Dolomiti

Bibliografia:
M. Bernardi - Arrampicare in Val Gardena Dolomiti - Athesia
M. Bernardi - Dolomiti le vie più belle - Athesia
F. Favaretto - Gruppo del Sella - CAI TCI
A.Berti - Dolomiti Orientali I parte 1 - CAI TCI
L. De Franceschi - Pale di San Martino Ovest- CAI TCI
Pale di San Martino - Versante Sud
G. Grassi - 90 Scalate su Guglie e Monoliti - Gorlich
 

 

Dolomiti di Sesto, Braies e Ampezzo

Tre Cime di Lavaredo
Cima Grande di Lavaredo, 2999m
Parete Sud, Via Grohmann Innerkofler (Normale), PD+, II ppIII, 500m****

In cima con 2 amici di Italo. Mi sembra che lei compisse in quel giorno gli 80anni !

Informazioni:
Raggiunta la forcella tra la Grande e la Piccola, a sx per gradoni e roccette II fino alla forcella tra l'avancorpo e la Torre, quindi subito a dx su rocce ben appigliate fino ad una forcelletta e a sx su canale ghiaioso, al termine del quale si prende a dx su rocce (II+) e poi per sfasciumi fino ad un risalto (III). Proseguire per un canale ghiaioso quindi roccette (II) e a dx per un altro canale con masso incastrato, liscio e spesso bagnato (III). Quindi prendere a sx per rocce (III) fino ad una cengia che va percorsa vs sx quindi dritto fino in cima. Discesa per la stessa strada. Possibilità di fare qualche doppia, nel caso. 4h dall'attacco.

 

Gruppo del Cristallo
Guglia de Amicis, 2150 m
Via Diretta Dulfer, D+, VI- 60 m*****

Dalla malga di Misurina, le Dolomiti di Misurine e il Popena. La Guglia si intravede sulla sx.

arrivati all'altezza della Guglia si abbandona il sentiero per mughi

la Guglia De Amicis vista da S, la via sale sulla parete E (a dx nella foto)

la parete N della Guglia vista dal basso

il primo tiro sulla parete N attraversa la facile cengia per portarsi sulla parete E

Aurélie in sosta alla fine del secondo tiro mi assicura

Caldo in arrampicata sul secondo tiro

Caldo in cima alla fine del terzo tiro

noi in cima

i fantastici formaggi della Malga di Misurina

Informazioni:
Situato nelle Dolomiti di Misurina nel gruppo del Cristallo questo obelisco di roccia non si nota dal basso, ma una volta che si è di fianco stupisce la sua particolare forma e come possa rimanere in piedi (... speriamo ancora per molto).
Dalla malga di Misurina (dove consiglio vivamente di fermarsi a mangiare al ritorno o per comprare i loro formaggi e la loro ricotta affumicata) si sale lungo il sentiero che porta alla Sella di Popena e, arrivati all'altezza della guglia, si attraversa per sassi e mughi fino all'attacco. L'attacco è sulla parete nord. L1 dallo spigolo NW si sale per qualche metro una fessura che porta ad una cengia orizzontale che attraversa la parete nord (data l'esilità del monolito bastano pochi metri per passare da una parete all'altra !), chiodi, si passa lo spigolo NE e sulla parete E si sale per qualche metro, IV-. L2 si sale 3 metri vs sx e poi altri 2 a dx, poche protezioni possibili, fino ad uno spuntone dove proteggersi (possibile salire su dritti, più difficile ma c'è un chiodo), quindi ancora su dritti per un diedro fino alla cengia che divide la parte superiore del monolito, IV+. L3 si sale a dx verso lo spigolo NE superando la pancia strapiombante (2 ch., VI-) è il passo chiave della via ma è protetto bene e ci sono buone prese verso dx. Poi facile in cima. Discesa: una spettacolare doppia da 60 metri e si è alla base della parete. Si può anche spezzare in due doppie usando la S2.

 

Gruppo Nuvolau
Cinque Torri

le Cinque Torri viste dalla strada che sale al Passo Falzarego

una volpe curiosa

le Cinque Torri

Info:
Situate a pochi passi da Cortina costituiscono una valida alternativa arrampicatoria quando il tempo è incerto. Questo gruppo è costituito da numerose torri (ben più di cinque) alte da pochi metri fino a 160 m. Arrivando da sud troviamo la Torre Grande, la Torre Seconda divisa in Torre Romana, Torre Lusy e Torre del Barancio, la Torre Terza o Latina, la Torre Quarta divisa in alta e bassa e la Torre Inglese più a nord.

Torre Inglese
Parete E, Via Menardi, AD, IV-, 52m***

la Torre Inglese vista dalla Torre Lusy. In via una cordata.

il camino dove inizia la via

Caldo sul primo tiro

il secondo tiro

Informazioni:
Classica  e frequentata, roccia ottima, bellissimo il secondo tiro. L1 diedro fino alla terrazza IV-. L2 andare vs sx sullo spigolo e guadagnare la cima III+.

Torre Quarta
Parete SE, Via Dibona, AD+, IV, 90m**

la Torre Quarta

sul secondo tiro sulla T. Quarta Alta

in cima alla Quarta Alta, dietro la Torre Inglese

Aurélie in doppia sulla Quarta Alta

Informazioni:
Classica  e frequentata, roccia ottima. L1 si sale sulla parete della Quarta Alta, noi siamo saliti direttamente sulla parete S, III. L2 attraversare a sx e passare sull'altra torre (poche protezioni) fino ad una rampetta, IV-. L3 breve camino che porta in cima. IV. Discesa doppia sul versante N.

Torre Lusy
Parete N, Via Pompanin-Lusy, AD+, IV, 120m***

Aurélie sul secondo tiro

il secondo tiro parte vs dx per poi ritornare a sx. Con un bell'allungo del rinvio si riesce ad evitare che la corda tiri troppo.

verso la cima, sullo sfondo la Torre Quarta

la bella calata in doppia dalla Torre Lusy

Informazioni:
Classico su roccia ottima. L1 sullo spigolo NE IV- L2 facile rampa vs dx III quindi ritornare sullo spigolo. Ho unito i tiri ma è necessario allungare molto i rinvii. L3 passare sulla cengia in parete E e poi su dritto su roccia verticale ma ammanigliata fino allo spigolo di nuovo IV-. L4 dritto verticale IV fino alla terrazza poi facile a sx sulla torretta finale. Una doppia sulla parete SW.

 

Gruppo del Falzarego

Torre Grande di Falzarego, 2550 m
Parete Ovest - Via Lussato AD, III+, 180 m***

La parete ovest dove passa la via Lussato

In cima con Renza. E' la mia prima via da primo in montagna !

Caldo in posa davanti alla Marmolada

Informazioni:
Bella salita, su roccia ottima, ricca di appigli e ben proteggibile, continua. Soste su anelli cementati. Dal piazzale di Passo Falzarego si sale verso le 2 torri fino alla base della parete, si attacca 40 m a sx dello sbocco del canale che divide le 2 torri. Attacco ad un bollo rosso. La via cmq è segnata con bolli rossi, impossibile perdersi. Ottima per principianti....infatti è stata la mia prima vera via da primo in montagna ! L1 obliquare a sx in direzione di un muretto verticale e quindi di un terrazzino (30m, III+, 2C). L2 per rocce articolate e quindi diedro, uscire a sx (40m, III, 2C). L3 dritti verticale appigliato poi facile fino ad una rampa (40m, III, 1C). L4 salire la rampa, quindi un caminetto fino ad un terrazzino aereo (40m, III, 3C). L5 su rocce rotte fino alla vetta, occhio ai sassi. (50m, II).

 

Cima Bois (o Col dei Bos), 2559 m
Parete Sud - Via Ada (var. dei bellunesi) D+, V+, 350 m***

Oggi io e Chiara dovevamo essere in Tofana, ma pioggia e freddo ci hanno fatto ripiegare su questa via con anelloni alle soste e bolli verdi (meno male perchè è un dedalo). Qui sulla variante iniziale del primo lungo tiro. Un bel V+

all'uscita del diedro di L1

Caldo su sulla rampa iniziale di L4 (V-)

L8, tiro molto esposto. Caldo in fondo in sosta sul pilastrino.

Caldo su L8

ancora su L8

La rampa di L10, molto appigliata ma poco proteggibile

in cima

sullo sfondo la Tofana....sarà per la prossima...

Informazioni:
Bella salita, su roccia ottima, e ben proteggibile, soste su anelli cementati. La via corre in mezzo alla parete con andamento abbastanza tortuoso ma è segnalata da bolli verdi. Dal bar Strobel seguire il sentiero che porta all'ospedale militare quindi stare alti e passare sotto la parete. Dopo il grande ghiaione subito dopo una breve paretina attrezzata come falesia l'attacco (30min).
L1 Salire il lungo diedro nero, 1 passo faticoso a metà di V+ (V, 50m)
L2 Uscire a sx e poi per placca verso sx (bolli verdi), III+, 30m
L3 Una rampa(diedro portano alla cima di uno spuntone (IV+, 40m)
L4 Attraversare sulla parete a dx e poi salire una rampa delicata (V-) quindi facilmente sullo spigolo (IV) (V-, 30m)
L5 Attraversare a sx e poi salire direttamente la ripida parete, V+, chiodi, quindi più facile, IV, (V+, 40m)
L6 Traversare a sx su cengette IV e poi superare un piccolo tettino IV+ e sostare sulla sommità del pilastrino a sx (IV+, 50m)
L7 Salire il muro a dx (IV+) quindi portarsi a sx e salire il muretto (V+, 25m)
L8 Attraversare a sx e salire il diedro giallastro che entra in un canale (IV poi II, 25m)
L9 Salire la facile rampa III e poi prendere la splendida lama , IV+, verso dx (IV+, 30m)
L10 Salire la rampa appigliatissima III+ ed entrare nel canale, da qui salire la parete strapiombante a dx (fittone per i piedi, faiticoso, V+/A0)
L11 Salire III e prendere la rampa vs sx (IV, roccia discreta) poi per fessura (V-) e quindi spostarsi a sx e rislire un piccolo tettino, IV+ (V-, 45m)
L12 Salire il diedro verso dx che porta alla cima (IV, 20m)

Gruppo del Sorapiss

Punta Sorapiss, 3205m
Via Grohmann - Dimai (Normale), PD, 1560m****

Il bivacco Slataper al tramonto. Il cielo terso di fine ottobre, le rocce che si infuocano e nessuno in giro... meglio di così è difficile!

gli ultimi raggi di sole

l'ultimo raggio

le Marmarole

tramonto violaceo sulle Marmarole

la Dany sulle ultime roccette finali.... sembra impaurita ma si sta divertendo un casino lei

panorama a 360° dalla vetta

Informazioni:
Da S. Vito di Cadore si va al rif. San Marco. Se è chiuso potete dormire al locale invernale (2-3 posti) o come abbiamo fatto noi al biv Slataper, 3 brande + tavolone in un posto splendido con vista.... basta guardare le foto. 4h da S. Vito.
Salire il ghiaione, tanto faticoso in salita quanto bello in discesa fino all'attacco. Seguire la cengia a sx fino al secondo di due camini, quello con masso incastrato. Passare il masso (p. III, cordino + chiodo) poi continuare su roccette divertenti (I) a dx del Giaron Alto fino ad una forcella quindi a dx fino ad una forcella successiva da dove si vede il Ghiacciaio Occ.le. Salire per un camino e attraversare una cengia esposta fino in cima. Panorama eccezionale. 3ore e mezza dal bivacco.

Torre dei Sabbioni, 2531 m
Via Cesaletti (Normale), AD, IV-, 250m***

Informazioni:
Via storica, rappresenta la prima via di questo grado in dolomiti. Effettuata da Cesaletti in solitaria nel 1877 !
Da San Vito di Cadore si giunge al Rif. San Marco in 2h, quindi si prosegue sino alla Forcella Grande. Si lascia il sentiero per seguire una traccia restando in quota (ometti) che gira intorno alla torre. Prendere un ripido canalino che porta alla spalla sotto lo spigolo sud (1h30). L1 salire un pilastrino fino a raggiungere la Cengia Inferiore che si segue vs sx fino ad un caminetto chiuso da un blocco (30m, II). L2 Salire aggirando il blocco (20m, IV-). L3 Rimontare un canale detritico giungendo alla Cengia Mediana che si segue vs sx (molto esposta), aggirare uno sperone e sostare ai piedi di un caminetto obliquo (30m, II). L4 salire il caminetto vs dx fino alla Cengia Superiore (30m, III). L5 Percorrere la cengia vs dx, stretta fino allo spigolo sud esposto non proteggibile (30m, II). L5 continuare in discesa senza difficoltà fino al termine della cengia. L6 prendere un camino obliquo vs sx che porta alla cengia sotto la cima (30m, III). Discesa: dallo spigolo sud della cima calarsi fino alla Cengia Sup, un'altra calata alla Cengia Mediana. Raggiungere il blocco del L2 e calarsi fino alla Cengia Inf. quindi facilmente all'attacco.

 

 

 

 

 

Dolomiti di Gardena e Fassa

Gruppo del Sella

Prima Torre del Sella
Pilastro S, Via dei Pilastrini, D, IV (1 pass. V), 140m***
 

Il pilastro Sud della 1a Torre. La via sale lungo la fessura di dx.

il percorso di salita

il bel diedro finale

Luciano sul 1° tiro di IV

il passaggio per passare dal pilastro sud alla torre

Informazioni:
Bella arrampicata su ottima roccia. Portare 2-3 friends medi. Chiodi e soste in posto.
Dal Passo Sella ci si porta alla base dello zoccolo che si risle per facili rocce (II) fino ad una cengia erbosa sotto le 2 fessure che scendono dal pilastro. L1 salire obliquando vs dx puntando alla fessura di dx (IV-). L2 spostarsi a sx della fessura (1 passo di V, liscio) e poi rientrare seguire la fessura fin sotto la piccola grotta (IV). L3 salire la fessura vs dx e uscire dalla grotta (IV) poi facilmente in cima e passare sulla torre in spaccata. L4 facilmente in vetta.

 

Terza Torre del Sella
Parete W, Via Vinatzer, TD-, V (1 pass. VI), 350 m****

La traccia della via sulla Terza Torre

Arriviamo da Milano, io e Chiara attacchiamo alle 11, speriamo non piova. Qui Caldo sulla rampa di L2

Chiara su L2

Chiara su L3

Caldo alla partenza di L4

la placca delicata di L5

Chiara sul tiro chiave L7. Qui in fessura

Superamento del tettino

decisione e via

Caldo su roccia un po' marcia di L8

ancora roccia a pezzi su L9

vista sulla seconda torre

la bella fessura di L9. Qui Chiara impegnata a cercare di disincastrare un friend nuovo di pacca

il tettino di L10, fine delle difficoltà

la cima

io e Chiara in cima

sotto la quarta torre

scendendo su terreno solido e sicuro.... la parte più dura della via

mi sto cagando in mano

la via normale fatta in discesa

la cengia esposta sulla seconda torre da dove partono le doppie...finalmente si tira fuori la corda !!

Informazioni:
Via molto bella su roccia quasi sempre ottima tranne un paio di tiri. La via segue un sistema di fessure e diedri abbastanza intuibile. Pochi chiodi in via, soste a chiodi. I pezzi obbligati un po' unti ma non danno fastidio. Discesa impegnativa.
Dal Passo Sella prendere il sentiero per la ferrata delle Mesules e, in corrispondenza della Torre, salire per ripido ghiaione fino all'attacco, chiodo, croce bianca e clessidra.
L1 salire per facile, III+ alla rampa IV fino ai chiodi (IV+, 50m)
L2 alla fine della rampa attraversare a sx e poi salire una fessurina (III+, 30m)
L3 continuare dritti per la fessura con un tettino da superare (V, 40m)
L4 ancora per fessura prendendo verso la fine la dx e sostando prima di una placca levigata obliqua (IV, 35m)
L5 salire la placca, delicato IV+, poi prendere il camino stretto (V-) e sostare sotto una nicchia di roccia bianca (V, 30m)
L6 salire un piccolo blocco (IV) e poi facilmente raggiungere la cengia a spirale (II) e sostare sotto la fessura del tiro chiave (IV, 40m)
L7 salire la bella fessura dritta (V) ben proteggibile e poi passare il tetto (ch, VI) a dx, sostare poco sopra sotto una nicchia (VI, 20m)
L8 salire un sistema di diedri giallastri di roccia discreta (IV, 40m)
L9 salire ancora per diedri giallastri, ai 2 ch prendere a sx una fessura, che diventa molto bella alla fine (IV+, 40m)
L10 proseguire e superare un diedro con uscita a sx (V) su roccia discreta e poi placca su roccia stupenda IV fino ad un pulpito(V, 35m)
L11 raggiungere la vetta per le placche terminali su roccia stupenda (III, 40m).
Discesa: sul versante NE, con 1 calata da 25m si arriva su una cengetta. Da qui slegati (!!!) si disarrampica seguendo i bolli rossi verso sx lungo cengette e diedri (II-III+, esposto) fino alla cengia a spirale che si segue aggirando lo spigolo NW fino al canalone tra la Terza e la Seconda Torre. Qui non scendere nel canalone ma continuare lungo la cengia sulla Seconda Torre (esposto) fino ad un anello sulla parete a sx. Scendere con 5 doppie da 25m stando sempre attaccati alla parete della Seconda Torre e non scendendo nel canale (la prima obliquare a dx faccia a monte).
Ottima la relazione CAI e quella di Bernardi. Okkio a quella della Scuola Della Torre che non c'entra niente !

 

Quarta Torre del Sella
Parete W, Via Gluck, D+, V-, 260 m***

La via Gluck sulla parete W della Quarta Torre del Sella

Aurélie sul secondo tiro. Di chiodi ce ne sono pochi, sta imparando ad usare friends, cordini e quanto riesce a mettere.

Aurélie verso i tiri finali, comincia ad essere stanca. La concentrazione soprattutto diminuisce, ma bisogna velocizzare, il cielo comincia a mettersi male e quando arriviamo in cima cominciano i primi tuoni ed abbiamo 9 doppie da fare.

Le doppie le facciamo sotto l'acqua e i fulmini, il canale da dove scendiamo ci protegge un po'. Fortunatamente le 9 doppie filano via veloci, quando arriviamo a terra scendono cascate d'acque dappertutto e intorno a noi è un continuo sibilare di sassi.

corriamo giù a rotta di collo per il ghiaione, io ho paura per la ferraglia che ho addosso (brutti ricordi di un altro temporale di anni fa), Aurélie conosce per la prima volta cos'è un temporale su una via. Siamo salvi ma dall'espressione dei nostri volti si capisce lo stato d'animo !!

Informazioni:
Bella arrampicata anche se i pezzi più difficili sono su roccia poco sana. Pochissimi chiodi in via.
Dal Passo Sella prendere il sentiero per la ferrata delle Mesules e, in corrispondenza della Torre, salire per ripido ghiaione fino all'attacco.
L1 occhio a non sbagliare la partenza che si trova vicino al grande masso che c'è sul ghiaione vicino alla torre. Salire per fessure rotte (1ch, IV) quindi vs sx su rocce marce sotto gli strapiombi in una nicchia III+. L2 uscire a sx IV e quindi salire su placca. L3 salire dritto fin sotto gli strapiombi gialli IV-. L4 salire tra le rocce strapiombanti ove una nicchia permette il passaggio. La roccia è marcia, okkio, presenti 2 ch. poi strapiombino, V- poi IV. L5 tiiro sprotetto di roccia buona IV. L6 salire una bella fessura dritta da capire, per me V-. L7 placca di IV-. L8 camino marcio, esposto (2ch. IV+) L9 ultime facili rocce fino in cima III+. Discesa: tra la torre e il massiccio del Sella con 9 doppie. E' possibile saltarne qualcuna ma non lo consiglio: rischio di corde incastrate.

 

Piz Ciavazes (cengia dei camosci)
Via Piccola Micheluzzi, D, IV+, 400m****

Il tracciato della via

Il Pecchio tirato su sul penultimo tiro

Brambilla, il ns istruttore, sullo strapiombino finale

Informazioni:
Bella arrampicata sugli ultimi 3 tiri. La parte bassa, più facile, offre roccia più rotta e discontinua. Soste e chiodi in posto.
L'attacco è 50m a sx della rampa. L1 si sale per uno zoccolo-fessura, IV-. L2 girare dentro un piccolo camino fessura con erba, IV-. L3 andare vs sx su una placchetta poi erba IV-. L4-L6 seguire la rampa di II. L7 salire la placca poi la fessura vs dx  e quindi per una bella placca ammanigliata, poi traversare in orizzontale vs dx fino ad una grotta IV+. L8 su dritti per bella roccia IV. L9 salire i 2 piccoli starpiombini ammanigliati IV+.

 

Sass Pordoi
Parete SW, Via Andreoli Saggin, D, IV+, 600m**

Esame INSA. Siamo alla prova della via inesplorata-schiodata. Per fortuna che almeno 2 chiodi su 14 tiri li abbiamo trovati !!

Luca in sosta dopo i 150m di canale detritico e prima del camino ben visibile (così dice la relazione...???)

Maurizio in pausa, osserva noi allievi procedere. Forse sta contando il tempo che ci mettiamo a martellare i chiodi di tutte le soste

il camino di IV+, forse uno degli unici tiri un po' carini. Grazie a Luca che me lo ha lasciato e soprattutto che si è smazzato i tiri + marci

Informazioni:
Il bello di questa via sta solo nell'avventura e di percorrere una via molto poco ripetuta, come ai vecchi tempi. Non si può dire che offre una arrampicata interessante. Su 14 tiri, sono carini 2 tiri centrali  in camino e il tiro finale che porta alla cengia. Per il resto la roccia è spesso marcia e con più cordate in via il pericolo di caduta sassi è continuo.
Da Pian de Schieveneis si sale fino al colatoio tra la parete SW del Sass Pordoi e il Sass de Moles. L'attacco è sullo zoccolo 50m prima di qs colatoio.
Vedi relazione CAI

 

 

 

 

 

Dolomiti di Zoldo

Gruppo del Civetta

Torre Venezia, 2337m
Via Cozzi Zanutti (Normale), AD, IV, 600m***

Informazioni:
Dalla Capanna Trieste (Agordo) raggiungere il Rif Vazzoler in 1h30. Portarsi alla grande frana ai piedi della Torre Venezia (cancello), quindi a dx per mughi in cresta fino ad arrivare allo sbocco del canale che sporta alla Forc di Pelsa. Salire il canale con pass II (1 p. III) quindi a sx su cengia passando il grande gendarme, qui 'attacco. L1 camino aggirando vs dx i massi incastrati fino alla base di un diedro obliquo (40m, III). L2 Salire il camino (40m, III). L3 dritti sulla parete a dx fino a terrazza (20m, III). L4 rocce a gradoni vs dx fino ad un pulpito alla base di una parete verticale (45m, II). L5 salire direttamente la parete tenendosi a sx della fessura faticosa (6-7m, IV) fino al ballatoio e per sentiero vs sx in cima (20m, IV, II).

 

 

 

 

Dolomiti Bellunesi e Pale di San Martino

Pale di San Martino

Cima della Madonna, 2752 m
Spigolo NW (Spigolo del Velo), var. Zagonel. TD-, V+, 400 m*****

Chiara sul primo tiro facile dello spigolo. Oggi ci sono solo 4 cordate e fortunatamente sono tutte dietro di noi

Chiara salendo sul quarto tiro dopo il passaggio chiave. Fa freddo, sulla via il sole compare al 9°tiro. Nel frattempo si barbella

Caldo sul bellissimo 6° tiro. Siamo sorpassati da una cordata sprint di guida + cliente. La guida deve conoscere la via a memoria, ma soprattutto non mette dentro niente !!

Caldo in posa alla sesta sosta su clessidre

Stiamo cercando di arrivare prima del temporale. Pant pant

linee pulite

Caldo sul settimo tiro

L'ottavo e non tiro visti dalla cima del secondo pilastro (S7)

Lo spigolo in visione aerea

Chiara sulla cresta finale che porta in cima. In fondo San Martino di Castrozza

Dove possiamo essere se non in cima ?

Una delle numerose doppie nel canale ghiaioso. Qui per superare un masso incastrato

tanto è bella la roccia della via quanto fa schifo quella della discesa

lo sbocco finale del canale

lo sbocco finale di Chiara dopo aver mangiato la pastasciutta con sugo di lepre e il pensiero di scendere

Lo Spigolo del Velo in tutta la sua magnificentissima bellezza

Sempre lo Spigolo della Cima della Madonna. Dietro il Sass Maor

Informazioni:
Splendida via, roccia solidissima e facile da proteggere nelle numerose clessidre in parete. A ragione ripetutissima ma che nonostante tutto non presenta alcun segno di unto... miracolo della dolomia ! La variante Zagonel al primo pilastro permette di rendere la via un po' + dura.
Noi l'abbiamo fatta di lunedì e c'erano 4 cordate dietro. Il rifugista ci ha raccontato di week end con 30 cordate !! Mi preoccuperebbe più che altro la discesa nel canale della normale con 60 persone che smuovono i sassi. Comunque da fare.
Dalla malga Civertaghe si sale al rif del Velo in 1h45. Ottima cucina della famiglia Zagonel (anche questo è importante). Dal rifugio si parte normalmente alle 7.00, si segue la ferrata del Velo per 10 minuti fino a quando il cavo si interrompe in corrispondenza di una clessidra. Si sale fino ad una cengia dove si attacca.
L1 facile rampa fino ad un gradino roccioso, III, 60m.
L2 salire leggerm a dx aggirando il gradino roccioso e salire per diedrini pieni di clessidre abbastanza liberamente, III+, 60m.
L3 salire su roccia splendida leggermente vs sx e sostare prima di uno spuntone e poco prima che la parete diventi verticale, III+, 60m.
L4 salire dritti leggermente sulla dx seguendo una fessura giallastra liscia (3ch., V+, passo chiave) e poi spostarsi vs sx e salire il pilastro centralmente, V, 40m.
L5 salire sul pilastro e scendere all'intaglio con bella spaccata, V, 15m.
L6 salire direttamente lo spigolo su roccia eccezionale, sosta su chiodo e clessidre, IV, 30m.
L7 continuare su dritti aggirando sulla sx un piccolo strapiombo giallo fino in cima al secondo pilastro, IV+, 40m.
L8 scendere al secondo intaglio e proseguire sulla parete verticale (V, 2ch.), poi continuare dritto liberamente lungo la fessura o a sx, V, 40m.
L9 continuare fino a infilarsi nel diedro camino nero ed uscire a destra, IV-, 50m
L10 per facili rocce salire in cima al pilastro e poi in vetta, II, 80m.
Discesa: forse la parte più difficile della via.
Spostarsi verso il Sass Maor fino ad un intaglio da dove ci si cala con corta doppia di 10m all'anello. Due calate da 25m su anello. Proseguire verso dx e poi vs sx su facili rocce, quindi calarsi per 25m e proseguire poi vs sx all'intaglio con arrampicata (II). Dall'intaglio scendere nel canale a dx per rocce instabili fino ad arrivare su un masso incastrato che blocca li canale, doppia sulla sx. Scendere il canale di dx restando sulla crestina di sx seguendo le frecce e poi scendere nel canale di sx, ometti. Scendere il canale, anelli di cordini per calate sotto i sassi a dx, quindi a dx per l'ultima calata su anello cementato.
 

 

Gruppo del Cimonega

Piz di Sagron, 2486 m
Canale NW, PD, 1100 m**

Il Piz Sagron

Marcella e Renza lungo il canale.

Bepi, Marcella, Caldo e un amico in vetta. Peccato che non si vedeva che nebbia.

Informazioni:
Situato nelle Dolomiti Bellunesi. Si parte da Malga Fossetta al Passo Cereda, si prende il sentiero per Passo Palughet poi giù fino al torrente x prendere il canale nord ovest. Passaggi di I e II grado, roccia un po' friabile. Quindi si arriva al colletto da dove lungo un sistema di cenge si arriva in vetta. Si può quindi tornare per la via normale che porta al biv. Feltre e quindi al Passo Comedon e l'Intaiada che porta al Passo cereda. Tempo totale 12h.
 

Sass de Mura, 2547 m
Giro delle Banche + Via Normale , PD+, 800 m****

scendendo dalla finestra è stata installata una corda fissa

la finestra sulla banca est

Dopo aver arrampicato tutto il tempo slegati su tratti esposti, tornando verso il rifugio, un signore che era con noi, nell'ultimo passo di arrampicata per attraversare un canalino, indubbiamente molto facile, è scivolato, ha sbattuto la testa...il suo corpo era là in fondo al canale come un burattino gettato per terra. Forse era distratto, forse stanco, comunque doveva sicuramente essere la sua ora....

Informazioni:
Bellissimo giro con salita finale alla cima (facoltativa) nelle Dolomiti Bellunesi. Dal rif. Boz si prende il sentiero per la Forcella di Neva, quindi per cengia stretta ma facile si fiancheggiano le pareti nord del Sass de Mura (banca pusterna) fino ai gendarmi, quindi si prosegue sulla banca orientale fino alla spettacolare finestra. Si scende per sentiero esposto, utile uno spezzone di corda per chi non ha piede sicuro (come me) quindi facile anche se sempre esposto fino al Porton della cengia a sud (banca soliva). Per la cima si prende dal Porton una paretina e quindi un diedro (II grado), poi per ometti alla cima occidentale. Da qui si scende in un diedro per arrivare ad una crestina esposta, quindi si passa sul versante nord e per camini e diedri molto esposti si giunge ad una cengia. Strisciando ci si porta in un canalone che si risale fino ad arrivare ancora sul versante sud e quindi facilmente sulla cima principale. Meglio procedere in conserva. Per la discesa percorrere in senso inverso, l'ultimo pezzo dalla cima occidentale ci si può calare in doppia da 55m.