Ortles, 3905 m
Hintergrat (cresta del Coston), AD, 1300m (450m di cresta)

 

la Hintergrat vista dal rif. Città di Milano, da dove siamo partiti. Il Coston era ancora chiuso

Dal Città di Milano si scende al ponte e poi si risale vs il rif Coston (1h50) seenza andarci ma costeggiando lungo il vecchio itinerario che portava alla Hintergrat tenendo sempre a dx la morena. Alla mattina si possono vedere numerosi galli forcelli.

si passa un piccolo lago tenendolo sulla dx

il faticoso ghiaione da salire sul fianco sx

i primi raggi illuminano la nord del Gran Zebrù.... molto povera di neve quest'anno

l'alba sulla Val di Solda

Luciano sulla morena che conduce all'attacco della via

la parte finale del canalone ghiaioso...una vera rottura di palle

le prime roccette. Evitare il canale che c'è sulla dx (scariche) e preferire le roccette più a sx

la maggior parte della cresta si fa in conserva

arrivati quasi alla Signal kopf sul lato dx orografico della cresta un fittone permette di scendere in doppia (il cavo metallico è stato rimosso) ad una cengia. Da qui non abbiamo più trovato tracce. Presumo che quest'anno siamo i primi a salire in vetta da qui.

la cengia che riporta in cresta aggirando il torrione della Signalkopf

in fondo la Signalkopf e la cresta che dopo un tratto pianeggiante si impenna di nuovo.

Luciano che sale sul tratto chiave della via (III+, 1 ch)

In vetta all'Ortles. Non siamo che a metà dell'opera....

la lunga discesa normale lungo il ghiacciaio

dopo qualche tratto di cresta si scende per sfasciumi fino a prendere la ferrata che permette di superare questo muro (per fortuna che eravamo soli, altrimenti le pietre mi sa che non mancano qui)

qui si vede la lunga via normale di discesa

al rif Payer si scende sul versante di Solda e praticamente si percorre la stessa distanza percorsa finora fino alla macchina.

dal rif. Tabaretta, un magnifico belvedere sulla nord dell'Ortles. Molto magra dopo la caduta del seracco e la cura dimagrante di questi anni

 

Informazioni:
Giro molto bello e lungo. La roccia nei tatti facili non di cresta è molto frammentata (consiglio di farla nei periodi un po' fuori stagione), mentre la cresta è sempre solida e ben segnata dai ramponi. In genere sul II grado con 2 passaggi più difficili, il primo in un diedro ormai lisciato su un piccolo torrione alto 5 m dopo la cengia del Signalkopf (2 chiodi da tirare con dovizia + cavo in cima). Il secondo passaggio sempre di 5 m sotto un piccolo strapiombo a 150 m dalla vetta (III+, 1 ch + fittone in cima).
Dal rif. Città di Milano in 1h50 nei pressi del rif Coston. Si segue poi la morena e gli ometti fino al fianco sx or. del ghiaione che scende dalla cresta (occhio ai sassi di chi vi precede) Salire dove + comodo fin sotto il canale a dx. Poichè scarica è preferibile salire per le roccette subito a sx del canalone. Quindi per pendio nevoso salire stando vs sx e riguadagnare la cresta nevosa (4h20 dal Milano). Salire per neve e poi per rocce facili e detriti fino a 50m sotto la Signalkopf. Nei pressi di forcellino sul versante dx or. si trova un fittone per calarsi in doppia (una corda da 30m basta) aggirando la Signalkopf e raggiungendo una cengetta molto stretta (fittone di assicurazione. I cavi che vengono citati sono stati rimossi) che si segue fino a riprendere la cresta nevosa. Superare un piccolo torrione in artificale (vedi sopra), Continuare per la stretta cresta con cornici e piccoli risalti rocciosi fino ad arrivare ad una placca che porta sotto un piccolo starpiombo (qualche chiodo) con un grosso masso alla base. Salire dal masso su per la fessura (III+, 1ch) fino alla cengetta (1 fittone) quindi proseguire facilmente fino in vetta (8h00 dal rif. Milano).
Discesa per il versante Nord (normale): PD, 900m
Scendere lungo il ghiacciaio in direz. N passando alcuni crepacci ma cmq stando vs la dx or.. Puntare al bivacco Lombardi e raggiuntolo scendere subito a sx e superare con una doppia (15m) il risalto roccioso. Continuare sul ghaicciaio fino a raggiungere una spalla da dove si scende per detriti (seguire gli ometti) fino ad incontrare il cavo metallico (dx or) che permette di scendere i 100m del salto roccioso. raggiunta una selletta continare in cresta e scendere (qualche passaggio molto esposto e liscio, II, chiodi per scendere in doppia). Si prosegue per detriti costeggiando la Punta Tabaretta ed arrivando ad un intaglio. Qui si prosegue sul nevaio vs dx puntando al rif. Payer. Da qui su comodo sentiero si raggiunge la Forcella dell'Orso e da qui il rif. Tabaretta e quindi Solda. (3h dal rif Payer alle macchine lasciate sotto la funivia per il rif. Milano)

 

Bibliografia:
G. Buscaini - Ortles Cevedale - CAI TCI