Alpi Retiche Occidentali

Alpi del Platta, Albula, Bernina e Livigno

 

 

Alpi del Bernina - Disgrazia

Bibliografia:
Schweiz Plaisir Sud / Ost - Edition Filidor
Giacomelli-Rossi - Albigna 2 - Albatros
Angelici, Boscacci - Mello - Albatros
Miotti, Gogna - Dal Pizzo Badile al Bernina, le 100 più belle... - Zanichelli

Masino-Bregaglia

Gruppo dell'Albigna

Punta Albigna, 2824m
Tempi moderni, D+, V-, 450m****

Informazioni:
Evito di darvi informazioni su questa bellissima via perchè ci siamo persi dopo il 7° tiro. Abbiamo proseguito per 2 tiri su roccia molto sporca fino a quando Luciano è volato (su friend nr.1) riportando ferite al torace. Non potendo + arrampicare abbiamo deciso di calarci anche perchè era evidente che eravamo fuori via. Siamo arrivati alle 10 di sera stanchissimi al rifugio. Luciano l'hanno portato via in elicottero per paura di complicazioni polmonari. Fortunatamente se l'è cavata con qualche ferita al torace.


 


Spazzacaldera
Cresta NE, AD+, IV+, 300m**

Informazioni:
Dal rifugio della diga si sale il canale erboso fino al camino chiuso da blocchi
L1 a dx per spigolo esposto ma appigliato e protetto poi in cresta (IV+)
L2 scendere nell'intaglio a sx (II)
L3 traversare a dx (IV)
L4 salire obliquamente per fessure e lame instabili fino alla cresta (IV+)
L5-L8 per placche appoggiate ed erba seguire la cresta  (III+) fino ad una torre da dove ci si cala in doppia, a sx per sentiero

 

Il Mosaico + Fiamma, TD, 6a obbl., 400m*****

Informazioni:
Itinerario grandioso su bella roccia a lame e diedri. Dalla fine di Mosaico prendere la cresta NE dall'intaglio (L3) fino in cima, calarsi con 15m di doppia e attraversare vs sx fino ad arrivare sotto il Dente e la Fiamma. La Fiamma è la ciliegina sulla torta di questa combinazione. Peccato solo la fila di persone alla base. Attacco 50 m sotto il primo tornante (scritta Felice). Necessari un set di friends.
Il Mosaico
L1 5a su placca vs sx
L2 5c+ bella lama poi a sx su placca delicata
L3 5c+ il tiro più bello, sequenza di lame su in verticale
L4 5c diedro delicato (friend medio grossi)
L5 4b boulder iniziale poi sentiero fin sotto lo strapiombo
L6 6a fessura obliqua vs sx di forza
L7 4b fessure grandi fino in cima
Cresta NE
Vedi sopra da L3 a L8
Fiamma
L1 15 m di 5c, 3 spit. Dalla scatola di metallo si sale a dx dello spigolo, dopo il primo spit si ritorna sullo spigolo e poi si attraversa in placca. Altre vie possibili + dure. Entusiasmante.


 

 

Leni, TD-, 6a (5c obbl), 150m***

Informazioni:
Bella via abbastanza varia con placche, fessure e diedri. Roccia ottima.
Dall'arrivo della funivia risalire per il sentiero che sale alla diga, superare il tornante e quando il sentiero piega a sx verso la diga, risalire il pendio a dx, costeggiare la parete fino ad arrivare ad una placca chiusa in alto da un tetto. Bollo rosso all'attacco.
L1 salire la placca stando verso dx ove non ci sono gli spit che sono invece di Leni Links (6a). 5c, 25m.
L2 arrivare sotto lo strapiombo e superarlo nella parte centrale, sosta subito sopra. 6a, 25m.
L3 salire la placca poi traversare verso dx ad un diedro, risalirlo e sostare sopra il pulpito. 5c, 30m
L4 attraversare vs dx, salire una lama staccata che porta ad un bel diedro ad arco verso sx, poco appigliato ma ben protetto. 5c, 30m.
L5 salire il diedro camino un po' faticosamente, superare la sosta intermedia e continuare per facile diedro. 5c+, 50m. Se si vuole scendere in doppia fermarsi a questa sosta, altrimenti passare a dx della sommità dove si trova la calata per il canale.
Discesa: per il canale e poi a piedi oppure con due doppie da 60 m precise si arriva alla base.
Materiale: corde da 60m, friends medi.


 

 

Pizzo Balzetto, 2869m
Cresta Sud, AD+ (1 p. V), 280m***

Informazioni:
Dal retro del rifugio si sale fino ad arrivare ad un laghetto. Il Piz Balzet è proprio sopra e la cresta S parte a sx. Si segue sempre il filo della cresta su roccia solida (III-IV), bei passaggi anche se qualche volta la corda si incastra. Verso la fine quando la roccia si impenna c'è un passo di V protetto. Dalla cima si scende in arrampicata (possibilità di fare anche una doppia) fino ad un intaglio e qui da un terrazzino a nord una doppia da 50m si arriva in un canale dove si può fare un'altra doppia per evitare un colatoio marcio. Quindi scendere lungo il canale sassoso verso la morena e il rifugio.


 

Pilastro Bio Pfeiler, 2843m
Bio Pfiler Classica, D+, V+, 260m****

Informazioni:
Dal retro del rifugio salire per il sentiero che segue la morena del Ghiacciaio del Cantone, per tracce (ometti) salire i risalti coperti da massi puntando il pilastro e tenendosi sempre a sx della morena. L'attacco è marcato con "Classica" e "Q1".
L1 per fessura e diedri fino ad una comoda cengia, V, 25m
L2 passo atletico iniziale (5b) quindi salire facile rampa appoggiata (III), 25m
L3 salire lungo la lama e raggiungere una cengia erbosa con alcuni risalti (III+) sostare alla base di un diedro con 2 fessure parallele, 20m
L4 salire il diedro in spaccata e superare i 2 strapiombi (spit sopra il secondo), V+ continuo, 25m
L5 seguire una fessura fino ad un diedro inclinato, IV, 30m
L6 salire il diedro e superare una lama strapiombante, IV-, 20m
L7 seguire la larga fessura che percorre la placca a lato di un tetto, III+, 40m
L8 salire un diedro verticale faticoso (VI) o salire dritti poi traversare a sx (IV+), passare a sx lo spigolo (V) e salire la placca soprastante fino ad un breve camino di rocce rotte (IV+), 35m
L9 seguire la facile cresta fino in cima, II, 50m
Discesa: alla sella scendere nel canale detritico verso est tenendosi sul lato sx, non banale.
Tutte le soste sono a spit, qualche chiodo o spit in via. Portare friends medio grandi (0,5-3 BD)


 

 

Val Bondasca

Pizzo Badile
Via Cassin, TD, VI, 800m*****

Informazioni:
La via Cassin al Badile è un mito dell'alpinismo, era da un po' che ci volevamo andare, alla fine, ironia della sorte, l'abbiamo fatta nel mese in cui il grande Riccardo è morto. Mi è difficile aggiungere qualcosa a quanto ho letto ovunque. L'impressione più forte che ho avuto è stato quando eravamo sulla cengia di attacco e vedere sopra di noi quella muraglia di granito, ho pensato al suo coraggio e alla sfacchinata che ci avrebbe aspettato. La via è comunque veramente lunga (parlano di 1200m di sviluppo), dopo i 20 tiri speri solo sia finita. Le preoccupazioni che ho avuto lungo tutta la via erano quelle di avere la meteo stabile e di non perdere la via. Per quanto riguarda la chiodatura della via l'ho trovata perfetta, alle soste c'era sempre almeno 1 spit e sui tiri ce n'erano, ma mai così tanti come qualcuno scrive in giro. I passaggi di VI non sono mai azzerabili ma comunque mai straduri. Una via da fare e basta.

Attacco: Dal rif Sasc Furà in direz della Cap Sciora dopo 1 h a 2250 m al bivio per il “Viale” prendere a dx in direzione dello spigolo N fino alla sella (ometti, 1h30 dal rifugio). Percorrere la cengia vs sx fino alla fine (diedrino obliquo, attacco della via, possibile neve (delicato).

Salita:
L1 (III) Salire il diedrino obliquo a gradoni, sosta su cengetta. Sosta su 1 spit.
L2 (IV) Proseguire per caminetto stretto formato da una lama staccata, stare all’interno. Sosta su spuntone o spit. Possibilità di collegare col tiro precedente.
L3 (V) Diedro Rebuffat (è il 3° diedro a sx) facilmente proteggibile, uscita atletica a sx, sosta su spit sulla placca sovrastante.
L4 (III+) In obliquo a sx per fessura larga
L5 (III+) Continuare a seguire la fessura fino ad un masso staccato (possibile spezzare L4 e L5 in 3 tiri)
L6 (VI) Traversare qualche mt a sx, passare in traverso una sosta vecchia sotto un tettino e salire in un diedrino (V, chiodi), quindi traversare su placca (delicato, VI) sino alla sosta a spit. In alternativa anziché alla sosta vecchia si può salire nel diedro sovrastante che si segue fino alla fine (Primo bivacco Cassin)
L7 (V+) Continuare per lame (IV) quindi spostarsi leggermente a sx su placca (V+) fino ad una sosta a spit. Se al biv. Cassin, scendere alcuni metri poi traversare a sx x una lama poi ancora a sx per placche.
L8 (V) Salire dritti per rocce fessurate (IV+), (attenzione non traversare ancora facilmente a sx) fino ad un tettino che si aggira a sx (V) quindi riportarsi a dx fino ad una cengia con buona sosta a spit, tiro molto lungo.
L9 (IV+) Salire verso sx seguendo una lama che risale la pancia prima ad arrivare su rocce appoggiate che si percorrono vs sx fino ad una sosta.
L10 (III+) In obliquo a sx per placche articolate fino ad un masso staccato (spit)
L11 (II) Continuare facilmente vs sx fino a raggiungere la Cengia Mediana che si segue vs sx fin sotto a 2 diedri paralleli. Sostare sotto il diedro di sx.
L12 (VI) Tiro chiave della via (Schweiz Plaisir lo quota VI+ e ci sta). Salire il Diedro a L, (2ch, friend incastrato) prima faticoso poi delicato, uscire subito a dx presso i 2 ch di una vecchia sosta, proseguire in obliquo (IV) vs sosta a spit poco sopra
L13 (V+) Salire la bella fessura per 40mt del diedrino sovrastante (chiodi) uscendo a dx dello stapiombo, chiodi.
L14 (VI) Salire il diedro (V+), aggirare il tettino sovrastante a sx continuando in un diedro (faticoso, chiodi, VI)
L15 (IV+) Salire x placca a dx della sosta poi traversare decisamente a sx lungo una fessura orizzontale (IV), passare lo spigolo e x placche arrivare ad un masso staccato, continuare su una placchetta un po’ sporca fino ad una sosta (spit) posta sotto un grande strapiombo di roccia chiara.
L16 (IV) Salire dritti (III) ad una cengia Secondo bivacco Cassin esattamente sotto la roccia chiara e seguire la fessura vs dx che porta ai camini obliqui finali. Oppure traversare vs dx e portarsi alla base dei camini obliqui finali (IV)
L17 (VI) Camini finali. Salire il camino all’inizio facile (IV+), poi sempre più stretto e liscio (faticoso, VI). Passare una vecchia sosta a chiodi e raggiungere una sosta a spit dove il camino si allarga.
L18 (V+) Continuare nel camino ora largo seguendo le fessure ai lati (IV+, chiodi), superare strapiombo ben ammanigliato ma bagnato (V+, chiodi) e subito dopo sostare su terrazzino con sosta a spit.
L19 (V) Con bell’arrampicata continuare ancora per il camino (V) fino ad una cengia
Uscita dopo L19:
a) Seguire la cengia a dx fino ad incontrare lo spigolo (IV) quindi continuare per 5-6 lunghezze sullo Spigolo Nord e poi per cresta finale alla vetta. (Noi abbiamo scelto questa)
b) Traversare un poco a dx e salire vs dx fino alla sosta. Continuare poi per 3 tiri le placche adagiate fino allo Spigolo Nord (IV, soste su resinati) e poi per 4-5 lunghezze sullo Spigolo Nord e poi cresta finale alla vetta
c) Traversare a sx per 10 m fino ad arrivare ad un clessidrone o spuntone ove si sosta. Continuare poi per 4 tiri attraverso placche e lame che portano sullo spigolo e poi per 3-4 lunghezze sullo Spigolo Nord e poi cresta finale alla vetta

Discesa: Per tracce scendere nel catino della via Normale a S, quindi sulla dx faccia a valle disarrampicando in un canalino raggiungere il filo della cresta S. Le relazioni trovate indicano di stare nel canale della normale seguendo gli anelli di calata e il filo della cresta sud fino ad arrivare ad una cengia, quindi percorrere la cengia vs dx , prima in leggera salita per 25m poi in discesa per ca. 80m fino alla croce Castelli Piatti sulla cresta S. Da qui con 2 doppie si è alla base della parete. Noi invece abbiamo preso la linea di doppie che partono dal canalone a dx (2 spit, catena e anello di calata, frecce rosse), installate dal soccorso alpino. La prima doppia porta alla fine del canalone (55m), stare a sx faccia a valle, quindi scendere alle placche della faccia SW e con altre 3 facili doppie arrivare alla base della parete. Consigliata, 1h30.

Ritorno: Puntare in direzione SW e raggiungere per nevai e placche il Rif Gianetti (1h). Quindi salire al Passo Porcellizzo (1h) per sentiero tortuoso e a massi, ben segnalato e scendere nel vallone della Trubinasca, passare il bivacco Pedroni Dal Prà e salire al canale (attrezzato con catene) che porta al Passo della Trubinasca (2h). Scendere (catene) nel vallone e per massi dirigersi verso dx al rif. Sasc Furà (1h30)


 

 

 

Val Porcellizzo

Pizzo Cengalo
Spigolo Vinci, TD, VI, 600m*****

Informazioni:
Stupenda via su ottimo granito con percorso elegante. Numerosi chiodi in posto e normalmente facilmente proteggibile. Comunque da non sottovalutare per la lunghezza dell'itinerario se compiuta integrale.
Dai Bagni di Masino raggiungere il rif. Gianetti (2h30-3h). Per arrivare al'attacco puntare al torrione da cui parte lo spigolo SSW del Pizzo Cengalo (ometti). Se si vuole fare l'integrale (850 m) sotto il canaletto con corda fissa traversare a destra raggiungendo le placche dello spigolo. Altrimenti si può salire la rampa con corda fissa e prendere subito a sx dell'evidente canale di fronte, alcune placche che raggiungono il filo di cresta (600 m), come abbiamo fatto noi. La maggior parte e così i primi salitori sale invece il nevaio/pietre stando sotto la cresta e pervenendo ad un camino-canale che porta ad un intaglio posto a metà circa dello spigolo (400 m). E' d'obbligo sottolineare la bellezza dell'itinerario se compiuto integrale, una cavalcata memorabile. La relazione dell'integrale sulla guida Gaddi non è corretta, molto meglio quella del Miotti.
E' qui descritta la salita dal canale subito dopo la corda fissa:
L1 salire in conserva le placche a sx del canale che divide il primo torrione dalla cresta vera e propria fino alla cresta (50m, III)
L2 salire verticalmente sul filo dx per fessura, sosta a spit (30m, IV)
L3 salire ancora restando sul filo di cresta (IV+) poi III, (30m, IV+)
L4 percorrere la cresta in un continuo saliscendi fino ad una forcelletta (40m, III)
L5 scendere su una cengia erbosa sulla dx e risalire un diedro aperto (20m, III)
L6 continuare su cresta fino alla base di un torrione, sosta a spit (30m, III)
L7 aggirare subito il torrione verso sx con passo esposto, scendere e affrontare la parete incisa da una profonda fessura, sosta su spuntone alla fine di essa (40m, V-)
L8 scendere all'intaglio al quale perviene da sx il canale-camino salito da chi preferisce evitare la parte di cresta (20m, III)
L9 salire una placca concava con roccia eccezionalmente lavorata (50m, IV)
L10 continuare per cresta saltando vari torrioncini restando di preferenza sul lato dx fino ad una cengetta sotto una placca gialla liscia, chiamata "Schiena di mulo", passo chiave della via (50m, III)
L11 salire la placca restando sullo spigolo in aderenza (VI, chiodi) e proseguire lungo la fessura (V) fin sotto ad un torrione (50m, VI)
L12 attraversare a sx su roccia nera molto lavorata a bitorzoli (IV) e quindi salire un diedro sulla dx (IV+) fino alla sommità quindi scendere fino ad una cengia (possibile bivacco) alla base di un diedro (50m, IV+)
L13 salire il diedro nero (chiodi ovunque) e quindi sulla cresta su roccia stupenda (50m, V+)
L14 aggirare a dx lo spigolo, raggiungere una cengia alla base di una fessura (20m, III, possibile sostare qui) e quindi continuare la bellissima fessura esposta (chiodi, V+) e sostare su una comoda cengia (50m, V+)
L15-16 salire per placche all'anticima da dove ci si cala su spuntone (100m, IV+) .
Discesa in 7 doppie lungo la via Carosello.
Materiale: 10 rinvii, 1 serie di friends fino al 3 BD, cordini.


 

 

Val di Mello

Precipizio degli Asteroidi
Self control, TD+, VII, 200m****

Informazioni:
Mai nome è stato più azzeccato: la prima parte difficile ma molto bella su fessure proteggibili, la seconda su placca spittate molto lunghe (fino a 8-10m) anche su difficoltà elevate.
Al parcheggio, vicino al Gatto Rosso prendere un sentierino a sx e salire nel bosco prima poi lungo la riva dx or. del torrente fino ad un grande faggio. Qui salire ripidamente con tratti attrezzati con corde (esposto, III) fino ad una gola dove passa il torrente. Attraversare e su cengia esposta salire nel bosco di pini che porta alla cengia che porta alle vie. L'attacco è in corrispondenza di una fessura che si allarga con verso sx, a sx di una grotta bassa.
L1 salire la fessura, fisica, (2-4 BD), oltre la metà non si mette niente oppure un big bros o probabilmente un 6 BD. VI+, 35m.
L2 attarversare a sx con i piedi su una grossa lama. III, 15m.
L3 il tiro più bello, salire la bella fessura-diedro fino alla fine, (1-5 BD). VI, 35m
L4 da qui i tiri sono in placca con spit chilometrici, passo duro all'inizio e nel superare un tettino. VII-, 50m
L5 ancora placca con passo duro al superamento di un tettino (vs dx) e alla fine prima della catena. VII, 35m
L6 salire per lame un po' sporche e fragili (0,5-1 BD) poi su placca facile verso sx per pendere una facile lama verticale. V+, 30m
Discesa in doppia lungo la via e poi dalla cengia di attacco lungo Piedi di Piombo che comincia di fronte all'attacco su una placca.


 

Oceano Irrazionale, TD+, VII, 400m*****

Informazioni:
Via mitica della Val di Mello, stupenda e molto difficile nella prima parte, scade parecchio purtroppo nei tiri finali molto erbosi. Resta comunque una via molto impegnativa sia dal punto di vista fisico che mentale.
Attacco come Self Control, l'attacco si trova in corrispondenza di una lama staccata che forma un camino al suo interno. E' la penultima via della cengia.
L1 infilarsi dietro la lama staccata e salire con tecnica di camino fino ad uscire (V, non proteggibile). Traversare verso sx lungo lamette, allo spit martellato che si può impiegare utilizzando un kevlar, salire la placchetta (VI+) e poi traversare per zolle erbose ancora a sx (friends piccoli)raggiungendo la grossa fessura verticale dove si sosta su chiodi. VI+, 50m.
L2 salire la stupenda fessura verticale in dulfer, continua ma sempre proteggibile (utili friends medio-grossi, 2 serie) fino a quando la fessura si sdoppia. Sosta su chiodi e cordoni incastrati. VI, 50m.
L3 salire tra le due labbra delle due fessure con tecnica di camino poi 2 possibilità, o prendere la fessura di sx o quella di dx. La fessura di sx è più svasa e più difficile da proteggere della fessura di L2 ed è necessario salire fino al pulpito sotto la "Tromba" attraversando delicatamente verso dx (VI+). La fessura di dx offre la possibilità di spezzare il tiro in due. La prima parte salendo la fessura di dx, più netta e proteggibile ma comunque  faticosa quindi si sosta su bong e chiodo, VI+, 25m. La seconda parte offre un tettino da superare facilmente proteggibile (V+) ma poi la fessura che segue è improteggibile per almeno 15m. VI+, 25m. In sostanza è meglio salire la fessura di sx.
L4 E' il tiro chiave della "Tromba". Salire le piccole fessure su roccia bugnosa (1-2 BD, 1 ch sulla sx), salire nella fessura verticale sotto il tetto (1 ch sulla sx sotto il tetto), quindi traversare faticosamente a dx utilizzando la larga fessura obliqua per 10 m fino ad una nicchia. (2ch nella fessura, 1 cordone, friends utilizzabili 4-5 BD). Conservate un 4 per l'ultimo passaggio poco prima della nicchia. VII-, 30m
L5 Uscire dalla nicchia, salire il diedrino (cordone) e rimontare il difficile bombé (4 BD + 0.5-0.75 BD) che porta al "Pulpito dell'Eremita". Sostare alla pianta. VII, 15m
L6 Traversare a sx su lama erbosa fino a raggiungere un albero alla base di una fessura. II, 10m.
L7 Salire la placca a dx della fessura obliqua (la "Rampa"), diverse possibilità di protezioni con friends di tutte le misure anche se lunghi tratti di placca non proteggibili, fino a dei chiodi che si trovano sulla sx e un alberello sulla dx, IV+, 55m. 
L8 Salire ancora la placca fino quasi la base del diedro verticale sulla sx. Sulla dx c'è una piccola terrazza con sosta a chiodi, III, 20m.
L9 Salire il diedro (V+) poi andare nettamente a dx seguendo una fessura orizzontale che diventa una fantastica lama dulfer (IV+) che sale sinuosa sino ad un alberello. Friends medio-piccoli. Qui finisce la parte bella della via. V+, 50m.
L10 Dall'alberello puntare al primo albero morto verso dx salendo per zolle erbose ripide, III, 50m. Da qui ogni relazione è diversa, quindi esistono diverse possibilità di salita
L11 Salire la placchetta (2 ch, sosta ?) e poi salire nel diedro sulla sx della placchetta per zolle erbose, infilarsi in un diedro erboso con alla base un albero, continuare nel diedro fino quando non si può + salire, traversare delicatamente a sx per raggiungere un comodo terrazzino con grosso albero morto e un legno bruciacchiato alla base. IV+, 50m
L12 per placche e zolle erbose salire ad una terrazza oramai all'uscita. II, 50m
L13 facilmente per tracce e erba al terrazzo e boschetto sommitale. I, 50m.
Discesa: nel boschetto prendere il sentiero che va verso sx (spalle a valle) e che vi conduce ad un fittone in ferro al di sotto del quale ci sono gli anelli della prima calata della via "Anche per oggi non si vola". Pochi spit in  via quindi non è facile trovare le calate. Arrivati in cengia calarsi su "Piedi di Piombo" che si trova di fronte alla fessura di "Self control". 13 doppie in tutto
Materiali: 1 serie completa di friends fino al 5 BD (doppi dal 0,75 al 4).


 

Tempio dell'Eden
Stomaco Peloso + Alba del Nirvana, D+, VI-, 70+200m***

Informazioni:
Concatenamento di 2 vie che peraltro sono state aperte insieme da Guerini. La prima lo dice il nome stesso, nel primo tiro ci sono 20 m di placca improteggibile (IV+). La seconda molto più bella ha un traverso molto delicato e un bel diedro obliquo finale.
Arrivare alle Case di Carna, salire un sentiero a sx fino ad un bivio che si stacca a dx, raggiungere in semipiano le placche.
Stomaco Peloso
L1 salire tenendo la sx la placca, chiodo dopo 20 m, quindi puntare alla fessura e all'albero sulla sx (IV+, 35m). Lunghezza dove è facile cagarsi in mano, darei un V+ per l'impegno psicologico.
L2 prendere il facile diedro a scalini poi passo d'aderenza fino al grosso faggio (IV, 30m)
Alba del Nirvana
L1 attraversare a sx poi salire il diedro (chiodi) quindi attraversare a sx fino alla fine della cengetta (proteggibile con microfriend), quindi salire all'inizio del diedro (VI-, 45m)
L2 seguire la fessura ben proteggibile (chiodi) fino alla sosta (V+, 30m)
L3 continuare per la fessura fino all'alberello (V, 50m) da cui ci si cala in doppia. Scendere per il boschetto e quindi altra calata sulle placche sottostanti da albero con catena. 
Materiale: Friends (BD 00-2), cordini.


 

Sperone degli Gnomi
Tunnel diagonale, D+, V+, 120m**

Informazioni:
Il primo tiro è molto carino in fessura ma poi praticamente la via finisce lì, quasi un monotiro
Arrivare al Bidet della Contessa poi salire a sx per sentiero. Le placche sono le prime che incontrate sulla  sx dopo il grosso ometto.
L1 Attaccare il diedro molto bello verticale e quindi piegare a dx fino ad una nicchia, sosta su spit (IV+, 30m)
L2 Salire ancora (1p V) quindi più facile fino ad un albero sulla placca soprastante (V, 30m)
L3 Salire le facili placche (III). Scendere per il sentiero a sx.
Materiale: Friends (BD 0,75-2), cordini.


 

 

Sarcofago
Cunicolo Acuto, D+, V+, 75m***

Informazioni:
Prima via aperta in Val di Mello. Il nome rende bene, il passaggio chiave richiede un incastro tipo nut umano. Non pensate di portare su lo zaino, non passate. Da provare una volta.
Arrivare al Bidet della Contessa poi salire a sx per sentiero. Le placche sono le prime che incontrate sulla  dx, continuare fino alla parte dx della struttura.
L1 Salire il murettino nerastro e il piccolo diedro fino alla base del cunicolo acuto, molto suggestivo (IV+, 25m)
L2 Entrare nel cunicolo e superare il faticoso incastro di corpo fino al grosso faggio (V+, 25m)
L3 proseguire il bellissimo tiro per fessure parallele (V, 25m). Scendere per sentiero sulla sx.
Materiali : Friends (BD 0,75-3), cordini.


 

Scoglio delle Metamorfosi
Luna Nascente, TD+, VII o VI e A0, 350m*****

Informazioni:
Per quanto mi riguarda ad oggi è la via più bella che ho fatto. Una fessura simile non pensavo neanche potesse esistere. La via è un decrescere in difficoltà alpinistica salendo ma allo stesso tempo la difficoltà mentale cresce proporzionalmente. Infatti i primi tiri di VII sono molto fisici anche se possono venire azzerati ma sono appunto ben protetti. Al contrario gli ultimi sono più facili ma praticamente improteggibili. Portare 2 serie di friends completi.
Dal parcheggio salire per il sentiero della Val di Mello, passare Cà di Carna ed in corrispondenza di una grande pozza d'acqua turchese e un grande masso errtico, prendere un sentiero (ometto) sulla sx. Salire, passare la cascata e attraversare il torrente, quindi continuare a salire fino a raggiungere un canale. Sulla sx c'è una piccola grotta e una piantina dove è posto l'attacco.
L1 salire per gradini a dx della grotta fino ad un tettino con fessura obliqua verso dx (1 chiodo + 1 nut incastrato subito sopra), salire in verticale, entrare nel camino e sostare su spuntone con dei cordini. VII o VI e A0, 20m.
L2  spostarsi verso sx, puntando il fondo del diedro, salire in verticale e percorrere lo strapiombo fessurato spostandosi verso dx in orizzontale (5 ch.) fino al suo termine e quindi in verticale alla sosta su 3ch. VII- o VI e A0, 20m.
L3 salire in verticale per la fessura (1 ch) e all'altezza della sosta andare verso dx per qualche metro, su piccoli appoggi, fino ad essa. Sosta comoda su 2 ch. V+, 40m
L4 superare lo spuntone con i cordini quindi riprendere a seguire la fessura fino alla sosta su chiodi. VI, 40m
L5 riprendendo ancora la fessura, la si segue aggirando un tetto a dx. Quindi in verticale (1ch, 1 friend incastrato) fino alla sosta. VI-, 40m
L6 risalire la fessura per una decina di metri, quindi puntare verso sx ad uno spuntone con cordini (lasciare perdere i cordini in alto), scendere 5m tenendo una lama fino ad arrivare con i piedi a qualche appoggio per i piedi. Qui attraversare la lama staccata e risalire il suo bordo sx (proteggersi con friend 4-5 BD) fino alla sosta su chiodi. Poco sotto esce il traverso di Polimagò, VI, 45m
L7 risalire in verticale la bella fessura che si assottiglia sempre più fino ad arrivare alla sosta (3ch) nei pressi di un alberello morto. Nessun chiodo, tutti i friends utili. V, 50m
L8 attraversare in orizzontale su una vena di quarzo con possibilità di proteggersi con 1 solo friend a metà tiro. Proseguire fino ad incontrare una fessura che sale in obliquo vs dx. III+, 40m
L9 risalire la fessura (V) per 10 m fino ad un chiodo quindi salire (V+) sulla placca e attraversare verso sx puntando gli alberi alla sommità della parete. Nessuna possibilità di proteggersi dopo il chiodo ! III, 60m. Sosta su albero.
Discesa: salire nel bosco (sentiero) quindi superare dei muri a secco e scendere nel secondo canale che si incontra. Scendere lungo il canale scivoloso e attraversare vs sx sulla sponda sx, quindi scendere nel bosco fino alla grotta.


 

Dimore degli Dei
Il risveglio di Kundalini, TD+, VI, 380m*****

Informazioni:
Via stupenda, un must dell'arrampicata della Val di Mello. Continua con alcuni passi improteggibili, meno fisica di Luna Nascente ma più di testa. Placche e fessure si alternano in maniera equilibrata.
Salire lungo la Val di Mello, prima delle baite di Cascina Piana, nei pressi di un ponticello, lasciare la mulattiera e salire verso sinistra, puntando alla via già ben visibile. Piegare ad alcuni bivi nel bosco verso destra e fiancheggiare la parete. Quando il sentiero muore salire uno zoccolo di roccette ed erba fino ad uno spuntone sulla dx. (0h30)
L1 attraversare verso destra, superare un alberello stando su una cengetta quindi salire sotto un tetto su un terrazzino dove si sosta, 40m V.
L2 uscire a sx questo tetto detto Tetto ad ala di pipistrello  (chiodi, VII-/A0) e uscire in placca poco proteggibile, IV, sostando sotto la serpe fuggente su alberelli o friends, 40m.
L3 è uno dei tiri più belli, quello della serpe fuggente, una fessura ben proteggibile con friends grossi (1-2-3 BD doppi, incastrati in fessura 2 friends), salire fino a dove la fessura finisce. Si sosta su 2 chiodi  40m, V+.
L4 salire il camino (angolo amaranto) spaccando sulla parete o in dulfer (VI). Lunghezza sprotetta , necessario friend grande (3 meglio 4) da piazzare all'inizio, poi improteggibile fino all'albero (15m, si può sostare qui se si vuole aiutare il compagno), continuare verso dx superando una placchetta (V), passare l'albero e salire una placca facile (III), sosta su albero, 40m.
L5 salire la placca verso destra per qualche metro fino alla base di un diedro. Risalirlo in verticale fino a prendere la fessura di fondo dell'arco (chiodi)e, seguendola, superare un comodo terrazzino dove si sosta (VI), 40m..
L6 grande traverso spettacolare (tetto pietrificato) sotto il tetto, tenere la fessura sotto il tetto e avanzare con i piedi in aderenza, proteggibile e qualche chiodo in posto, V+, sostare nei pressi di una lama staccata, 40m. Calarsi per 6m verso dx.
L7 traversare in orizzontale verso destra su buoni appoggi per circa 30 metri, quindi, salire in obliquo sempre verso destra fino ad un terrazzo con un albero dove si sosta, IV, 40m
L8 salire verso destra in placca, superare un saltino nei pressi di uno spuntone orizzontale e traversare in orizzontale a destra fino ad un grosso albero sul quale si sosta, V+, 40m.
L9 salire la placca sovrastante fino ad uno spigolo, superarlo a destra e (esposto, chiodi, V+) attraversare fino ad un diedro poco marcato (si può sostare qui se la coda fa fatica a scorrere), quindi in verticale (VI) per 5-6 metri si arriva alla placca sulla quale si sosta, 30m.
L10 scendere sulla placca verso dx e quindi delicatamente (V+) spostarsi verso dx quindi riprendere la fessura (IV+) fino al bosco dove termina la via.
Discesa: prendere il sentiero verso sx, faccia a monte fino ad incontrare quello che scende dallo Scoglio delle Metamorfosi (1h)