE,
Via Il Diedro Obliquo, TD-, VI-, 170m***
Informazioni:
Bella via su roccia solida protetta molto bene con fittoni resinati. Aperta da
Fabio Lenti. L1 attacco sotto un tettino, si risale la placca vs dx quindi si
rimonta a sx il muretto ben appigliato IV+. L2 roccia facile e solida IV
L3 ancora par un'altra lunghezza sulle stesse difficoltà fino ad una cengia dove
si sosta. Si prosegue poi vs sx seguendo un cavo metallico. Qui inizierebbe la
vera via. L4 inizia con un piccolo strapiombo e poi un bel tiro continuo in un
diedro, 25m, VI- . L5 continuare il diedro che si appoggia un po' meno continuo.
30m, VI- L6 spostarsi a sx su cengia per prendere un altro diedro che sposta
sulla sx per placca e quindi passare lo strapiombino, + facile vs sx (6a+/A0).
L7 ultimo tiro verticale ma ben appigliato fino alla vetta V+. Si scende
all'intaglio tra il Dito e lo Zucco di Teral con 50m di doppia.
Medale e Antimedale
Medale
Spigolo Bonatti, TD, VI+, 200m****
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Dal pulpito, primo passo della Bonatti |
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Chiara sul diedro iniziale del primo tiro |
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si parte per il viaggio, qui iniziano le difficoltà |
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Caldo dopo aver superato la prima fessura del traverso, Il secondo tiro non molla un attimo, tutto in traverso, tutto in leggero strapiombo ! |
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Caldo inizia la fessura rovescia del traverso nel 2° tiro |
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Chiara esce dalla fessura rovescia in traverso |
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Chiara su murettino...il traverso continua...sempre in leggero strapiombo |
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Chiara sull' ultimo tratto del secondo tiro, goccette, niente per proteggere, VI+ |
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Chiara sul diedro in leggero strapiombo all'inizio del 3° tiro |
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in primo piano un bel chiodo di Walter sul 3° tiro |
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all'uscita del lungo diedro del 3° tiro, secondo me il passaggio + duro... |
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penultimo tiro, bella roccia a gocce all'inizio poi qualche masso instabile |
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Informazioni:
Via molto bella e sostenuta. Protezione con resinati e qualche chiodo. Soste su
resinati da collegare.
L1 Dal pulpito salire un diedro V, poi facili roccette fino alla placca.
L2 traversare salendo a dx, V+, quindi scendere un filo per prendere una fessura
rovescia (VI), poi risalire un diedrino fino ad uno spigolo, continuo, aggirare
lo spigolo per placca a gocce alla sosta, VI+. Continuo sempre in leggero
strapiombo.
L3 salire un diedro leggermente strapiombante, uscita da pompare, VI+, quindi
salire un diedro in dulfer, V+. Finale su una placchetta sotto uno strapiombino,
VI+. Continuo, atletico.
L4 roccia magnifica a goccia sulla dx (IV+) poi blocchi instabili (V) quindi
lame e blocchi oltre l'albero, (IV).
L5 salire dritto per placchetta, piccole gocce e tacchette (VI), alla fine rocce
instabili. Via originale a sx nel diedrino con alberello (III+)
Via Taveggia, TD, VI e A0 oppure VII+, 300m***
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Volevo fare la Gogna, Umberto voleva fare Eternium alla fine per il freddo abbiamo deciso per la Taveggia. Qui Umberto sale il secondo tiro, per lui il primo visto che il primo tiro (III+) si considera "zoccolo"... |
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Umberto arriva alla S2 con il suo "caschetto" di lana |
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sul diedro unto del 4° tiro, che freddo alle dita !! |
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sul tiro chiave, oggi oltre che unto anche bagnato. Insomma come dice Umberto "la facciamo nelle migliori condizioni: unta, bagnata, piena di vegetazione e al freddo" |
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nel penultimo tiro prima dell'uscita vediamo i primi raggi di sole che ci riscaldano |
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Informazioni:
Via classica con arrampicata fisica per diedri, fessure e strapiombini, su roccia ottima.
I passaggi più duri sono decisamente unti, il tratto chiave (6b+/6c) è unto da
far schifo ma si passa in A0/A1 da chiodo a chiodo. Presenti
chiodi e qualche spit, soste su
resinati.
Attacco: dal parcheggio del cimitero di Laorca (LC) seguire le indicazioni per
la ferrata de Medale.
Quando il sentiero costeggia la base della parete del Medale trovare quando si
stacca sulla dx una traccia che va all'attacco della via "Taveggia" (scritta).
L1
salire un diedrino erboso a sx di un albero uscendo (II) a sinistra su una rampa erbosa. Proseguire superando una placca
scanalata (III+, resinato) poi ancora rampa erbosa sulla sx fino alla sosta. Sono presenti due soste,
la prima che si incontra sulla dx appartiene alla via "Eternium", mentre quella più
a sx è della "Taveggia". 40m, III+
L2
salire il diedro unto a sx della sosta (IV+) e uscire a sx in placca (V-), poi
per blocchi alla sosta.
35m, V-
L3
salire le placchette fessurate verso sx (IV) in direzione di un alberello secco
(V-), continuare dritto fino alla base di un diedro. 25m, V-
L4
salire l'untissimo diedro, uscire a sx del gran tetto triangolare.
30m, VI+ oppure VI e A0 (possibile concatenarlo con L3)
L5
salire il diedrino a sx (IV+) e proseguire poi su blocchi (III) sino alla cengia
mediana, la sosta si trova vs dx. 30m, IV+
L6
proseguire in verticale su belle lame sino alla sosta a dx (possibile
concatenarlo con L5).
20m, V-
L7 tiro chiave, risalire la placca a sx tagliata verticalmente da una fessurina sin sotto ad una nicchia giallastra. Superarla
faticosamente (6b+/6c in libera oppure VI e A0) su roccia straunta (noi anche
bagnata) uscendo su placchetta a gocce molto verticale quindi superare un
tettino con passo obbligato (VI) e uscire alla sosta sulla sx, 30m VI e A0.
L8
traversare su di una cornice esposta verso dx (IV+), salire per rocce rotte (IV)
fin sotto ad una placchetta con 3 ch. (VII- oppure VI e A0)che si sale quindi si
piega a sx verso il diedro, 40m V+ e A0.
L9 salire il diedro sulla placca (V+) sopra la sosta, poi spostarsi a dx proseguendo in un altro diedro
(IV+) e uscire a dx aggirando uno spigolo dove si sosta, 40m V+
L10 salire il canale erboso e uscire per le rocce a dx sul sentiero, 25m, III.
Discesa: seguire il ripido (catene) sentiero che conduce alla base della parete
e a Laorca.
Materiale: 12 rinvii, cordini, dadi e friends medio piccoli utili (0.5-1 BD),
staffe inutili.
Antimedale
Via L'Altra Chiappa, TD, VII, 220m***
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L'Altra Chiappa, aperta dal nostro amico Fabio Lenti. La facciamo in 3, io, la Dany e Mat. Qui la Dany impegnata nei primi due tiri |
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la placca e il diedro in alto del terzo tiro (chiave) |
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Tocca a me beccarmi quella palata del terzo tiro. Ma sembra che anche Matteo abbia i suoi bei problemi. Qui Mat all'uscita del tiro |
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La Dany esce dalle difficoltà del terzo tiro |
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Mat supera lo spigolo alla fine del quarto tiro |
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Mat rinuncia al suo dovere di tirare gli ultimi tiri ma in effetti il quinto tiro è bello impegnativo. Per superare la placchetta in basso ho utilizzato la fessura di sx e qualche astuzia alpinistica ma tanto non ho intaccato la mia fama di purista. |
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eccoci all'ultimo tiro che per fortuna è bello unto.... |
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la traccia dell'Altra Chiappa in blu |
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Informazioni:
Bella via su roccia solida, impegnativa e protetta abbastanza bene sui tratti non
proteggibili altrimenti. Difficilmente azzerabile. Ultimo tiro unto.
Attacco: da Rancio si segue il sentiero 52 fino alle reti paramassi, quindi prendere
per il sentiero 58 Ferrata Alpini Medale che sale lungo una ripida traccia nel bosco.
Arrivati sotto la parete la via inizia in corrispondenza di una placca con la
scritta "Chiappa", 20 m sopra la via degli istruttori (30 min).
L1
salire la placchetta iniziale (in comune con la Via Chiappa, III+), poi anziché obliquare leggermente a destra ("Via Chiappa") si prosegue verticalmente (scritta,
IV+) lungo una bella placca lavorata. 35m, IV+
L2
salire il facile strapiombino sopra la sosta, poi per bella placca fessurata raggiungere la
sosta alla base del pilastro.
20m, V+
L3 tiro chiave. Salire verticalmente i primi metri in placca, poi spostarsi
delicatamente sulla dx (VII) sfruttando una minuscola cengetta e salire
faticosamente lungo rocce lavorate. Proseguire poi lungo un faticoso diedro inciso da una fessura molto stretta
(VII oppure VI e A0) al termine del quale si raggiunge una cengetta, rimontare a sinistra la placca molto compatta
(VI) quindi risalire la fessura verticale (VI) fino alla sosta, 35m, VII
L4 non salire il diedro (Via Chiappa) ma obliquare a sinistra su una placca delicata,
quindi saltare giù dalla placca a sx e per fessure facilmente raggiungere lo spigolo (IV), dietro al quale si trova la
sosta (in comune con la Via Chiappa).
35 m, VI+
L5
si obliqua a dx salendo una placca molto compatta. La si sale per i primi metri con l'aiuto di una fessura sino al suo termine (molto faticoso,
VI+). Da qui sempre in placca (eventualmente più semplice sfruttando la fessura a sinistra,
VI-) salire l'ultimo muretto VII- oppure V+ e A1. 35m, VI+
L6
seguire la placca delicata sopra la sosta (VI+) sino a raggiungere un diedro molto unto,
VI oppure V e A0 (dove corre la "Via degli istruttori") mediante il quale si raggiunge l'ultima sosta. 30
m, VI+.
Discesa seguire viso a monte il sentiero vs sx che porta alla base (catene,
esposto).
Materiali: 12 rinvii, utili friends medio piccoli (0,4 - 1 BD), kevlar per
clessidre.
Via Chiappa, D+, VI-, 220m***
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Oggi Aurelie dopo 4 anni di assenza e 2 maternità alle spalle riprende a tirare una via in montagna. Qui sul primo tiro di IV+. |
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Aurelie da prima sul terzo tiro, V-. Grande !! |
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sul diedro del quinto tiro |
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Aurelie all'uscita delle difficoltà del tiro chiave. Sei stata bravissima. |
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la traccia della via in rosso |
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Informazioni:
Bella via su roccia solida, qualche passaggio unto. Protetta bene con fittoni resinati.
Attacco: vedi Via L'Altra Chiappa.
L1
salire la placchetta iniziale (III+), poi obliquare leggermente a dx per entrare
in un diedro canale che con rocce rotte (IV+) porta ad una sosta, 50m, IV+.
L2 uscire sulla placca soprastante a sx sfruttando alcune fessure oblique verso sinistra
(spit in comune con l'Altra chiappa). Non raggiungere la sosta al termine della placca, ma
5 metri prima attraversare a dx x raggiungere una sosta su una cengetta a dx di
un alberello, 20m, V-
L3
salire verticalmente a dx del diedro (IV+), aggirare il piccolo strapiombo a dx,
salire a dx del diedro successivo oltre un pilastrino (V-) e seguire infine il diedro successivo
(IV+) che porta al pilastro sulla sx dove si trova la sosta. 45 m, V-
L4
salire il diedro sopra la sosta (V, unto), poi una volta usciti si trova una sosta sotto un tetto
(sosta della Via degli Istruttori e sosta vecchia della Via Chiappa), rinviarla
lunga e traversare orizzontalmente a sx raggiungendo lo spigolo (IV), dietro al quale si trova la
nuova sosta (in comune con la Via L'Altra Chiappa).
35 m, V
L5
proseguire ancora verso sx lungo una cengia, salire lungo il blocco staccato
sulla sx (V, unto), salire e portarsi sotto al diedro chiave (VI-, molto unto ma
ben appigliato, 1 ch e 1 resinato sopra il tetto). Spostarsi verso dx fino a raggiungere un ceppo
(V+) e ancora vs dx fino alla sosta. 35m, VI-
L6 traversare verso sx (V-) seguendo le fessure oblique quindi traversare vs lo
spigolo (IV) all'evidente sosta 25 m, V-.
Discesa: seguire viso a monte il sentiero vs sx che porta alla base (catene,
esposto).
Materiale: 10 rinvii, utili friends medio piccoli (0,4 - 1 BD), kevlar per
clessidre.
Via degli Istruttori, TD-, VI+, 220m***
Informazioni:
Bella via su roccia solida, qualche passaggio unto. Protetta bene con fittoni resinati.
Attacco: da Rancio si segue il sentiero 52 fino alle reti paramassi, quindi prendere
per il sentiero 58 Ferrata Alpini Medale che sale lungo una ripida traccia nel bosco.
Arrivati sotto la parete la via inizia in corrispondenza di una placca con la
scritta della via (30 min)
L1 facile tiro di III+ L2 placca tecnica su buchini e fessure IV+. L3 fessura
unta e bella placca di IV+ fino sotto uno strapiombo. L4 superare direttamente
lo strapiombo per fessure unte ma proteggibili (friend grossi), poi per placca,
VI. L5 salire un po' poi prendere un diedro ostico ma protetto e poi passare a
sx per sostare sotto un tetto. L6 Rientrare a dx per fare yutto il diedro
continuo, protetto lungo V+. L7 salire su dritto su placca e poi
traversare a sx, scivoloso VI+ (resinato) poi facilmente in cima. Si scende a sx
per sentiero attrezzato.
Via Stelle Cadenti, TD, VII+ (VI obbl.), 220m****
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Roby sul pezzo chiave del L4 |
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Caldo sul passo chiave del L3. L'azzeramento è assicurato !! |
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Caldo sulla placca del L4 |
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Caldo all'uscita del penultimo tiro |
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Caldo sull'ultimo tiro prima del traverso vs sx |
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Informazioni:
Bella via su roccia solida. Protetta bene a spit. I passi + duri non sono
obbligatori. Il tiro più duro è protetto molto bene.
L1 in comune con la via degli istruttori, L2 vs dx placca corta V L3 tiro chiave
in placca di VII+, il passo si può azzerare. L4 diedro di IV+ poi uscita su
placca VI, L5 tiro continuo molto ben protetto legg strapiombante VII poi VI, L6
traversare a sx VI poi IV+ ed uscire con passo VII- azzerabile.
Via Myriam, TD+, VII-, 160m****
Informazioni:
Bellissima via su roccia solida. La via sale a tra la ferrata e la vecchia via +
a dx. Attacco: si sale la ferrata per 30 m e quindi si taglia a dx su una cengia
erbosa. L'attacco è in un diedrino. L1 diedro quindi due fessure oblique
faticose e passaggio finale molto delicato per risalire sulla cengia, 6a, utili
friends piccoli. L2 magnifico tiro su fessure orizzontali e buchi 5a. L3 corto
tirosu placca e strapiombino appigliato 5a. L4 si traversa a dx, fessura tecnica
5b e a sx uscita in strapiombo 5c. L5 primo pezzo facile su roccia friabile
quindi placchetta su tacche piccole 6a+, ben protetto. L6 si supera a dx il
tetto 6a, quindi in leggero strapiombo ma sempre ben ammanigliato 5c. I gradi
che ho riportato non coincidono con la guida del Corti. Giudicate voi !
Pilastro Rosso, 550m
Via Panzeri-Riva, ED-, VIII-(6c+)/A1 (6a obbl), 210m**
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Il diedro camino, partenza della Panzeri Riva |
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Gianni impegnato sul diedro viscido del primo tiro, chiave della via. |
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Le ultime placche farinose del 2° tiro |
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Gianni sul traverso del 3° tiro |
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ultima foto, la macchina si è fatta un voletto di 80 metri...chissa se la ritorvo ancora intatta.... |
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ho ritovato la macchina fotografica !! Le pile sono saltate fuori, la scheda pure, ho ricacciato dentro tutto, l'ho accesa e anche se un po' ammaccata funzionava perfettamente ! Guarda il Gianni come è venuto bene ! |
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Informazioni:
Via storica che ha rappresentato per anni un banco di prova per gli alpinisti
lombardi. Molto discontinua sia come difficoltà (dal 5a al 6c+) sia come qualità
della roccia (viscida il primo tiro, ottima i tiri intermedi, friabile l'ultimo
tiro), in parte riattrezzata a resinati. Soste attrezzate.
Relazione:
http://larioclimb.paolo-sonja.net/falesie_lecco/pilastrorosso/
L1 Salire nel camino
strapiombante, roccia viscida e svasa, in loco qualche resinato e
chiodi per passarla in A1, utili friends grossi (2-4 BD), 6c+/A1, 40m.
L2 Salire a sx della fessura su muro verticale a tacche e gocce, chiodatura
distanziata, tratto finale roccia friabile per frana, 6a+ 40m
L3 Strapiombino appigliato, quindi traversare a sx su lame, roccia
delicata, 5b 40m
L4 Salire verso dx ad un altro diedro nero, uscirne nettamente a sx traversando
in orizzontale su cengetta con prese e appoggi sfuggenti, 5a 30m
L5 Salire il diedro, impegnativo e continuo, 6c/A1 35m
L6 Salire per diedri rotti e lame instabili fino alla cengia sommitale, roccia a tratti
rotta, 5a 30m
Discesa: traversare a dx (faccia a monte) sulla cengia, quindi abbassarsi 5m. Prima calata sul lato dx dello spigolo, in leggero obliquo a sx alla seconda catena, da cui con 3 calate diritte si ritorna alla base
Materiali: corde 60m, 15 rinvii, nuts, friends medio grossi.
Zucco dell'Angelone, 1165m
Primo Sperone
Via Sole, Fiabe e Freud, 5c, 90m**
Informazioni:
Via con diverse manette, in mezzo ad altre vie (e quindi gente). L1 placca
ammanettata 4a, L2 placca aderenza 5b, L3 salire sul risalto passando un po' di
roccia marcia, 5b+, L4 placca aderenza 5c
Secondo Sperone
Via Sambando, 6a, 80m***
Informazioni:
Via bella e varia, la prima metà di aderenza la seconda in camino. Panoramica.
L1 Bella placca di aderenza pura, non c'è niente, 5c+, L2 aderenza con qualche
maniglia 5a, L3 passo duro all'inizio 6a, L4 camino molto bello 5c.
Terzo Sperone
Via Foto di Gruppo con Signorine, 5c/A0, 90m***
Informazioni:
Via varia, la prima metà di aderenza quindi con belle prese. L1 4c, L2 4b, L3
5a, L4 5c/A0. Si può continuare sul Quarto sperone con un altra via.
Quarto Sperone
Via Condorpass, 5b, 220m***
Informazioni:
Bella via anche se un po' discontinua.
L1 5b un po' marcio, L2 5a placca. L3 4b placca con misto giardinaggio. L4 5a a
sx della placca per fessura, utili friends. L5 5a placca. L6-L7 IV.
Via Schiavi della Pietra, 5b, 110m***
Informazioni:
L1 5b belle prese verticale, L2 4b bella fessura ad incastro, L3 5c di allungo,
L4 4a, L5 5b.
Bastionata
Via Coma Etilico, 6a, 90m***
Informazioni:
Via a fessure e lame, poco protetta, utili friends medio grandi.
L1 4b diedro e aderenza L2 fessura tecnica 6a (data di 5b ??). L3 5a poco
protetta, 1 p.6a. L4 5a.
Rocca di Baiedo
Via Solitudine, 5c, 190m**
Informazioni:
Partenza a sx della frana ove c'è una cavernetta-diedro.
L1 4 spesso bagnato, L2 5a/A0 placca liscia, L3 3b placca ma ben appigliata, L4
4a uguale, L5 4b uguale, L6 5c placca.
Zuccone Campelli, 2158m
Pilastro Meridionale
Via Mauri Castagna, VII, 140m****
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Oggi vado a fare una via con un nuovo compagno, niente di meno che Giovanni Ugo, il campione italiano di treeclimbing. L'inizio non è dei più entusiasmanti: io non mi sveglio e arrivo in ritardo all'appuntamento, entrambi ci accorgiamo di aver dimenticato i soldi alla biglietteria della funivia e per ultimo Giovanni si accorge di aver dimenticato il casco. Abbiamo solo da migliorare.... |
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al rifugio Lecco ci regalano due caffé e ci prestano un casco...la giornata è salva, oltre che splendida. Saliamo dritti all'attacco in fondo al Vallone dei Camosci. |
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Rivediamo rapidi le manovre e parto per il primo facile tiro. Qui Giovanni arriva alla sosta 1 |
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Giovanni sul secondo tiro, roccia compatta all'inizio, poi più fragile nella seconda metà, forse il tiro più brutto. |
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Il terzo tiro, sebbene facile è una bellissima arrampicata in diedro, roccia splendida, chiodatura anche.Qui Giovanni alla fine del diedro |
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Quarto tiro, incominciano le difficoltà (6a). Qui Giovanni su un altro bel tiro. |
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Tiro finale su un bel 6b concentrato che porta alla sommità della torre meridionale |
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e in cima una insolita insalata....ma questi treeclimber non mangiano pane e salame ?? |
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in discesa dal canalone dei camosci. Una splendida giornata sicuramente da ripetere ! |
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La via Mauri Castagna in rosso sulla Torre Meridionale. |
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Informazioni:
Dall'arrivo della funivia dei Piani di Bobbio dirigersi verso il Rif. Lecco e
quindi in fondo al Vallone dei Camosci dove si distinguono i 3 pilastri dello
Zuccone Campelli. Quello meridionale è quello tutto a destra più basso. La via
parte subito a sx del canalone SEM.
L1 salire un pilastrino fino alla prima cengia erbosa, V, 25m
L2 continuare fino alla cengia successiva sostando a sx all'inizio nel diedro,
V, 30m, possibilità di unirli
L3 salire il bel diedro verticale ma ben ammanigliato fino alla cengia, IV+, 30m
L4 salire il vago diedro fino alla cengia che sovrasta il torrione principale di
destra, VI+, 30m
L5 Superare direttamente il muro in leggero strapiombo, 2-3 passi sostenuti, VII,
25m.
Discesa: in doppia dalla via.
Attrezzatura: 10rinvii. Resinati e soste attrezzate.
Zucco di Pesciola, 2092m
Cresta Ongania, AD, III+, 400m***
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Guido Gerla in arrampicata |
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Caldo ed Enrico sull'ultimo tiro |
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Caldo al termine della via, nella prima neve autunnale |
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Informazioni:
Bella via anche se discontinua. Portare friends, nuts e qualche chiodo per le
soste.
Da Barzio (LC) raggiungere i Piani di Bobbio in funivia ed il rif. Ratti e
quindi il rif. Lecco. Guardando verso est il vallone davanti è chiuso a sx dallo
Zucco Barbisino, il fondo lo Zuccone Campelli, e a dx lo Zucco di Pesciola,
sulla cui evidente cresta ovest si snoda il percorso descritto.
L'attacco si raggiunge dal rifugio Lecco inizialmente per sentiero che si lascia
poi salendo a sinistra.
Attacco con anello di sosta
L1 salire un muretto, attraversare una cengia e quindi una paretina fino ad un
terrazzino (II)
L2 salire un risalto e poi un canale, uscire a dx (IV-)
L3 conserva fino ad uno spuntone con anello
L4 facile, quindi salire a sx un diedro, quindi breve placca (II+)
L5 conserva scendere x sentiero fino ad una selletta
L6 salire una placca vs dx fino ad un enorme spuntone con anello di sosta (III).
L7 salire dritto per roccette fino ad un'enorme clessidra. Passare poi su una
paretina a destra fino a raggiungere la cima di un torrione, scendere e
proseguire per sentiero fino ad un intaglio, lì scendere ancora e risalire (II)
L8 seguire il sentiero verso destra per 60 metri fino ad un camino
L9 ancora per qualche metro di sentiero, poi paretina di 7-8 metri. Sosta su
grosso spuntone (III+)
L10 traversare orizzontalmente superando un intaglio e poi seguire il sentiero
verso destra sino alla base di un canale camino.
L11 risalire il canale camino fino alla vetta (III+).
Massiccio della PresolanaPresolana Occidentale, 2521 m
Versante Sud
Via Normale
(Medici - Curò), PD+, II+, 300m***
nel 1993
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Nel 1993, la mia vera prima gita alpinistica, un mondo che si apre. Qui William all'inizio del canalone, passata la cengia |
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L'inizio del canalone finale che porta in vetta |
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William, Caldo e Comba in vetta.
Questo momento lo ricordo ancora dopo tanti anni, il senso di conquista, la bellezza del vuoto, il salire utilizzando mani e piedi. Proprio bello. |
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nel 2006
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Nel 2006 ci sono ritornato con mio papà, che a 70 anni ha deciso di posare i piedi in cima a quella montagna che ha sempre ammirato da ogni sentiero intorno |
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Ecco qui mio papà, all'arrivo alla Grotta dei Pagani, attacco della via normale di salita alla vetta |
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Qui, mio papà superato il passaggio chiave. Per la maggior parte della via procediamo in conserva |
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Mio papà stanco, sugli ultimi pendii facili prima di arrivare in cresta. Ci metterei la firma per avere la sua forma a 70 anni ! |
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dai forza, 5 minuti e siamo arrivati (questo lo dico sempre) |
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una volta arrivati in cresta ci si affaccia sul vuoto della parete nord. La sensazione è forte, la felicità tanta. |
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eccoci, felici e fieri di questa bella impresa. Forse l'anno prossimo ci porto anche la mia mamma ! |
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Informazioni:
Dal Passo della Presolana si segue il sentiero che porta alla Grotta dei Pagani
(2h) quindi a destra della grotta per un canaletto di rocce rotte si sale fino
alla parete che strapiomba, qui si traversa a sx fino ad incontrare uno stretto
camino che si sale, quindi si attraversa un canale per attaccare una placchetta
liscia (catena, II+). Alla fine si prende a sx continuando a salire per roccette
rotte fino ad una cengia che si percorre verso ovest fino ad un canalone che scende
dalla cima. Si attacca il canalone per una paretina verticale con buoni appigli
fino ad un fittone. Quindi si prosegue nel canalone (occhio i sassi !) fino alla
cresta che poi porta in cima sulla dx (1h30).
Presolana Occidentale
Versante Sud
ia Balicco Botta, D+, V, 200m**
Informazioni:
La via percorre la parete sopra il cengione che si raggiunge con la via normale.
Via con 3 chiodi in via, solo sul secondo tiro di IV+, roccia discreta sui primi
due tiri e buona sugli ultimi tiri. Nessuna protezione, a parte il chiodo che ho
messo, sul tiro chiave.
Si attacca nell'unico tratto del cengione dove la roccia lo permette, 5 metri a
dx di una piccola rientranza sotto gli strapiombi.
L1 Si sale obliquando sempre a dx su roccia discreta a tratti fragile per 20m
poi su dritti per altri 20, qualche diedro per sostare. Se siete fortunati
trovate un chiodo (io l'ho trovato proseguendo al secondo tiro), IV+. L2
continuare su dritto piegando a dx salendo su rocce discrete (2 ch in realtà
utili solo per indicare la via) e sostare a sx di un grosso spuntone sotto a
delle placche liscie (1 ch), IV+. L3 proseguire per un canale camino verso
destra salendo alcuni blocchi incastrati fino ad un terrazzo, III+. L4 salire
dritti per 10 m per il diedro evidente leggermente strapiombante... è certamente
più di V- della guida, tranquillamente un VI. Se invece a metà del diedro, prima
che strapiombi si piega a dx il grado può corrispondere. Lasciato 1 ch nel
diedro. Sostare in cima al diedro. L5 facilmente sulla cresta, II.
Da qui raggiungere la cima della Presolana seguendo gli ometti che portano alla
croce.
Discesa per la normale.
Presolana Occidentale
Versante Nord
Spigolo Nord Ovest - Via Castiglioni Bramani Gilberti, TD, V+ (1 p. VI), 300m****
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Io e Chiara ci ritagliamo un martedì per andare a scalare. E' da un po' di tempo che non andiamo via assieme....speriamo che Dio ce la mandi buona stavolta...visti i precedenti. |
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Arriviamo a Colere convinti di salire in seggiovia e invece impianti chiusi...normale siamo in estate e i turisti sono a casa in settimana. Va bè, si sale a piedi, abbiamo 1000 m per scaldarci e parlare un po'. Qui anzichè prendere la strada giusta abbiamo preferito salire alla cresta che separa la Valzurio e farci l'integrale con erba |
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Lo spigolo visto di fronte |
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I primi 2 tiri sono facili ma occorre rimettere a posto le pietre che rimangono in mano. Qui alla fine di L2 |
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Chiara in partenza dal L3, il primo passaggio carino |
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Chiara sale su L4, il tiro chiave e anche uno dei più belli. |
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La via sale ora a sx dello spigolo |
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Chiara alla partenza del 5 tiro, una bella placchetta e poi un diedro molto carino, forse la lunghezza più bella |
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ultimo tiro, ora siamo sul marcio più totale, le difficoltà finirebbero qui. Decidiamo di scendere in doppia. |
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Passo Scagnello e la cresta che separa la Valzurio e la Val di Scalve |
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vista sulle piste di Colere e il Ferrante |
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Il Lago Polzone e in fondo Colere |
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le calate sono fantastiche per una via in Presolana. Tutte con resinati e catena segnati con bolli arancioni |
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Informazioni:
A vedere questo spigolo dal rifugio Albani viene sicuramente voglia di salirlo,
meriterebbe 5 stelle solo per l'estetica. Purtroppo la roccia è bella solo in un
paio di tiri, il resto è un po' marcia, un po' erbosa, insomma c'è di meglio. La
via è stata aperta da Castiglioni, Bramani e Gilberti nel 1930. Oggi ci sono
parecchi chiodi in via e soprattutto è attrezzata per le calate in doppia su
spit con catena. Normalmente si percorre la via sino al termine delle difficoltà
come abbiamo fatto noi prima degli ultimi 2 tiri di III su roccia marcia.
Da Colere due possibilità: se sono aperti gli impianti (stagione sciistica,
luglio solo alcuni weekend e agosto tutti i giorni, controllare) raggiungere la stazione di
arrivo Cima Bianca (2070 Mt.), da qui si segue il sentiero n. 311 sino al
rifugio Albani da dove una breve traccia piana dietro il rifugio permette di
portarsi in direzione della parete nord e quindi al sentierino attrezzato che
conduce all'attacco. Se gli impianti sono chiusi (come il ns caso) seguire il sentiero n. 403 che sale attraverso boschi al rifugio Albani.
Dopole vecchie baracche dei minatori si stacca una traccia sulla sx che sale
verso lo spigolo (ometti). In corrispondenza dell'intaglio dove si trova una
lapide c'è l'attacco.
L1 spostarsi sulla paretina a destra dell'intaglio obliquando a destra su roccia non sempre buona.
Sosta su terrazzino (5 ch).
50m, III+
L2
salire la lama a destra della sosta e proseguire per terreno più semplice,
superare una nicchia e raggiungere la base di un diedro aperto, salire sino a raggiungere la sosta
su terreno friabile (6ch). 55m., IV+ (presenti 2 soste intermedie)
L3
salire lungo la fessura a sinistra della sosta (IV) che dopo pochi metri diviene canale
(III). Ad una cengia traversare a sinistra camminando (I) fino alla sosta sul filo dello spigolo (sosta su due spit con anello per la calata). 25m, IV
L4 tiro chiave. Spostarsi a sinistra oltrepassando il filo dello spigolo, salire
qualche metro per una parete molto appigliata e proseguire lungo il filo dello spigolo
(1 spit, VI o V/A0), e ritornare a sinistra, salire fino ad incontrare una sosta
intermedia, traversare a sinistra lungo una placchetta (3 ch, V+) sino a raggiungere un grosso buco
dove si sosta, 40m, VI
L5 alzarsi per qualche metro (V+, 3 ch) e traversare a destra sino a incontrare
un diedrino,
proseguire dritto per poi attraversare verso destra passando sotto a dei tetti
ben appigliati (IV+) fino ad una placca ove si trova la sosta a spit attrezzata
per la calata. 30m, V+
L6
salire lungo il diedro sino ad un salto verticale di roccia marcia. Qui traversare verso destra
(1ch) sino ad uscire su di una parete appoggiata (III) ed erbosa con dei bolli
arancioni (tiraggio corda). Riportarsi sul filo dello spigolo dove si trova un grosso spuntone con dei cordini,
continuare sulla cresta (II) per 10 metri dove si trova la sosta di calata.
50m, IV.
Si può proseguire per altri 100m su terreno instabile (III) fino al cengione Bendotti e poi la vetta della Presolana Occidentale. Quasi tutte le cordate interrompono qui la salita e scendono.
Discesa: seguire i bolli e le frecce arancioni che vi guidano alle rispettive
calate dapprima sul versante dx faccia a monte poi sullo spigolo.
Materiale: cordini e friends (0,5-2 BD)
Presolana Centrale, 2517 m
Spigolo Sud, Via Longo, D, IV+, 300m***
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La Presolana vista dalla Malga Cassinelli. Lo Spigolo Sud è evidente al centro della foto |
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Caldo al termine delle doppie |
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Aurélie sui primi tiri "erbosi" |
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Informazioni:
Dal Passo della Presolana si segue il sentiero che porta al biv Clusone
(1h30) poco prima, salire per il sentiero che va al Visolo e quindi per ripidi
pendii erbosi nell'anfiteatro. L1 sul fianco W dello spigolo per ripide rocce
fino allo spigolo IV. L2 salire la placca a buchi V- (variante) L3
proseguire per un piccolo camino poi fino ad uno spuntone, quindi attraversare
in diagonale la grande placca fino ad un ripiano IV Sopra avete una placca a
buchi che spancia. Attenzione che ci sono altre vie spittate che percorrono la
placca di difficoltà ben superiori. L4 scendere di pochi metri a sx in un diedro
canale e salirlo IV. L5 superare un piccolo strapiombo IV+ che immette in un
canale (III) uscirne a sx all'anello di sosta. Qui ci si può calare in doppia.
L6 proseguire verso la cresta lungo un altro camino IV. Gli altri tiri si
sussguono in maniera monotona lungo la cresta III quindi II verso la cima.
Spigolo SSW - Via Bramani Ratti, TD-,
V+, 300m****
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Salita con la mia sorellina Dany. Entrambi ci siamo dimenticati di caricare le pile delle macchine fotografiche. Uso delle foto di repertorio, tanto c'era talmente tanta nebbia che non si sarebbe visto niente. Comunque ci è andata bene dopotutto, non ha piovuto e la Dany si è fatta solo qualche graffio nonostante il bel volo che si è fatta sul 4° tiro dopo che gli è rimasto in mano un blocco intero di roccia |
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E' segnato il tracciato della via. In giallo le soste usate. Fuori via i pallini gialli indicano approssimatamente le soste usate per le doppie. |
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Informazioni:
Via molto carina, tra le migliori che ho fatto in Presolana. Gli ultimi 4 tiri
sono continui ma molto belli.
Dal Passo della Presolana si segue il sentiero che porta al biv Clusone
(1h30) poco prima, salire per il sentiero che va al Visolo e quindi per ripidi
pendii erbosi nell'anfiteatro. Salire alla base dello spigolo SSW.
L1 rimontare
lo sperone, superare la fessura centrale in leggero strapiombo (2 ch) poi rocce
più facili vs sx, IV+, 40m
L2 rimontare il diedro, superare una sosta intermedia e uscire a dx dello
spigolo, salire facilmente fino alla sommità dello sperone (4ch), III+, IV, 40m
L3 scendere dalla selletta e poi salire per roccia ammanigliata (1ch) alla sosta
alla base di una placca III+, 20m
L4 Obliquare a sx (1ch, occhio roccia marcia) e risalire alla base del diedro
rossastro che conduce alla lama sotto il tetto III+, 40m
L5 Salire il diedro (1ch, V) quindi prendere la lama (esposto) e seguirla fino
alla fine (utili friends 2-3 BD), V, 40m
L6 salire vs dx fino ad una fessura strapiombante (1ch, V+), salirla poi salire
il diedro (IV+) fino ad un terrazzino posto sopra la sosta precedente, V+, 30m.
L7 salire la placca a buchi (V) poi seguire un diedro verso dx (V+ sostenuto, 3
chiodi) e rimontarlo completamente. Ad una sosta intermedia continuare a salire
verso sx per rocce più facili (IV+), V+, 50m
L8 salire lo sperone per rocce facili (III) quindi arrivati alla base di uno
strapiombo con una sosta salire la torre a dx e prendere la roccia ammanigliata
davanti (III+, no protezioni) fin sotto il diedro (1ch) che si risale,
faticosa l'uscita (V+), V+, 50m.
Discesa in doppie lungo la via: tre doppie fino alla partenza del L6, quindi
calarsi nel vuoto ed utilizzare una sosta a metà parete, quindi calarsi nel
canale sx or. e con un'altra doppia si arriva nel canale all'altezza del punto
di attacco che si raggiunge con facile scalata
Utili cordini e 1 set di friends 0.4 - 3 BD.
Spigolo SSW - Via Scandella Fantini (Via della Madonnina), D+,
V, 200m*
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Lo spigolo SSW. A sx passa la Via della Madonnina, a dx la Bramani Ratti. |
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Oli alla fine del rpimo tiro di IV da dove si passa dal torrione alla parete. |
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Olivier sul secondo tiro, IV. |
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Informazioni:
Via abbastanza mediocre, la grande fessura che si vede dal basso di fatto non
viene toccata. Roccia a tratti friabile.
Dal Passo della Presolana si segue il sentiero che porta al biv Clusone
(1h30) poco prima, salire per il sentiero che va al Visolo e quindi per ripidi
pendii erbosi nell'anfiteatro. Salire alla base dello spigolo SSW.
L1 rimontare
lo sperone, superare la fessura centrale in leggero strapiombo (2 ch) poi rocce
più facili vs sx, IV+, 40m
L2 rimontare il diedro, superare una sosta intermedia e uscire a dx dello
spigolo, salire facilmente fino alla sommità dello sperone, III+, IV, 40m
L3 scendere dalla selletta e poi salire per roccia ammanigliata alla sosta alla
base di una placca III+, 20m
L4 traversare a sx per placche verso la grande fessura che taglia
in obliquo e si infila sotto i tetti a sx, IV.
L5 salire la parete verticale,
stando fuori dalla fessura che è bagnata, IV.
L6 per placca verticale con pochi
appigli fino ad incontrare un canale sullla sx. Salire per 100 m questo canale (II)
fino in cresta, noioso.
Discesa in doppie a dx nel canale a dx dello spigolo.
Attenzione i sassi le prime doppie. Utili cordini x clessidre e friends 1/2 - 2.