Cresta del Soldato, PD+, 800m
Informazioni:
siamo saliti con la seggiovia dei Salati da Gressoney e siamo andati a
dormire al Citta di Vigevano, meno caro del Gugliermina e distante ben 10 metri.
Partiti la mattina alle 5.00, a Punta Indren si arriva alle 6.10 dopo aver
percorso la cresta dello Stolemberg tra sfasciumi, quindi si scende sul
ghiacciaio a sinistra per la rampa da sci e quindi si va dritti sul ghiacciaio
puntando il canalino che sale verso la cresta....okkio alla fine ai sassi !
Stare sulla cresta il + possibile, la roccia è + sana. Se state un po' a
cristare c'è sicuramnte un passaggio + facile. E' tutta II e III. Verso la fine
la roccia migliora e a 100m dalla fine si incontra una grande placca rossa con
chiodo e fettuccia sullo spigolo, lì la roccia è liscia con qualche appiglio...no
problem con le scarpette...sono cavoli con gli scarponi. La via originaria non
passava sicuramente di li ma più a sinistra. Alla cima si può scegliere se
proseguire alla Vincent o scendere. Noi abbiamo preso per la discesa (Aurélie
era stufa), ma conviene scendere per il ghiacciaio e ritornare a Indren, la
morena per andare verso il Mantova è molto franosa e pericolosa. Comunquealla
fine ci siamo sciroppati una discesa di 8 ore fino a Gressoney ricompensata
dall'ambiente molto selvaggio della Valle di Salza e dal branco di stambecchi
che soggiornava tranquillo al passo facendo qualche evoluzione per noi. Tutto
sommato non male ma la roccia è veramente marcia, per molti tratti poco
arrampicabile, non la consiglio molto.
Bibliografia:
G. Buscaini - Monte Rosa - CAI TCI