Alpi Retiche Occidentali

 

Gruppo Bernina

Bibliografia:
Canetta-Miotti - Bernina - CAI TCI
Bonacossa-Rossi- Masino Bregaglia Disgrazia - CAI TCI

 

Piz Gluschaint, 3594m
Parete NW, AD-, 300m **

Seconda uscita del corso ARG1 2010 FALC. Qui il gruppo si risparmia il "riscaldamento" della Val Roseg. Andiamo in calesse fino all'Hotel Roseg.

Dopo 3 km di piano arriviamo al lago

in fondo si intravede la Ch. Coaz, dietro a sx la piramide del Gluschaint parzialmente avvolto nelle nuvole

lungo lago molto rilassante

dopo 5 km finalmente si sale, in fondo il lago

la notte ha piovuto, la mattina partiamo presto, la neve è una pappa lo stesso, riusciamo a procedere senza le ciaspole

si vede la parete NW del Gluschaint

completamente avvolti nella nebbia io e Ramon ci diamo il cambio a battere un po' la traccia, la neve è marcia

cominciamo a salire la parete, qui fermi per passare dalla legatura da ghiacciaio a quella da conserva

proseguiamo in cresta, Elena impegnata nel passaggio più carino (IV) ma possibile aggirarlo a dx + facilmente

Marco "grigri" ha le mani congelate, siamo zuppi d'acqua e non si vede niente. Decidiamo di scendere. Le altre cordate sono già scese alla cresta. Ramon, unico ad arrivare in vetta. Qui Marco in doppia.

Scendiamo a ritroso la parete NW. Qui Marco, dietro Elena.

su ghiacciaio

sul sentiero del ritorno vediamo un camoscio che si diverte a fare la traversata nelle acque gelide del lago

Informazioni:
Salita ideale per un corso di alpinismo, breve parete di neve/ghiaccio di 200m di dislivello e 100m circa di cresta con alcuni passaggi di misto interessanti.
Da Pontresina prendere il lungo sentiero che arriva alla Ch. Coaz (4h30, possibile prendere la carrozza per evitare 7km di Val Roseg). Prendere piede sul ghiacciaio e seguire gli ometti che conducono in direzione SE fino a q. 2800, poi piegare in direzione ESE fino a q. 2900 aggirando dei seracchi ae arrivando ad un colletto ghiacciato. Qui puntare WSW lungo un vallone privo di crepacci e quindi a q. 3100 verso lo spigolo NNE del Gluschaint. La parete NW si trova subito alla sua dx. Salire la parete a 45° fino allo spigolo della cresta, qui proseguire lungo la cresta con un difficile salto iniziale, poi più facile fino in cima.
Discesa dalla parete E. Noi siamo scesi dalla stessa parte essendo avvolti dalla nebbia e non essendoci alcuna traccia.

 

Pizzo Bernina, 4048m
Biancograt, D-, 600 m *****

l'alba salendo alla Fuorcla

Enrico alla Fuorcla

il primo torrione dopo la Fuorcla

la fine della prima parte rocciosa in vista della bella cresta nevosa

Enrico in posa davanti alla bella cresta sinuosa

in cima al Pizzo Bianco

alcune doppie prima di salire sulle rocce finali

salendo al Pizzo Bernina

soddisfatti alla fine

Informazioni:
Proprio una bella salita, a cominciare dalla bella rifugista Carolina della Capanna Tscherva. Partiamo la mattina alle 3.00, arriviamo alla Fuorcla Prieusla alle 6.00,  ci leghiamo e procediamo in conserva assicurata dopo il primo tiro su rocce instabili. Dopo alcuni blocchi molto aerei arriviamo sulla cresta famosa che si muove sinuosa davanti a noi. Saliamo stando sulla dx fino al Pizzo Bianco (3h). Da qui comincia un po' di marcio, preferibile stare sulla sx. Alcuni passaggi molto aerei rendono interessante la salita. Qualche doppia utile per accelerare un po' per arrivare alla sella che divide il Pizzo Bianco dal Bernina. Quindi sulle ultime rocce facilmente in vetta (3h dal Pizzo Bianco). 

 

 

Pizzo Palù Orientale, 3882 m
Sperone Nord, Via Kuffner, D, 500 m *****

Il Palù, la Kuffner sale sullo sperone di sinistra

Enrico in arrampicata

Caldo in arrampicata sulle prime lunghezze della cresta

dietro Caldo, il torrione con il passaggio chiave

Caldo prima del passaggio chiave (IV+)

Enrico all'uscita del torrione

alla fine delle difficoltà su roccia, dietro il pendio finale di ghiaccio

gli ultimi metri sul pendio di ghiaccio finale

Caldo ed Enrico in vetta

in discesa verso la normale

Informazioni:
Partiamo alle 4.00 dalla Capanna Diavolezza e per tracce si arriva alla Fuorcla Trovat. Sotto il Cambrena alcuni passaggi labirintici sulla normale. Al pianoro prendiamo a dx, nessuna traccia, i crepi sono dappertutto e in tutti i sensi. Stiamo con le antenne dritte. Arriviamo all'attacco alle 7.00. Si inizia con 2 tiri su placche sporche per arrivare sulla cresta dello sperone. Da qui comincia la magnifica cavalcata, stando in cresta la roccia è solida e pulita. Alla torre il passaggio dato di IV+ (????) lo azzero. Chiodo e fettuccia in loco, mi sa che non sono il solo. Quindi si prosegue con arrampicata fantastica. Il ghiaccio lo incontriamo a soli 200 m dalla vetta che raggiungiamo alle 13.00.

 

Gruppo Disgrazia

Monte Disgrazia, 3678m
Corda Molla, AD+, 500 m ****

Da Chiareggio in 40 minuti siamo nelle belli verzure dell'Alpe Ventina

si seguono gli ometti sulla morena del ghiacciaio. In fondo, rosso, il Rif Porro

siamo sul ghiacciaio Ventina, ci leghiamo

arrivati ai primi seracchi, si lascia il ghiaccaio che dritto va al Cassandra per prendere a dx

Caldo sui pendii che portano al ripiano sommitale del ghiacciaio che scende dal Disgrazia

Enrico. Siamo nei pressi di un rivolo d'acqua che costeggia il ghiacciaio

si passa sotto i seracchi del ghiacciaio che scende dal Disgrazia. Si continua in falsopiano verso il Passo della Vergine

si sale verso il biv Taveggia. Steph su qualche pass.di II

Enrico. Sotto il ghiacciaio del Ventina.

in prossimita del Biv Taveggia

Caldo davanti al Biv Taveggia

Verso il Passo della Vergine sopra il Bivacco

Dal Passo della Vergine si vede la nostra traccia sul ghiacciaio sottostante. A dx il bivacco.

Scalando le ultime rocce prima di arrivare al Passo della Vergine

Il traverso per arrivare sul ghiacciaio che scende dal colletto del Disgrazia

Il bivacco Oggioni, dove passaimo la notte

Dietro il bivacco si vede snodarsi la cresta che porta alla corda molla

in centro la parte nord del disgrazia, con il suo ghiacciaio pensile. A sx la corda molla e a dx lo sperone degli inglesi

sciogliendo neve per la minestra e per domani

La nostra via. In fndo si vede il pendio di ghiaccio sulla cresta a forma di corda molla

Ore 5.20. Si parte

Enrico sui primi passi rocciosi

tratti nevosi si intervallano a divertenti arrampicate su roccia sanissima (strano ma vero)

Caldo. Si procede in conserva

Enrico affronta alcuni passi di II.

Steph, nostro fotografo (sono sue la maggior parte di queste foto...grazie!) alla sua prima vera via di misto.

in fondo il bivacco da dove siamo partiti

Caldo sull'unico pezzo di III della cresta

Enrico, che si regala per il suo compleanno (era l'altro ieri) questa bellissima via

l'inizio del tratto di cresta nevosa. A sx la neve era cotta dal sole e i piedi affondavano, dall'altra parte era ghiacciata. Dunque spesso piedi a sx e picca a dx in equilibrio.

o viceversa...

Enrico sale l aparte della corda molla. La pendenza sale massimo fino a 45°.

Caldo sceglie però di complicarsi la vita salendo a dx per un canale ghiacciato a 60° con una picca. Qui Caldo nella parte finale della corda molla.

uffaaaa, si annuvola...mi sa che piove

Negli ultimi 2 tiri abbiamo sbagliato e abbiamo preso troppo a dx, Siamo finiti sotto la cima e c'è voluto un passo di V+ e un passo in A1 per arrivare ad uscirne....ma fa parte del gioco!

Alla fine siamo riusciti a prendere il temporale e la grandine facendo le doppie. Qui alla morena del Ventina dopo 13 ore. In compenso abbiamo tracciato e abbiamo sistemato tutte le calate per le doppie ! Grazie cari.

Informazioni:
Una salita molto estetica, una specie di Cresta Signal in piccolo ma che offre dei passaggi di misto proprio belli.
Noi siamo andati purtroppo in 3, che non è la migliore delle soluzioni e per di più abbiamo fatto traccia, riparando e rinforzando tutte le calate per le doppie. Per quelli che la faranno quest'anno non ci sarà problema. Materiale 1 picca, 1 corda da 50 m, 2 chiodi da ghiaccio e 3-4 da roccia, qualche friend medio piccolo, ramponi.
Da Chiesa Val Malenco (SO) prendere per Chiareggio e parcheggiare in fondo alla strada. Attraversare il fiume e salire all'Alpe Ventina (Rif. Porro, 45 min). Salire per il ghiacciaio Ventina aggirando la roccia quotata 2882m e salire per il ghiacciaio (alcuni tratti ripidi). Costeggiare salendo in mezza costa dove il ghiacciaio è piatto e puntare in direz. NNW verso il Biv Taveggia (2845m, 3h, 6 posti, carino). Sotto il bivacco salire per rocce (PD) fino al colle. Da qui scendere e in direzione NW passare sotto i pendii di P. Kennedy, quindi salire la parte finale ripida in direz. W fino al Biv. Oggioni posto al Colle del Disgrazia (3151m, 4h50', 9-12 posti, coperte, no gas). Bellissima vista sulla nord del Disgrazia.
Dal Bivacco salire il pendio che porta alla cresta poi seguire la cresta per lo più rocciosa (solidissimo serpentino) che sale e scende. Preferire stare in cresta e quando non possibile stare vs sx. Prima della lunga cresta nevosa orizzontale occorre superare una decina di metri di placca (III, 1 chiodo) quindi la cresta diventa nevosa e molto affilata. La cresta poi porta alla cosiddetta Corda Molla (45°) che si impenna sotto la bastionata finale rocciosa. Qui, salire centralmente verso sx. La roccia è ben segnata dal passaggio dei ramponi e ogni 25 metri si dovrebbero incontrare delle soste. Noi le abbiamo trovate in pessimo stato. Salire per rocce per lo più solide (II-III) fino al bivacco e di qui in cima. Se volete sperimentare del misto sul V-V+ salite dritti sotto la cima.
Discesa per doppie (7-8), di cui la prima direttamente sotto il bivacco

 

Pizzo Cassandra, 3226m
Parete Nord-Est, Diretta, D, 470m ***

Cassandra Parete Nord Est. In rosso la traccia da noi seguita con uscita diretta alla cima. In verde l'uscita verso la cresta est, in blu l'uscita sullo sperone nord

E' l'ultima uscita del corso SA3 intersezionale (Righini, SEM e FALC). Sono partiti in 8 e sono arrivati in 4....pochi ma buoni...Qui il Cassandra alle prime luci dell'alba.

Partiamo alle 4.20 dalla Porro, qui sul Ventina in direzione della Nord Est

Riccardo e Miki sono legati con me, Steph con Filippo e Cecilia con Enrico

Caldo all'attacco del canale a quota 2750m

Riccardo e Miki sul canale. Sotto arriva Filippo

Davanti a noi le cordate del corso ghiaccio del Cai Cinisello, qui sul canale che piega a dx sotto i torrioni rocciosi (grazie Michele che ci hai battuto un po' di traccia)

Sotto la bastionata rocciosa finale le cordate del Cai di Cinisello prendono l'uscita di sx

Nella bellissima foto di Steph l'uscita sulla cresta est

Dopo 400m di neve avevo voglia di arrampicare un po'. Mi dirigo invece verso il centro della bastionata rocciosa finale, magari salta fuori qualcosa di carino

Le nostre cordate seguono

Faccio sosta alla base delle rocce, decidiamo di fare qualche tiro di corda. Nei canali c'è neve inconsistente o ghiaccio scollato...ci divertiamo...

salgo le prime balze di roccia, un po' di agganci con le picche sono necessari

sulla destra si esce su un bel canalino di ghiaccio...finalmente !

Filippo con Steph ha preso un po' + a dx

Steph sale un canalino, la parete nord sotto di lui

Riccardo e Miki in sosta a cavalcioni su una crestina nevosa

L'uscita sotto la cima

Enrico sbuca anche lui in cima

recupero i miei compagni in cima, la giornata è spaziale !

la cresta nord di discesa

la cresta est della Punta Kennedy

Si chiude il corso SA3. Bravi Cecilia, Miki, Riccardo e Steph. Adesso c'è l'ISA.

Informazioni:
Cima facile con innumerevoli varianti di salita sia sulla parete nord est sia sui diversi canali più facili della parete nord ovest.
La via scelta sale la parete nord est nella parte centrale su neve (45-50°) e brevi saltini di ghiaccio (60-70°) da fare in conserva, quindi affronta direttamente la bastionata rocciosa che porta alla vetta attraverso canalini di neve/ghiaccio e passi di misto (IV).
Da Chiesa Val Malenco (SO) prendere per Chiareggio e parcheggiare in fondo alla strada. Attraversare il fiume e salire all'Alpe Ventina (Rif. Porro, 45 min). Salire per il ghiacciaio Ventina puntando alla cima del Cassandra e alla sua parete nord est. L'attacco si trova a circa 2750m, si sale un canale nevoso (noi lo abbiamo trovato parecchio svalangato) e quindi sotto due torrioni rocciosi piegare a dx per un canalino, quindi riprendere a salire dritti puntando ad una piccola cascata sulla sx (70°), continuare per 50m e superare un'altra fascia rocciosa che porta al pendio nevoso sotto il triangolo roccioso della vetta. Qui tre scelte: la classica, piegare a sx lungo un pendio nevoso e raggiungere la cresta est che sale facilmente in cima. Altrimenti si può salire traversando verso destra fino a raggiungere lo sperone nord che si segue facilmente fino alla vetta. Noi siamo saliti centralmente lungo canalini e goulotte, qualche passaggio di misto (IV) verso destra uscendo sotto la vetta nevosa.
Discesa lungo la cresta ovest che porta alla forcella a q. 3097 da cui si scende nuovamente sul ghiacciaio Ventina.
Materiale consigliato: 2 picche, 2 viti (a seconda delle condizioni), 3-4 friends medio piccoli, nuts.
Un ringraziamento a Steph per alcune foto. Altre foto sul suo sito.

 

 

Cima di Rosso, 3369m
Parete Nord, Via Amstutz-Bonacossa, AD+, 350m

 

la parete nord, in fondo il Ghiacciaio dei Forni

la cresta rocciosa finale

Informazioni:
Nel Gruppo del Disgrazia, rappresenta una bella cima facile. Dal rif. Forno al Maloja si parte alle 4.00 per essere alla base della parete alle 6.30. La via va su dritta per la paret nord con pendenze regolari a 45° con tratti a 55°. Arrivati in cresta, si prosegue per rocce buone ma esposte fino in cima. Discesa lungo la normale su ghiaccio.