Punta Giordani, 4046m

Cresta del Soldato, PD+, 800m

si parte dal Rif. Vigevano. Sono le 4.30

alba sulla cresta dello Stolemberg

sul ghiacciaio di Bors, in fondo la cresta

alla fine del canalino che porta in cresta

si inizia ad arrampicare !!

mmmh...che buona la mitica Fanta di Luciano !!

la Dany

Aurélie e "fagiolino" che faticano sulla cresta. E' il primo 4000 del nostro fagiolino...ma nessuno ancora lo sa.

le roccette finali

Dany assicurata da Miki

Caldoi e Aurélie in ciam. "Fagiolino" non si vede.

un branco di stambecchi

 

Informazioni:
siamo saliti con la seggiovia dei Salati da Gressoney e siamo andati a dormire al Citta di Vigevano, meno caro del Gugliermina e distante ben 10 metri. Partiti la mattina alle 5.00, a Punta Indren si arriva alle 6.10 dopo aver percorso la cresta dello Stolemberg tra sfasciumi, quindi si scende sul ghiacciaio a sinistra per la rampa da sci e quindi si va dritti sul ghiacciaio puntando il canalino che sale verso la cresta....okkio alla fine ai sassi !
Stare sulla cresta il + possibile, la roccia è + sana. Se state un po' a cristare c'è sicuramnte un passaggio + facile. E' tutta II e III. Verso la fine la roccia migliora e a 100m dalla fine si incontra una grande placca rossa con chiodo e fettuccia sullo spigolo, lì la roccia è liscia con qualche appiglio...no problem con le scarpette...sono cavoli con gli scarponi. La via originaria non passava sicuramente di li ma più a sinistra. Alla cima si può scegliere se proseguire alla Vincent o scendere. Noi abbiamo preso per la discesa (Aurélie era stufa), ma conviene scendere per il ghiacciaio e ritornare a Indren, la morena per andare verso il Mantova è molto franosa e pericolosa. Comunquealla fine ci siamo sciroppati una discesa di 8 ore fino a Gressoney ricompensata dall'ambiente molto selvaggio della Valle di Salza e dal branco di stambecchi che soggiornava tranquillo al passo facendo qualche evoluzione per noi. Tutto sommato non male ma la roccia è veramente marcia, per molti tratti poco arrampicabile, non la consiglio molto.

Bibliografia:
G. Buscaini - Monte Rosa - CAI TCI