Monte Disgrazia, 3678m

Corda Molla, AD+, 500 m

Da Chiareggio in 40 minuti siamo nelle belli verzure dell'Alpe Ventina

si seguono gli ometti sulla morena del ghiacciaio. In fondo, rosso, il Rif Porro

siamo sul ghiacciaio Ventina, ci leghiamo

arrivati ai primi seracchi, si lascia il ghiaccaio che dritto va al Cassandra per prendere a dx

Caldo sui pendii che portano al ripiano sommitale del ghiacciaio che scende dal Disgrazia

Enrico. Siamo nei pressi di un rivolo d'acqua che costeggia il ghiacciaio

si passa sotto i seracchi del ghiacciaio che scende dal Disgrazia. Si continua in falsopiano verso il Passo della Vergine

si sale verso il biv Taveggia. Steph su qualche pass.di II

Enrico. Sotto il ghiacciaio del Ventina.

in prossimita del Biv Taveggia

Caldo davanti al Biv Taveggia

Verso il Passo della Vergine sopra il Bivacco

Dal Passo della Vergine si vede la nostra traccia sul ghiacciaio sottostante. A dx il bivacco.

Scalando le ultime rocce prima di arrivare al Passo della Vergine

Il traverso per arrivare sul ghiacciaio che scende dal colletto del Disgrazia

Il bivacco Oggioni, dove passaimo la notte

Dietro il bivacco si vede snodarsi la cresta che porta alla corda molla

in centro la parte nord del disgrazia, con il suo ghiacciaio pensile. A sx la corda molla e a dx lo sperone degli inglesi

sciogliendo neve per la minestra e per domani

La nostra via. In fndo si vede il pendio di ghiaccio sulla cresta a forma di corda molla

Ore 5.20. Si parte

Enrico sui primi passi rocciosi

tratti nevosi si intervallano a divertenti arrampicate su roccia sanissima (strano ma vero)

Caldo. Si procede in conserva

Enrico affronta alcuni passi di II.

Steph, nostro fotografo (sono sue la maggior parte di queste foto...grazie!) alla sua prima vera via di misto.

in fondo il bivacco da dove siamo partiti

Caldo sull'unico pezzo di III della cresta

Enrico, che si regala per il suo compleanno (era l'altro ieri) questa bellissima via

l'inizio del tratto di cresta nevosa. A sx la neve era cotta dal sole e i piedi affondavano, dall'altra parte era ghiacciata. Dunque spesso piedi a sx e picca a dx in equilibrio.

o viceversa...

Enrico sale l aparte della corda molla. La pendenza sale massimo fino a 45°.

Caldo sceglie però di complicarsi la vita salendo a dx per un canale ghiacciato a 60° con una picca. Qui Caldo nella parte finale della corda molla.

uffaaaa, si annuvola...mi sa che piove

Negli ultimi 2 tiri abbiamo sbagliato e abbiamo preso troppo a dx, Siamo finiti sotto la cima e c'è voluto un passo di V+ e un passo in A1 per arrivare ad uscirne....ma fa parte del gioco!

Alla fine siamo riusciti a prendere il temporale e la grandine facendo le doppie. Qui alla morena del Ventina dopo 13 ore. In compenso abbiamo tracciato e abbiamo sistemato tutte le calate per le doppie ! Grazie cari.

Informazioni:
Una salita molto estetica, una specie di Cresta Signal in piccolo ma che offre dei passaggi di misto proprio belli.
Noi siamo andati purtroppo in 3, che non è la migliore delle soluzioni e per di più abbiamo fatto traccia, riparando e rinforzando tutte le calate per le doppie. Per quelli che la faranno quest'anno non ci sarà problema. Materiale 1 picca, 1 corda da 50 m, 2 chiodi da ghiaccio e 3-4 da roccia, qualche friend medio piccolo, ramponi.
Da Chiesa Val Malenco (SO) prendere per Chiareggio e parcheggiare in fondo alla strada. Attraversare il fiume e salire all'Alpe Ventina (Rif. Porro, 45 min). Salire per il ghiacciaio Ventina aggirando la roccia quotata 2882m e salire per il ghiacciaio (alcuni tratti ripidi). Costeggiare salendo in mezza costa dove il ghiacciaio è piatto e puntare in direz. NNW verso il Biv Taveggia (2845m, 3h, 6 posti, carino). Sotto il bivacco salire per rocce (PD) fino al colle. Da qui scendere e in direzione NW passare sotto i pendii di P. Kennedy, quindi salire la parte finale ripida in direz. W fino al Biv. Oggioni posto al Colle del Disgrazia (3151m, 4h50', 9-12 posti, coperte, no gas). Bellissima vista sulla nord del Disgrazia.
Dal Bivacco salire il pendio che porta alla cresta poi seguire la cresta per lo più rocciosa (solidissimo serpentino) che sale e scende. Preferire stare in cresta e quando non possibile stare vs sx. Prima della lunga cresta nevosa orizzontale occorre superare una decina di metri di placca (III, 1 chiodo) quindi la cresta diventa nevosa e molto affilata. La cresta poi porta alla cosiddetta Corda Molla (45°) che si impenna sotto la bastionata finale rocciosa. Qui, salire centralmente verso sx. La roccia è ben segnata dal passaggio dei ramponi e ogni 25 metri si dovrebbero incontrare delle soste. Noi le abbiamo trovate in pessimo stato. Salire per rocce per lo più solide (II-III) fino al bivacco e di qui in cima. Se volete sperimentare del misto sul V-V+ salite dritti sotto la cima.
Discesa per doppie (7-8), di cui la prima direttamente sotto il bivacco

Bibliografia:
Bonacossa-Rossi- Masino Bregaglia Disgrazia - CAI TCI
www.gomountain.net