Campanile di Val Montanaia, 2173 m
 

Via Normale, D, V-, 290m

Siamo arrivati da Venezia in auto al Rif. Pordenone attraverso la bellissima strada sterrata della Valle Cimoliana. La valle è una pietraia unica, molto selvaggia...almeno in questo periodo in cui non c'era anima viva. Al rifugio eravamo come in famiglia, noi e il gestore. Siamo partiti la mattina alle 7.00.

In 1h15 si è all'attacco. La valle è molto verde.

la via attacca sullo zoccolo davanti la parete sud. L'attacco è al centro della parete in corrispondenza di un diedro fessura

Aurélie impegnata sul secondo tiro di IV

Ancora sul secondo tiro

Caldo sul terzo tiro nel camino di IV prima di andare a dx verso lo spigolo est

Aurélie sulla cengia che porta alla fessura Cozzi

passaggio in traversata esposto

in cima a suonare la campana !!

lo sguardo a valle dalla cima. Il Campanile è in mezzo al vuoto, le pareti più vicine sono a 200-300m.

uno sguardo verso la testata della valle. In basso, piccolo, il bivacco Perugini

Caldo sulla prima doppia che porta al ballatoio sottostante

La seconda bellissima doppia sul versante nord completamente nel vuoto

La terza doppia che riporta in cima al canale di discesa

 

 

Informazioni:
Il Campanile di Val Montanaia è senz'altro unico nel suo genere. Sorge infatti nell'isolamento assoluto, al centro di un anfiteatro selvaggio. Alto quasi trecento metri strapiomba per la quasi totalità su tutti i versanti. La  via sale in centro alla parete S seguendo una linea di fessure, quindi prima del grande ballatoio si porta a sx in parete W da dove sale in cima. La roccia è buona. Le discese in doppia spettacolari.
Abbiamo dormito al Rif Pordenone, raggiungibile in auto attraverso la strada sterrata della Valle Cimoliana. Fuori stagione non c'è nessuno.
 In meno di 2h si arriva al Campanile. Da est si sale per facili roccette che portano all'attacco in piena parete sud. L1 salire per le rocce di dx di un camino IV-. L2 attraversare a sx e passare un breve strapiombo IV fino alla base di un camino. L3 seguire il caminetto poi x detriti a dx fino alla cengia in prossimità dello spigolo est. La sosta si trova sopra un balcone sopra a sx rispetto alla cengia, IV. L4 traversare vs sx per gradoni II. L5 è la fessura Cozzi, il passaggio chiave della via, unto da far schifo, strapiombante, mi chiedo come fanno a considerarlo ancora V-. Non ci sono chiodi, ma ci sono 2 nuts incastrati che vi consentono di passarlo alla "bulgara" cioè in A1. Poi si attraversa la cengia a sx, esposto, II. L6 fessura in camino strapiombante ma appigliato IV. L7 colatoio III, L8 facile fino sulla punta III.
Mi raccomando suonate la campana !!
Discesa: con 1 doppia si scende al ballatoio del L7, si passa a nord e si fa una doppia di 40 m nel vuoto, spettacolare. Proseguire fino ad un ometto e ci cala per 20m a sx fino alla sella e poi per ghiaioni verso dx fino all'attacco.

Bibliografia:
Primi passi da Capocordata - CAI Mestre
A. Berti - Dolomiti Orientali II - CAI TCI