Informazioni:
Il posto è incantevole e sperduto. C'è un bellissimo laghetto e intorno un
magnifico anfiteatro di granito (in realtà è ortogneiss) dove ci sono un sacco
di vie aperte anche se ben poche tracce di passaggio. E' senz'altro un bell'alpinismo
esplorativo.
La via ci è "costata" 2 weekend. Il primo era per cosi dire esplorativo. Non
siamo riusciti ad avere le chiavi del rifugio e non abbiamo neanche trovato la
via avventurandoci sulla parete nord dove abbiamo aperto due nuovi tiri su belle
placche. Peccato aver dovuto tornare indietro, le placche terminavano sotto dei
tetti non certo facili. Nel secondo weekend, invece siamo riusciti a trovare le
chiavi del Rif. Darengo (la Capanna Como a 10 metri era sempre chiusa).
Sì, è incredibile, ma nello stesso posto ci sono 2 rifugi chiusi. La
Capanna Como (in ristrutturazione nel 2005) di proprietà del CAI di Dongo, molto
carino ma praticamente impossibile ottenerne le chiavi... almeno noi non ci
siamo riusciti dopo 2 settimane di tentativi. 10 metri sotto c'è il Rif. Darengo,
un po' più bruttino, ricostruito nel 1999, dopo che una valanga lo aveva
spazzato via (si vede che hanno detto alla valanga di non cadere più !!) ma di
cui si possono ottenerne le chiavi da una impiegata del Comune di Livio (0344
89761). E' un po' presa con mille impegni, ma con le buone ce la potete fare.
Costa 11 euro a persona da versare al comune di Livo. Il rifugio dentro è
perfetto, c'è gas, dispensa (!!), coperte e 13 letti. Rimane comunque il fatto
che la in mezzo al nulla, a 3 ore da Dangri ci sono 2 rifugi che normalmente
sono chiusi senza neanche un locale invernale !! E li chiamano rifugi !!
Per arrivare al Rif Darengo si lascia la macchina a Dangri e si prende un ripido sentiero che porta al paesino semi abbandonato di Borgo. Quindi per sentiero segnalato si attraversa il fiume su un ponte e si continua sulla riva idr dx in una faggeta. Si continua per prati e boschi fino alla sorgente e quindi si sale a dx verso l'Alpe Darengo per sentiero ripido. Si giunge al rifugio in 3h.
La via attacca proprio sullo sperone, occorre salire un canalino erboso e andare sullo spigolo a sx verso il pino, due spit (ruggini) indicano l'attacco della via. L1 si segue lo sperone per la placca IV+ L2 ancora per placca con passaggino V- (1 spit) L3 si sale in cresta IV e pass. V (1 spit). Scendere nell'intaglio L4 si scende e si risale per placca III+. L5 si sale sulla cresta e si continua per un facile tratto erboso. L6 salire lo sperone o a dx per dulfer o a sx. Abbiamo preso a sx, 1 p V+, quindi diedro V+ (1 spit). L7 e L8 facile II/III. L9 bel muro appigliato di IV. Uscire a sx o continuare per altro tiro su bella punta appuntita. Scendere dal canale (II) tra le 2 punte.
Bibliografia:
Gogna Recalcati - Mesolcina Spluga - CAI TCI