Les Courtes, 3856 m
Parete Nord
Via dei Bulgari, TD, IV, 4, 800m (prima salita)

 

La Via dei Bulgari, inizia come la Via degli Austriaci, poi passa attraverso la Via degli Svizzeri per terminare sullo sperone NW (4, M5)

Chiara sui pendi iniziali in comune con la Via degli Austriaci

il traverso per raggiungere lla Via degli Svizzeri

sulla Via degli Svizzeri

Informazioni:
Non era assolutamente nostra intenzione aprire una via nuova (e probabilmente neanche l'abbiamo aperta), a maggior ragione sulla parete nord delle Courtes !
Comunque è stato un bellissimo viaggio e 2 sono gli errori che ci hanno permesso di farlo: primo, scarso studio della via la sera prima col binocolo dal rifugio, secondo non aver portato la relazione della parete.
Partiamo alle 2.30 dal Ref. Argentiere per fare la Via degli Austriaci (D+, III, 1). Nessuna traccia presente fino alla crepaccia, saliamo dritti il pendio di neve iniziale a 55°, si viaggia in conserva, troppa neve, prima a sx poi a dx come da relazione "in testa" e fino alla costola rocciosa. Non vedo il passaggio che riparte sulla sx e continuo ad attraversare sulla dx. A sx comunque tanta neve con impossibilità di assicurarsi. Ci ritroviamo sulla Via degli Svizzeri (TD-, IV, 3), una splendida cascata di ghiaccio davanti a noi, si può finalmente mettere qualche chiodo. Saliamo soddisfatti per tre tiri, il ghiaccio, dove c'è è morbido. Arriviamo sotto le rocce. Se attraversiamo dove va la Via degli Svizzeri dobbiamo attraversare delle placche con ghiaccio sottile e bagnato. Decidiamo di forzare dritti per un couloir di misto (IV, 4) e quindi placche ghiacciate fino ad un couloir nevoso. Si prosegue ma il couloir ci porta inesorabilmente verso la cresta NW. Saliamo quindi verso sinistra per una goulotte di ghiaccio esile (50m, 4+) e sassi instabili. fino ad una placca nevosa che porta in cresta. Qui percorriamo la cresta ghiacciata che sale dalla NW e finalmente siamo in vetta ! Sono le 20.00 Ci affrettiamo prima del buio a trovare la discesa per la Nord-Est. Una volta trovata, a cavalcioni sulla cresta mangiamo qualcosa al tramonto e quindi col buio scendiamo con calma i 1000 metri di dislivello che ci separano dal rifugio. Ci arriviamo alle 2, dopo quasi un giro dell'orologio !! Al rifugio mangiamo qualcosa e due che stavano facendo colazione prima di partire ci chiedono dove stavamo andando. A dormire, no ?

Perché l'abbiamo chiamata Via dei Bulgari ? Andate a vedere su www.bulgariclimbing.com Eppoi esisteva quella degli Svizzeri, degli Austriaci, ci stava bene.

Bibliografia:
Neige, Glace et Mixte - F. Damilano